ITALIA
17.02.18 - 23:300

Molestie sul set: «Una lettera superficiale e inutile»

Durante la presentazione della seconda serie di "È arrivata la felicità", Claudia Pandolfi spiega perchè non ha messo il suo nome sotto la lettera di "Dissenso comune"

ROMA - Durante la presentazione romana della nuova serie della fiction 'E' arrivata la felicità', in cui è protagonista insieme a Claudio Santamaria, Claudia Pandolfi ha colto l'occasione per spiegare il motivo per cui non ha firmato la lettera con cui le attrici e le donne dello spettacolo italiane hanno espresso il loro dissenso in merito alle molestie sul lavoro.

«Non ho firmato la lettera di Dissenso comune perché ancora una volta l'ho vista come qualcosa di superficiale. Sento sempre lo spettro della vanità e dell'esibizionismo in queste cose, ma probabilmente è un mio problema personale», ha spiegato Claudia all'Huffington Post.

E ha aggiunto: «Se devo dire la mia su cosa ne penso, delle persone che hanno voluto mostrare la propria disavventura e il proprio disorientamento, non posso che aprire cuore e orecchie, non posso che dire che da parte mia c'è un gran rispetto, ma non voglio assolutamente dare definizioni sommarie. Non mi piacciono i processi sommari né quelli televisivi, come non mi piace né l'omertà né il potere».

Poi ha voluto ricordare un episodio accaduto alcuni anni fa quando, durante un provino, le venne chiesto di spogliarsi e lei non lo fece. «Ho avuto il coraggio, ma anche la fortuna di riuscirmi a tirare fuori», ha detto.

Claudia non è stata l'unica a non aver condiviso l'iniziativa. Oltre a lei, anche Asia Argento ha criticato le colleghe perché, ha scritto su Twitter, «Contestano l'intero sistema ma si guardano bene dal fare nomi».

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