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08.11.18 - 12:300

iPhone XR: la Mela più gustosa

Abbiamo provato il modello più interessante di questa annata per sette giorni e ne usciamo ancor più convinti che la Mela più gustosa dell’anno sia la meno cara

LUGANO - Quando è stato presentato lo scorso 12 settembre l’iPhone XR ci è subito sembrato il modello potenzialmente più interessante. Per la prima volta Apple ha deciso di offrire un telefono nuovo (non il modello dell’anno precedente) con hardware molto simile ai due modelli di punta ma a prezzi più attrattivi.

Non ci sentiamo di definire l’iPhone XR un modello economico (gli 879 franchi per il modello di base ce lo impediscono chiaramente), ma decisamente meno caro rispetto ai top di gamma e proprio per questo potenzialmente più interessante. La possibilità di testarlo ci ha quindi incuriositi ed ecco la nostra recensione incentrata sulle differenze (perché è inevitabile che ci siano) tra i modelli top di gamma e questo iPhone XR che però, talvolta, riesce decisamente a stupire rivelandosi anche migliore dei due fratelloni. 

 


Keystone
L'unica lente di XR e le due di XS.

Un po’ di meno - Partiamo innanzitutto dagli aspetti nei quali l’iPhone XR è deficitario rispetto agli altri due modelli. Lo schermo definito “Liquid retina” è un pannello LCD (di 6.1 pollici di diagonale) e in quanto tale è meno performante rispetto a quelli OLED. I neri sono meno profondi e anche la densità di pixel è inferiore rispetto ai pannelli presenti nei modelli XS, ma anche rispetto all’iPhone 8 Plus. Per molte cose questo schermo ricorda quello dell’iPhone 8, magari non ottimo come gli altri appena citati, ma di certo non sotto la media e neppure qualcosa di cui lamentarsi. La tecnologia di retroilluminazione nel caso degli schermi LCD è differente rispetto a quella dei pannelli OLED e quindi le cornici sono leggermente più larghe rispetto all’iPhone X dello scorso anno o ai due XS. Volendo fare i pignoli potremmo anche segnalare che guardando lo schermo di sbieco, per intenderci con il telefono non perpendicolare davanti ai nostri occhi, si nota un calo della luminosità. 

Dai nuovi iPhone XR scompare la funzione 3D Touch e al suo posto a Cupertino hanno pensato di inserire una funzione Haptic Touch. In sostanza il sensore Taptic si attiva con una vibrazione quando tocchiamo un punto dello schermo un po’ più a lungo. Sinceramente la soluzione non ci convince molto. Anche se sfruttato sicuramente al di sotto delle sue potenzialità la funzionalità 3D ci piaceva di più sia nel suo funzionamento, tendenzialmente più rapido, sia nelle possibilità offerte (che però Apple ha già assicurato saranno sempre maggiori man mano che arriveranno i prossimi aggiornamenti). 

L’ iPhone XR ha una sola lente grandangolare da 12 MP, la stessa montata nei due modelli XS. Questa scelta comporta alcune rinunce. La prima è una perdita di qualità dell’immagine quando si vuole zoomare perché viene a mancare il supporto ottico fornito dalla presenza della seconda lente (un teleobiettivo). La seconda, ai nostri occhi meno importante, è la necessità di fare a meno di due opzioni (“Luce teatro” e “Luce teatro Bianco/Nero”) all’interno del menu Foto Ritratto. La possibilità di scattare fotografie in modalità ritratto esiste ancora, ma essendo il risultato di un’elaborazione software se nell’inquadratura non appare un volto umano non sarà possibile scattare la fotografia. Una perdita, sì, ma tutto sommato non troppo dolorosa.

I due pannelli di vetro sono sulla carta leggermente meno resistenti di quelli inseriti negli iPhone XS e XS Max, ma alla nostra prova non sono risultati troppo fragili. Accidentalmente il telefono è scivolato da un ripiano della nostra libreria cadendo da oltre un metro sulle piastrelle di casa. Altrettanto accidentalmente, da un’altezza minore, è caduto nel lavandino del bagno. In entrambi i casi non ha riportato il minimo danno. Diciamo che ci avrebbe fatto comodo una cover, per proteggere il telefono e per renderlo meno scivoloso. Non si capisce come mai la Apple si sia presentata all’appuntamento con gli scaffali senza una sua cover fatta in casa (ve ne sono di terze parti). 

