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LUGANO
11.09.15 - 06:000

La ticinese che ha scioccato Cannes: "Il nudo non mi turba, la mia voce sì"

Aomi Muyock è la giovane attrice protagonista del trasgressivo 'Love'. Ora racconta i suoi sogni, le sue contraddizioni e il suo calvario legato a quei denti rotti a 6 anni

LUGANO - Le scene di nudo, il sesso estremo. Immagini in contrasto con quel viso angelico, quasi ingenuo, che ci ritroviamo di fronte. Aomi Muyock, 26 anni, ticinese, è la protagonista di ‘Love’, il film scandalo presentato all’ultimo festival di Cannes e approdato da poco nelle sale elvetiche (non ancora in quelle ticinesi). Padre americano, madre svizzera, cresciuta tra Lugano, Origlio e Chiasso, oggi Aomi fa la spola tra il Ticino e Parigi, dove è una modella stimata. La incontriamo proprio a Lugano, nel parco in cui giocava da bambina, nella zona Lambertenghi. È impacciata, quando racconta del copione hot di ‘Love’. “Mia mamma all’inizio non approvava la mia scelta. Ora è fiera di me, dice che ho dimostrato carattere”. E si emoziona quando le tocca parlare di quei due denti che le mancano. “A 6 anni ho avuto un incidente. Da allora, una serie interminabile di operazioni. A dicembre ci sarà quella decisiva”.

Aomi, ‘Love’ è il tuo primo film. Che effetto ti ha fatto rivederti in una pellicola tanto trasgressiva?

"Devo essere sincera. Mi ha turbato di più sentire la mia voce, vedermi muovere. Il nudo no. Anche perché sul set sono sempre stata trattata con grande professionalità. Non ho avuto l’impressione di concedere la mia intimità al mondo".

Perché hanno scelto proprio te per questa parte?

"Non lo so. Io non mi ritengo così brava. Gaspar Noe, il regista, mi ha detto che io ero più toccante rispetto ad altre".

Ti sei abituata alla vita da rotocalco?

"Assolutamente no. Sono una persona contraddittoria. Da una parte mi affascina questo mondo, dall’altra non mi piace essere esposta. Faccio fatica a fare anche le interviste. Ho accettato di recitare in ‘Love’ soprattutto per combattere le mie paure. In particolare quella di essere giudicata".

Eppure fai la modella da quando hai 15 anni.

"Sì. Però fare la modella è diverso. Quando posi per una pubblicità, o sfili in passerella, sei ‘simile alle altre’. Dal momento in cui reciti in un film, invece, diventi più riconoscibile".

Nella pellicola interpreti un ruolo complicato…

"Sì. Quello di una ragazza che alterna rabbia e dolcezza. È una parte che non tutti avrebbero accettato. Il film, però, ha un lato educativo. Ti fa capire che nella vita si fanno errori irreversibili".

Tu ne hai fatti di errori irreversibili?

"Mi sarebbe piaciuto terminare le scuole. A 15 anni ho smesso con il liceo perché mi servivano soldi. E allora me ne sono andata a fare la modella a Milano".

Torniamo alla tua esperienza da attrice. Che mi dici di Cannes?

"Uno spasso. Mi sono divertita un sacco".

E di Gaspar Noe cosa pensi?

"È un grande artista e il suo stile è aggressivo. Quello che fa è davvero forte. O lo ami, o lo odi. La sua grinta è coinvolgente".

Il cinema diventerà il tuo lavoro?

"Non ne faccio una malattia. Il cinema è arrivato per caso. Ora ho altre proposte per il futuro, le valuterò con calma. Prima però devo pensare a sistemare i miei denti. Perché così è dura. Sia dal punto di vista psicologico, sia da quello professionale. Anche in queste settimane faccio dentro e fuori dallo studio del dentista. È un calvario".

Guardiamo oltre dicembre. Quali sono i tuoi progetti?

"Io scrivo e creo molto. Mi piacerebbe pubblicare le storie che da tempo ho nel cassetto. Per il resto, cerco di prendere quello che arriva".

Hai un sogno nel cassetto?

"Mi sarebbe sempre piaciuto volare. E infatti ho pure frequentato una scuola per diventare pilota ad Agno. Mi manca, però, il brevetto".

Come ti vedi tra dieci anni?

"Mamma. Sono cresciuta con tre fratelli. L’idea di formare una famiglia mi affascina, adoro i bambini".

E hai già qualcuno con cui vorresti formare questa famiglia?

"Forse…"

Che rapporto hai oggi con il Ticino?

"È il posto in cui sono nata e in cui sono cresciuta. Mi piace tanto stare in mezzo alla natura, ad esempio in Valle Maggia o in Valle Verzasca".

Cosa ti ricordi della tua infanzia?

"È stata felice. Sono figlia di artisti, i miei genitori mi hanno trasmesso l’amore per la creatività. E soprattutto il coraggio di andare oltre i miei limiti".

Come hanno reagito i tuoi amici in Ticino quando hanno saputo del tuo ruolo hot in ‘Love’?

"Bene. Temevo il peggio, invece ho ricevuto tanto sostegno. Ora so che se non avessi accettato questa sfida, me ne sarei pentita".

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