Sul palco, tra i numerosi altri, anche Albert Lee.
CANTONE
11.06.18 - 16:330
Aggiornamento 19:01

Vallemaggia Magic Blues, tra sonorità vintage e nuovi orizzonti musicali

Tra meno di un mese prenderà il via da Brontallo la 17esima edizione del festival ticinese

AVEGNO - Manca meno di un mese all’inizio di una nuova stimolante avventura per il Vallemaggia Magic Blues. Il nuovo Producing Team giustamente non ha voluto snaturare la manifestazione creata da Hannes Anrig. Vi sono comunque delle novità di rilievo. Oltre al fatto di aver scelto in massima parte musicisti mai esibitisi prima in valle, è nata l’idea di dare una denominazione a ogni serata, che getta anche quest’anno un colpo d’occhio su un ventaglio molto ampio di correnti legate a blues e rock, passando da suoni vintage a nuovi orizzonti musicali.

Ventuno concerti nelle principali piazze della valle con stelle del calibro di Albert Lee (vincitore di due Grammy), BluesCaravan 2018 feat. Mike Zito, Bernard Allison & Vanja Sky, Sari Schorr (la "nuova voce" della scena blues newyorchese), Joanne Shaw Taylor Band feat. Bernie Marsden (Whitesnake), Danny Handley Blues Band feat. Top Topham (Yardbirds) e una serata a tutto rock con i CoreLeoni, il nuovo progetto di Leo Leoni dei Gotthard.

Per la Opening Night di Brontallo avremo il duo formato dai chitarristi Larry Garner e Michael Van Merwyck. Il primo è uno dei più quotati poeti blues dei nostri giorni e il secondo da anni è un suo fido collaboratore. Ci attende un sound molto fresco, pur nel rispetto della tradizione del tipico groove della Louisiana, condito con influenze soul e gospel. Opening act i Drivin’ Mad, gruppo ticinese, costituitosi da poco dalle ceneri dei Flag. A guidarlo l’eccellente chitarrista Mad Mantello, cresciuto sotto l’influenza di musicisti quali Stevie Ray Vaughan e Jimi Hendrix.

La prima settimana piena ha quale scenario la bella piazzetta di Moghegno. Mercoledì altra prima per il Vallemaggia Magic Blues, la European Blues Night, che presenta addirittura tre gruppi, vincitori rispettivamente della Swiss Blues Challenge, dell’Italian Blues Challenge e dell’European Blues Challenge. Inizio con il duo svizzero di Amaury Faivre accompagnato da Yves Staubitz alla chitarra. La loro musica prettamente acustica percorre le frontiere tra blues, jazz e folk, lasciando ampio spazio all’improvvisazione; indi i Bayou Moonshiners alias Stephanie Ghizzoni (voce, washboard e kazoo) e Max Lazzarin (voce e tastiere), due band-leader provenienti da esperienze musicali differenti, ma con un denominatore comune: l’amore per la città di New Orleans, con i suoi colori, odori e suoni, che evocano la tipica atmosfera un po’ surreale delle strade e dei quartieri di “Nola”, interpretando la miglior “New Orleans e Mardi Gras music”. Chiuderanno i Travellin’ Brothers, pure loro hanno una stretta relazione con fiumi e delta, provenendo da Leioa, città dei Paesi Baschi ed ispirati dal “loro” fiume Nervión. Si presentano con una carica esplosiva che trasforma ogni loro show in una successione di fuochi d’artificio.

Altra novità per la seconda serata, il Double Main Act, voluto per sottolineare ancora una volta il fatto che i gruppi che aprono la serata non sono qualitativamente da meno rispetto ai nomi di grido. Quindi due gruppi di pari valore, dapprima i Blues Hunt, con il chitarrista Lester Hunt e il tastierista George Glover, colonne portanti della leggendaria “Climax Blues Band “, già ospite del Vallemaggia MagicBlues nel 2009. Propongono un appassionante miscela di blues, soul e rock, con brani originali, intercalati con grandi classici del blues. A seguire l’unico ritorno al Vallemaggia Magic Blues di questa edizione, l’ottima Jeff Jensen Band, che negli anni Ottanta apriva regolarmente i concerti del maestro B.B. King.

La settimana di Maggia prevede una Vintage Blues Night con dapprima i bresciani SuperDownHome, un duo di rural blues formato da Henry Sauda (voce, chitarra acustica, cigar box, Diddley bow, armonica) e da Beppe Facchetti (cassa, rullante, tambourine e crash). Provenienti da esperienze diverse, i nostri due, influenzati da artisti quali Seasick Steve, Scott Birham e dai famosi Black Keys, spaziano tra contaminazioni che vanno dal folk-rock fino al punk. Tocca poi a Dan Handley con la sua band, che ospita tra le proprie fila Antony "Top" Topham, classe 1947, chitarrista membro fondatore nel 1963 degli Yardbirds, assieme a Chris Dreja, Keith Relf, Paul Samwell-Smith e Jim McCarty. Topham abbandonò il gruppo, sostituito da Eric Clapton, quando decisero di divenire musicisti professionisti. Dan Handley non è altri che il frontman (chitarrista e cantante) degli Animals, ammirati in una piazza stracolma lo scorso anno a Bignasco. Torna per farci rituffare nel torrido sound vintage del British Blues degli anni d’oro.

Una prima per il Vallemaggia Magic Blues, una Country Blues Night. A dare il là i Dead Tuna, del geniale chitarrista Jeff Aug, americano di Washington D.C., trapiantato in Germania. Detentore di un record singolare nel Guinness dei primati: nel 2012, partendo proprio dal Ticino (Mendrisio) è riuscito nell’exploit di suonare in ben 9 nazioni in 24 ore! Per sapere quali, basta recarsi al concerto di Maggia, e potrete conoscere questo fenomeno, che si presenta in duo con l’armonicista tedesco Heinz Penzoldt, dotato di grande tecnica, che gli permette di esprimere suoni molto particolari e sviluppare assieme brani fantasiosi. È l’ideale opening act per il gruppo di Albert Lee, una delle “vedette” di questa edizione. Vincitore di due Grammy, Albert Lee è nato in Inghilterra nel 1943, ma vive ormai da più di 40 anni a Los Angeles. Grande e stimato amico di Eric Clapton, con il quale ha diviso il palco a tutte le edizioni del Crossroads Festival a Chicago, ha suonato pure con gente come gli Everly Brothers, George Harrison, Jerry Lee Lewis, Emmylou Harris, così con la band di Joe Cocker. Smessi i panni dell’eterno sideman, da qualche anno Albert Lee con la sua pirotecnica chitarra è nuovamente “on the road”, quale leader di un proprio gruppo, tutto americano, orientato verso un frizzante country-blues rock. Il simpatico cantante e chitarrista è una delle massime espressioni dell’ ”American way of life”: tant'è vero che per il festval - dicono gli organizzatori - «è un grande privilegio poter ospitare questa vera icona della storia del rock».

Vista la ghiotta occasione, per il ritorno a Cevio il Producing Team ha inserito una terza serata, venerdì 27 luglio, la Rock’n’Roll without compromises. Sul palco dapprima i Crystal Ball e poi i CoreLeoni, il nuovo progetto fortemente voluto dal chitarrista dei Gotthard Leo Leoni. Insieme a lui un altro chitarrista ticinese, Igor Gianola (Alto Voltaggio), il batterista dei Gotthard Hena Habegger, Mila Merker (Vomitiors) al basso elettrico e Ronnie Romero, fenomenale vocalist cileno, scritturato anche dai nuovi Rainbow di Ritchie Blackmore. L’intenzione è di rivisitare e recuperare l’energia del primo periodo di attività dei Gotthard, per una serata che si prospetta molto “calda”.

La prima serata di Cevio va invece sotto la denominazione Guitars Night. Se c’è un gruppo che mette tutti gli appassionati d’accordo riguardo il loro immenso valore, senza dimenticare quanto abbiano contribuito all’evoluzione del rock, questa di sicuro è la Allman Brothers Band, ormai definitivamente sciolta, dopo la scomparsa di Gregg Allman. I The Dreams, settetto sloveno composto da musicisti di gran classe, ci offre dal vivo, oltre a brani originali di matrice southern rock, tutta una serie di composizioni del gruppo di Macon, entrate nella storia della musica, da "Whipping Post" a "Dreams" e "Soulshine". A seguire, altro pezzo da novanta, il progetto Blues Caravan 2018 che si propone di far conoscere nuovi talenti del blues. Si tratta in sostanza di tre concerti in uno. Accanto al nuovo astro nascente, la chitarrista croata Vanja Sky, vi sono due titani del blues: Mike Zito e Bernard Allison. L’esplosiva Vanja Sky, appena 23enne, ricorda gli stili di Rory Gallagher, Albert King e Stevie Ray Vaughan e lo conferma sul suo cd d’esordio. Il cognome Allison merita da solo rispetto, basti pensare al grande Luther, padre di Bernard. Parlare di Mike Zito potrebbe sembrare superfluo. Chi non ricorda il suo splendido concerto a Maggia nel 2015 o le superbe esibizioni con la Royal Southern Brotherhood qualche anno prima? Ora avremo la ghiotta opportunità di ascoltare le ultime novità di questo straordinario chitarrista. Data la lunghezza, eccezionalmente la serata avrà inizio già a partire dalle 20, orario d’inizio dello show dei The Dreams.

