GERMANIA
13.04.18 - 14:170

Strofe "antisemite" premiate agli Echo Awards

I rapper Kollegah e Farid Bang hanno ricevuto il riconoscimento per l'album dell'anno. La loro canzone 0815 era già al centro delle polemiche

BERLINO - Su alcune strofe di una loro canzone era già scoppiata una bufera: con espliciti riferimenti ad Auschwitz e all'olocausto i due rapper tedeschi Kollegah e Farid Bang sono stati accusati di contenuti antisemiti.

Eppure i controversi artisti sono stati premiati ieri sera nell'ambito del prestigioso evento musicale "Echo" con ben due riconoscimenti: "miglior album dell'anno" e "hip-hop/urban national". Fischi dal pubblico. Mentre sul caso è subito esplosa una forte polemica, con la presa di posizione del Comitato di Auschwitz.

«È stata una manifestazione spettrale, uno dopo deve staccare come da un incubo», ha commentato il vicepresidente, Christoph Heubner alla Bild, ringraziando chi dal pubblico "ha sottolineato la cosa fischiando e gridando buh". "Dopo l'eclatante fallimento del consiglio etico dell'organizzazione, che ha di fatto reso possibile l'arrivo dei premi (di fronte ai dubbi aveva dato il semaforo verde ndr.) l'Echo è moralmente morto stecchito. E resta da chiedersi cosa sia consentito in Germania", ha aggiunto.

Nel testo della canzone "0815", i due rapper dicono: «Il mio corpo scolpito meglio di un detenuto di Auschwitz», e «faccio di nuovo l'olocausto, arrivo con le molotov». Parole di cui si erano scusati, affermando di non aver avuto intenzione di offendere nessuno.

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