Tra i grandi protagonisti di LuganoInScena 2019-2020 Luca Argentero e Noa.
CANTONE
28.05.19 - 15:420
Aggiornamento : 16:43

LuganoInScena tra Noa, Argentero e "La traviata"

Presentata stamane la stagione 2019-2020 di LuganoInscena. Numerosi gli spettacoli in cartellone tra teatro, musica e danza a cui avremo modo di assistere, prevalentemente al Lac ma anche al Foce

LUGANO - Da Luca Argentero impegnato a teatro a Noa che tornerà a Lugano nella Giornata della Memoria, per poi chiudere con “La traviata” di Giuseppe Verdi.

“Impressioni di realtà” è il titolo di questa nuova e, ancora una volta, molto ricca stagione di LuganoInscena. Un titolo - spiega Carmelo Rifici, direttore artistico della rassegna - «ispirato agli artisti che negli ultimi anni riflettono sulla realtà e sulla sua rappresentazione artistica, mossi dall’urgenza del nostro tempo». Una stagione che porterà alle nostre latitudini grandi artisti della scena internazionale, riservando, nel contempo, particolare attenzione alla scena elvetica: «La Svizzera - prosegue Rifici - è infatti la nazione che più di altre ha visto nascere e crescere alcuni dei nuovi grandi protagonisti del nostro presente».

Una rassegna, LuganoInscena, che - spiega Roberto Badaracco, Capodicastero cultura, sport ed eventi - «di anno in anno è cresciuta, portandoci a un altro livello di approfondimento, di analisi». «Una rassegna che offre di tutto e di più, in senso qualitativo. E questo aspetto, dal mio punto di vista, è ciò che fa la differenza». D’altra parte, basta dare un’occhiata «ai numeri eccezionali» “collezionati” in tre stagioni: ai 275 spettacoli proposti, spalmati su 611 undici serate, hanno assistito 180mila spettatori. Cifre, queste, che si traducono «in un incasso pari a 8 milioni di franchi», precisa Badaracco prima di concludere.

Il teatro - Ma veniamo ora al programma teatrale, che, attraverso il focus che dà il titolo alla stagione, a fine settembre ci offrirà “Granma. Trombones From Havana” del collettivo svizzero Rimini Protkoll, così come, in ottobre, “Imitation Of Life” con la regia di Kornél Mundruczo, a gennaio lo shakespeariano “Macbeth, le cose nascoste” con la regia dello stesso Rifici, a marzo “Minefield” dell’argentina Lola Arias e, infine, a maggio “Hate Radio” del bernese Milo Rau.

Si riderà, a metà ottobre, con “Fare un’anima” di e con Giacomo Poretti (del celebre trio Aldo, Giovanni e Giacomo), mentre a dicembre sul palcoscenico del Lac vedremo Geppi Cucciari in “Perfetta” con testi e regia di Mattia Torre e, tra gli altri, a marzo, Teresa Mannino impegnata nel suo “Sento la Terra girare”.

A ottobre approderà alle nostre latitudini anche Luca Argentero impegnato in “È questa la vita che sognavo da bambino?” con la regia di Edoardo Leo, mentre, dalla collaborazione con il Centro Artistico Mat, assisteremo, tra gli altri, in novembre, a “Una mano mozzata a Spokane” (regia Carlo Sciaccaluga) e, in gennaio, a “La Scimmia” (di e con Giuliana Musso).

Lac Factory, intanto, presenta ben 13 produzioni e coproduzioni, di cui sei al loro debutto assoluto, tra le quali troviamo “Book Is A Book Is A Book” della compagnia ticinese Trickster-p.

Per il teatro rossocrociato rivedremo alle nostre latitudini anche Gardi Hutter che, con Michael Vogel, sarà impegnata in dicembre ne “La Sarta”, mentre la Compagnia Finzi Pasca riporterà al Lac “Donka” (in ottobre) e “Bianco su Bianco” (in febbraio).

Non mancherà un focus Goldoni: in dicembre avremo modo di assistere a “La bancarotta” con la regia di Serena Sinigaglia, in febbraio a “La casa nuova” (regia Giuseppe Emiliani) e, infine, in aprile, a “La bottega del caffè” con la regia di Igor Horvat.

Un altro focus assai singolare viene presentato quest’anno, ossia il focus Il corpo in scena che, precisa Rifici, sottolinea «l’importanza della femminilità» sul palcoscenico: in questo caso assisteremo a “La scortecata” (di Emma Dante) in dicembre, a “Uno studio per Axto” (regia Emanuele Conte e Michela Lucenti) in febbraio, così come a “Nel paese dell’inverno” con la regia di Silvia Costa a fine marzo.

Non manca, come sempre, il Teatro per le famiglie, nel cui cartellone troviamo, tra gli altri, “GiroVago alias il mio Viaggio” (di Sacha Trapletti), presentato a fine settembre nell’ambito del Fit Festival, così come, dalla collaborazione con il Teatro Pan, “Cattivini - Cabaret concerto per bimbi monelli” con musica, testo e regia di Valentino Dragano in programma in febbraio.

La danza - Come ben sappiamo a LuganoInScena è molto presente anche la danza: tra gli altri spettacoli, in ottobre assisteremo a “Metamorphosis”, presentato dalla Compagnia Virgilio Sieni e dall’Orchestra della Svizzera italiana, mentre in dicembre il Balletto di Roma porterà al Lac una rivisitazione de “Lo Schiaccianoci”.

La musica - Non manca, come sempre, nemmeno una straordinaria offerta musicale. A novembre rivedremo alle nostre latitudini la PFM impegnata nel repertorio di Fabrizio De André, mentre a dicembre si esibirà Fabio Concato, ma anche, per il consueto appuntamento prenatalizio con il gospel, il SouthCaroline Mass Choir.

Assolutamente da segnare in agenda, il concerto di Noa: concerto che terrà il 26 gennaio in occasione della Giornata della Memoria.

I musical - Anche dal punto dei vista dei musical, c’è l’imbarazzo della scelta: da “We Will Rock You” in dicembre a “Ghost” in marzo, passando per “A Chorus Line” in gennaio.

Al Lac torna l'opera - In chiusura di stagione, con quattro rappresentazioni nella seconda metà di giugno 2020, al Lac, dopo lo straordinario successo de “Il Barbiere di Siviglia” dell’anno scorso, torna l’opera: questa volta vedremo “La traviata” di Giuseppe Verdi con la regia di Henning Brockhaus, che vedrà impegnata l’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Markus Poschner.

Info: luganoinscena.ch

 

 

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