Massimiliano Rossetto/Jean-Vincent Simonet
Vogue: «Rafael Kouto si candida a cambiare il mondo della moda».
+7
SVIZZERA
28.03.19 - 06:020
Aggiornamento : 17:42

«I vestiti non si buttano, si reinventano: soluzione local per un problema global»

Lo stilista ticinese Rafael Kouto porta la filosofia dell’upcycling nel settore dell’abbigliamento. Produce modelli solo con vestiti usati e “made in Svizzera”

ZURIGO - Secondo la prestigiosa rivista Vogue Italia, Rafael Kouto «si candida a cambiare il mondo della moda». Classe 1990, cresciuto a Losone, ora di base a Zurigo, lo stilista ticinese, di madre svizzera e padre togolese, porta la filosofia dell’upcycling nel settore dell’abbigliamento, abbracciando il concetto di sostenibilità. «Io ci credo», esclama con entusiasmo il designer.

Rafael, il mondo della moda è per eccellenza consumistico, quando hai capito che volevi qualcosa di diverso?

«Ho sempre avuto un’attenzione per il riciclo, reinventavo anche le borse blu dell’Ikea. Negli anni mi sono ritrovato a non condividere i concetti delle case di moda in cui stavo facendo le mie prime esperienze. Presso Maison Margiela a Parigi ho vissuto il loro cambio di strategia, da brand concettuale sono passati al settore del lusso. Hanno abbandonato l’idea di riutilizzo, sono rimasto deluso».

Dove hai trovato invece ispirazione?

«Nel 2015 ho avuto un’esperienza professionale presso l'ONU: l’Ethical Fashion Initiative. Qui ho visto come fosse possibile usare tessuti di artigiani che provenivano da tutto il mondo e fare qualcosa di alternativo. Ho avuto la conferma che si poteva fare qualcosa di diverso».

Quando sei passato dalla teoria ai fatti?

«Durante il Fashion Matters al Sandberg Instituut di Amsterdam (2015/2017) ho avuto modo di riflettere e creare. Dal 2017 ho fondato il mio marchio che si basa sull'upcycling: produco modelli solamente con abiti usati e al 100% “made in Svizzera”».

Come è stato recepito il tuo nuovo concetto?

«I riscontri sono stati positivi. È stato visto qualcosa di innovativo, lo scorso anno ho vinto lo Swiss design Awards. Ho avviato diverse collaborazioni con artigiani e stilisti emergenti e ho avuto il sostegno da parte di diverse istituzioni. Devo dire che il Ticino, in questo caso, è stato un po’ assente».

Una collaborazione fondamentale è quella con Texaid e Pro Helvetia…

«Texaid mi cede vecchi abiti e tessuti provenienti dai suoi centri di raccolta di tessili usati, con una selezione curata di questi realizzo nuovi pezzi. I miei clienti scelgono un indumento usato e io lo trasformo in uno dei modelli della mia collezione. Le prime due sono “Tutto il nulla che rimarrà” e “Corpi sospesi che non cadranno mai”, il tratto distintivo è l’ibridizzazione e la contaminazione estetica tra Svizzera e Africa».

Quanto è importante per te il 100% “made in Svizzera”?

«Molto, credo che si possa trovare una soluzione “local” per un problema “global”. Quando inviamo capi usati nei Paesi in via di sviluppo come l’Africa blocchiamo la loro produzione locale e inquiniamo: l’impatto è negativo. La nostra società consumista dovrebbe smettere di mandare i suoi rifiuti altrove».

Il tuo approccio è artigianale, da Slow fashion.

«Ho attivato uno shop online, ma per me è molto importante il contatto diretto, il coinvolgimento del cliente nella fase creativa. Ogni capo è un pezzo unico. Per chi vuole sperimentare con me, sarò fino al 31 marzo a Zurigo al Criterion Festival, manifestazione che promuove la sostenibilità e i prodotti artigianali».

Criterion Festival: Il Criterion Festival di Zurigo dal 28 al 31 marzo proporrà sei diversi mondi di esperienza, casi di studio appositamente curati, numerosi workshop per il fai-da-te, tavole rotonde con imprenditori orientati al futuro e un totale di 200 espositori. L'attenzione sarà focalizzata sul consumo intelligente e rispettoso.

Portrait by Massimiliano Rossetto
Guarda tutte le 11 immagini
Potrebbe interessarti anche
TOP NEWS People
STATI UNITI
6 ore
Cosa può tenere “La Montagna” lontano dalla sala parto? Solamente il Covid-19
Thor Björnsson, reso celebre da “Il Trono di Spade”, potrebbe essere positivo e perdersi così la nascita del figlio
ITALIA
10 ore
Il dramma della Bertè: «Violentata a 16 anni»
La cantante ha confessato una violenza subita da ragazzina
FOTO
LUGANO
11 ore
I De Sfroos, 25 anni dopo
Il 25 settembre verrà ripubblicato il loro primo storico album "Manicomi" in una versione rimasterizzata
ITALIA
12 ore
Antonino fa sul serio: festa a sorpresa per i 36 anni di Belen
Spinalbese ha organizzato un party in stile anni ’90 per il compleanno dell’argentina
STATI UNITI
15 ore
«Lady Gaga era il mio più grande nemico»
La cantante ha parlato in un'intervista della sua lotta contro la depressione e della difficile convivenza con la fama
STATI UNITI
18 ore
Emmy Awards 2020 in versione Covid: successo per "Schitt's Creek", "Succession" e "Watchmen"
A Zendaya il premio come migliore attrice in una serie drammatica. Tutti i vincitori
VIDEO
ITALIA
19 ore
Con le squillo adolescenti di “Baby” anche l'Italia ha la sua hit su Netflix
La terza stagione delle avventure di Emma e Desirée, da poco disponibile, è un fenomeno non solo italofono
FOTO
STATI UNITI
22 ore
Essere Bill Murray (e compiere 70 anni)
Più che un semplice attore: per molti è un vero e proprio personaggio di culto
ITALIA
1 gior
La versione di Alessia: «La storia con De Martino? Completamente falsa»
La conduttrice ha spiegato che non c'è nulla di vero dietro alle voci di un presunto flirt con l'ex di Belen Rodriguez
ITALIA
1 gior
«Settant'anni e non sono ancora una Signora»
Loredana Bertè annuncia festeggiamenti lunghi un anno intero, che potrebbero culminare in un nuovo album
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile