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I ticinesi Soulline hanno firmato un contratto discografico con l'etichetta tedesca Massacre Records.
CANTONE
20.04.21 - 06:300

Un contratto tedesco per i ticinesi Soulline

Il nuovo album della band melodic death metal uscirà per la prestigiosa Massacre Records.

Il nuovo lavoro avrà toni cupi, influenzati dalla pandemia, ma la grande cura realizzativa ne fa «forse il nostro miglior album».

BELLINZONA - Prestigioso riconoscimento per i Soulline, band melodic death metal ticinese con alle spalle un'esperienza ventennale in studio e sui palchi del Ticino, della Svizzera e di un po' tutta Europa.

Lo scorso 12 aprile il quintetto - formato da Mila Merker (basso), Gabriele Gianora (voce), Matt Vescovi (batteria), Marco Alberti (chitarra) e Lorenzo Barenco (chitarra) - ha firmato un contratto discografico con un'importante etichetta discografica del settore, la tedesca Massacre Records. Per loro uscirà il prossimo disco a firma Soulline, che dovrebbe vedere la luce nella seconda metà del 2021. Ne abbiamo parlato con Lorenzo Barenco, fondatore della band nel 2000.

Come è avvenuto il vostro incontro con la Massacre Records?
«In questi 20 anni di attività ci siamo imbattuti e abbiamo stretto buoni rapporti con diversi addetti ai lavori della scena musicale europea, tra cui anche i dirigenti della Massacre Records.
È come una grande famiglia. Inoltre avere con noi il bassista Mila Merker (Coreleoni, Nostran) ha facilitato ulteriormente le trattative. Miles lo conoscono tutti, anche in Zimbabwe (ride, ndr)».

Ci presentate la vostra nuova etichetta discografica?
«È una label indipendente specializzata nella musica rock e metal, attiva dal 1991. La loro sede si trova ad Abstatt, una cittadina a 40 Km da Stoccarda e sono partner della Soulfood Music di Amburgo, una delle più note società tedesche di distribuzione musicale.
La loro passione e dedizione per la scena musicale estrema è di tutto rispetto. Per noi è un'opportunità per arrivare a un pubblico ancora più vasto, soprattutto in Germania, vera roccaforte del metal».

Il primo album che uscirà per loro sarà il vostro sesto: potete anticiparci il titolo e quali saranno le sue caratteristiche?
«Il titolo dell'album è ancora top secret. Come nostra tradizione, cerchiamo sempre di aggiungere qualche cosa di nuovo al nostro sound in fase compositiva.
"The Deep", il nostro ultimo album, parlava di una profonda depressione e introspezione. I testi del nuovo album sono una naturale evoluzione: ci siamo immaginati che, dopo i momenti bui, bisogna lottare per ricominciare. Rinascere. Certo, i testi sono cupi e spesso possono anche risultare ostili (il periodo ci ha sicuramente influenzati), ma nel profondo c'è sempre un messaggio di speranza».

Chi si occupa del missaggio del disco?
«Dopo aver missato gli ultimi tre album in Svezia, abbiamo deciso questa volta di affidare il mix allo svizzero VO Pulver presso il Little Creek Studio di Gelterkinden, nel canton Basilea Campagna».

È stato complicato registrare nel pieno di una pandemia?
«È stato diverso. Con le nuove tecnologie ognuno di noi ha potuto lavorare individualmente alle proprie parti e in alcuni casi anche registrare da casa. È un sistema che comunque avevamo già usato in passato e quindi non ci ha dato grandi problemi.
Rispetto ai suoi precedenti, per questo album ci siamo presi tutto il tempo necessario. Addirittura abbiamo stravolto e inciso alcune canzoni più volte in modi diversi fino a trovare la giusta quadratura. Quindi in qualche modo la pandemia (che ci ha tenuto lontani dai palchi e dalla sala prove), ci ha aiutati a realizzare forse il nostro miglior album».
 
Dopo 20 anni di musica, considerate la firma del contratto un traguardo o un nuovo punto di partenza?
«La firma di questo contratto discografico ci ha dato sicuramente dei nuovi stimoli per andare avanti, oltre all'aver ripagato i tanti anni di lavoro e sacrificio. Quindi siamo pronti per una nuova partenza, sperando che presto si possa tornare a portare la musica anche in sede live. 
Noi ci teniamo pronti! In ottobre avremo un tour nell'est Europa da Praga fino ad Helsinki e speriamo di poter presentare l'album in quell'occasione. In Svizzera saremo di scena l'11 dicembre 2021 in apertura del concerto dei Clawfinger allo z7 di Pratteln (BL). Noi continueremo a suonare e portare la nostra musica in tutta Europa e chissà... magari anche oltre».

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