ITALIA
12.10.18 - 08:180

Asia Argento scoppia a piangere in trasmissione

L’attrice ricorda il suo anno più terribile. «Denunciare Weinstein è stato un gesto kamikaze”. E sul suicidio del suo compagno: «Non ho più forze»

MILANO - Si era mostrata forte e determinata fino ad oggi, poi il crollo emotivo durante la registrazione della trasmissione Verissimo che andrà in onda sabato, e di cui oggi il Corriere della Sera anticipa alcuni stralci dell’intervista. Asia Argento è scoppiata in lacrime di fronte alla presentatrice Silvia Toffanin, ripercorrendo il suo “annus horribilis”: la denuncia  al produttore americano Harvey Weinstein, l’essere diventata paladina del movimento #MeToo, le accuse del giovane attore Jimmy Bennet e il terribile suicidio del suo compagno  Anthony Bourdain.

Un gesto kamikaze - Riguardando in studio i filmati del suo duro discorso fatto a Cannes contro Weinstein, Asia Argento ha definito quel momento “un gesto kamikaze”. «Credo di aver dato fastidio ai potenti e ora sto pagando. Lo rifarei quel gesto, ormai l’ho fatto, ma non mi butto più. Qualcuno doveva dire la verità. È stata la mia coscienza a dirmi che dovevo farlo quando ho saputo che c’erano tante donne che avevano subito queste molestie. Nessuna di noi aveva fatto i conti con quello che sarebbe successo dopo. Ha cambiato la nostra vita e il mondo»

Molestata da a 16 anni - L’attrice ha definito Weinstein «predatore serale» e si è detta stanca di tutta la pressione mediatica che ne è derivata: «È stato un momento molto forte della mia vita, ma io questa forza non ce l’ho più. Penso di aver pagato più di tutti in questa battaglia. Sono per il movimento, ma non ho più la forza di aiutare gli altri». Poi rivela che in già da adolescente aveva subito molestie sessuali nell’ambiente del cinema e che ha sempre provato imbarazzo a raccontare questi particolari intimi: «Non è una cosa di cui vado fiera. A 16 anni ero stata già molestata su un set. Andavo a lavorare da sola, ero una preda più facile, perfetta, perché io ho delle ferite nella mia infanzia e questi predatori riescono ad intrufolarsi in queste ferite. Ora spero di essere più forte».

Il suicidio - E infine la parte più terribile di tutta questa storia: il suicidio del suo compagno Anthony Bourdain, il famoso cuoco a livello internazionale. Un uomo descritto come premuroso, che si è sempre preso cura dell’attrice e dei suoi figli: «Non avevo mai avuto una persona così. Mi ha lasciato un vuoto che nulla può colmare, questo dolore non va via mai. La mattina non ci sono i suoi messaggi e così alla sera non c’è nessuno che mi dice buonanotte. Non ho più forze. Se non sto bene non posso prendermi cura dei miei figli. Ci sono giorni che non riesco ad alzarmi dal letto. Altri in cui cerco di non tornare mai a casa. Pensavo di essere io quella depressa, lui mi sosteneva sempre. Io a volte ho avuto dei pensieri bruttissimi, la depressione è una malattia mentale molto grave e a volte arrivano dei pensieri alieni. L’istinto di morire è disumano. Lui non ha pensato a nessuno in quel momento, perché il suo dolore era immenso, ma io non l’avevo mai visto. Come ha fatto a nasconderlo così? Unica cosa, il giorno prima di morire, al telefono aveva una voce strana, ma lui disse solo che aveva mangiato e bevuto troppo. Non mi disse nulla di questi pensieri. Aveva scritto e detto in tv qualcosa sul suicidio ma io pensavo ad un pensiero romantico».

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