Per la seconda serata di Cevio, denominata Electric Blues Rock Night, ad aprire la Enea Tamburini Blues Band, nuova realtà nell’ormai ricco panorama ticinese. Costituitasi da un anno soltanto ha già destato l’interesse di pubblico e critica locale. Il trio fa riferimento a grandi nomi del blues elettrico quali Jimi Hendrix e i due eroi del Texas Blues Johnny Winter e Stevie Ray Vaughan. Sarà poi la volta di Joanne Shaw Taylor, assurta a numero uno della scena blues rock anglosassone. Dotata di una voce possente ha alle spalle tournée in tutto il mondo, durante le quali ha condiviso il palco con molti dei suoi idoli. Da sottolineare che per l’esibizione in esclusiva al Vallemaggia Magic Blues nel suo gruppo vi sarà nientemeno che il grande chitarrista Bernie Marsden (Whitesnake, Ufo).

L’ultima settimana ad Avegno inizia sotto l’egida della Ladies’ Blues Night. In apertura le The Claudettes create nel 2011 a Chicago dal leggendario pianista Johnny Iguana, considerato uno dei più grandi pianisti della scena blues della Windy City. Dopo due dischi Johnny procedette ad un rimpasto, inserendo la cantante Berit Ulseth e il bassista-cantante Zach Verdoorn, per poi girare in lungo e in largo per gli States con il nuovo quartetto. La musica del gruppo esce dagli schemi rigidi del blues, con i classici stili del boogie woogie che si mescolano a una miriade di generi. Il risultato è una sorprendente e quasi grottesca musica dal sapore cabarettistico, molto divertente e trascinante, di alto livello artistico. A seguire uno degli eventi più importanti di questa edizione. In Sari Schorr, vocalist blues rock della scena newyorchese, il Vallemaggia Magic Blues trova un’altra “nuova voce” della scena blues, un incrocio tra Janis Joplin e Tina Turner, come dice bene anche il titolo del suo album d’esordio, “A Force of Nature". Scoperta e lanciata dal mitico produttore Mike Vernon (David Bowie, Eric Clapton, John Mayall e Rory Gallagher), ipnotizzato dalla grande voce, tecnicamente impeccabile, e dai magnifici occhi verdi della cantante, la Schorr ha subito dimostrato una grande personalità ed una spiccata capacità di rimodellare brani arcinoti, grazie all'ampio spettro vocale, quasi fuori norma. Non dubitiamo che con i suoi Engine Room (nei quali spicca il chitarrista già di Robert Plant, Innes Sibun) sarà una delle rivelazioni di questa edizione.

Ci sarà senz’altro da divertirsi in quella che abbiamo voluto definire un Blues party with Bandits and Gangsters. I Big Town Bandits, formazione di sette elementi di Stoccarda, si dedicano anima e corpo al sound vintage che va dagli anni ’40 agli anni ’60, influenzati da artisti quali Wynone Harris, Little Richard e Neal Curran. Il loro sound darà un bello scossone al palco del Vallemaggia Magic Blues ed il pubblico presente non potrà fare a meno di ballare. Festosa la conclusione con un quartetto esplosivo formatosi nel 2011 a Brescia, Slick Steve & The Gangster. L’idea è nata da Slick Steve (alias Stephen Hogan), cantante e showman inglese e da Alle B.Goode, giovane e talentuoso chitarrista riconoscibile per il suo stile rock’n roll. A sostenere la sezione ritmica rivedremo alla batteria Beppe Facchetti con il suo personalissimo stomp e Pietro Ettore Gozzini al contrabbasso. Il progetto è basato su una consapevole contaminazione artistica tra sonorità vintage e moderne, swing, rock’n'roll e performance circensi, che spaziano dalla magia alla goliardia. Un allegro carrozzone, ove lo show inizia all’arrivo della band e finisce a chiusura delle porte: tant'è vero che trasformerà la piazza di Avegno in un set cabaret-teatrale folle. In ultima sintesi ve ne è per tutti i gusti, con un carrozzone che pare ben oliato per percorrere in lungo e in largo la valle e dare agli aficionados ciò che cercano: buona musica, divertimento ed emozioni. C'è solo l'imbarazzo della scelta. Un consiglio: conviene farsi l'abbonamento generale e vivere le magie dell'intero festival. Per chi non potesse seguire tutta la rassegna consigliamo vivamente la prevendita che è aperta da alcuni giorni su biglietteria.ch. Come per le edizioni precedenti sarà possibile riservare il pacchetto "Speciale Backstage", che permetterà, oltre al biglietto d'ingresso e all'aperitivo, di gustare una cena (bibite escluse) a base di specialità alla griglia, direttamente a contatto con i musicisti delle varie serate.

I posti sono limitati, occorre dunque riservare con largo anticipo consultando biglietteria.ch.

 

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