La memoria interna è un altro aspetto in cui l’iPhone XR offre un po’ meno degli altri due telefono. Questo modello parte con un taglio di memoria da 64 GB, ma le due opzioni successive sono entrambe inferiori rispetto a quanto proposto sui modelli XS. Con l’iPhone XR la capacità raddoppia ad ogni gradino ma non si può andare oltre i 256 GB mentre i due XS si spingono fino a 512 GB ed offrono un taglio intermedio di 256 GB. 

 


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iPhone XR, XS e XS Max a confronto.


Uguale - Il cuore pulsante dell’iPhone XR è lo stesso processore A12 Bionic con Neural Engine installato nell’iPhone XS e nell’iPhone XS Max. La potenza di calcolo è quindi la stessa anche se, a dire il vero, secondo alcuni test fatti da diversi siti online l’iPhone XR sembra avere addirittura un leggero vantaggio rispetto all’iPhone XS Max. Dato che il processore è lo stesso e visto che tale vantaggio è davvero ridotto non ci sentiamo di sbilanciarci in favore dell’iPhone XR e optiamo per un salomonico pareggio. Questa base di partenza comune è una novità molto importante nel processo di scelta del dispositivo. Per la prima volta scegliere il telefono più economico non vorrà dire scendere a compromessi di potenza rispetto ai top di gamma. La scelta scivola ora su criteri differenti, senza doverci chiedere per quanti anni sarà ancora attuale.

Anche la “tacca” e i sensori che nasconde sono gli stessi e quindi Face ID, Animoji e autoscatto in modalità ritratto (questa volta con “Luce Teatro” e “Luce Tatro B/N”) proprio come con iPhone XS e XS Max. Nessuna differenza sostanziale neppure per quanto concerne l’audio. Anche l’iPhone XR ha registra e riproduce audio in stereo. 

 

 


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Un sacco di colorazioni diverse.


Un po’ di più - Il vantaggio maggiore è sicuramente il prezzo. L’iPhone XR è proposto in tre varianti possibili (basate sulle dimensioni della memoria interna: 64, 128 o 256 GB) mentre i due XS, offrono capacità differenti (64, 256 o 512 GB). Il confronto tra i prezzi deve quindi tenere conto di queste differenze tutt’altro che trascurabili. Limitiamoci a segnalare che a parità di memoria l’XR è di 320 e rispettivamente 420 franchi più economico dei due top di gamma. Questo è un aspetto decisamente positivo su cui torneremo al momento di tirare le somme.

Le dimensioni dello schermo sono un’altra importante differenza. L’XR è leggermente più grande dell’iPhone XS senza però incappare negli svantaggi in fatto di maneggevolezza che taluni possono avere con il modello XS Max. Da questo punto di vista ci sembra (ma è una questione molto personale) che questa possa essere la migliore combinazione tra dimensioni e comodità (di utilizzo) finora testata in casa Apple. 

Sebbene dotato di una sola lente l’iPhone XR riesce a scattare foto di ottima qualità. Talvolta la mancanza del teleobiettivo si fa sentire, in altre occasioni, per esempio in ambienti scuri, potendo contare solo sull’ottica grandangolare la sua apertura focale risulta addirittura vantaggiosa riuscendo a catturare più luce e ad offrire immagini leggermente migliori. Nel complesso, grazie al sensore più largo del 35% rispetto agli iPhone X, si difende molto bene in quasi tutti i frangenti nonostante una flessibilità evidentemente minore.

Evidentemente sei colori sono meglio di tre. Le possibilità cromatiche offerte (bianco, nero, blu, giallo, corallo e rosso) sono chiaramente un punto a favore. Il successo ottenuto dall’ormai obsoleto iPhone 5C ha dimostrato che gli utenti Apple non disdegnano la possibilità di scegliere tra una gamma cromatica un po’ più ampia, soprattuto quando è rifinita egregiamente come quella dell’iPhone che abbiamo appena testato.

 


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iPhone XR in mostra nello showcase di Cupertino.


Tiriamo le somme - I prezzi sensibilmente più bassi evidentemente rientrano in qualunque delle valutazioni appena fatte. È chiaro che per poter tagliare i prezzi sono state fatte delle scelte di compromesso che, a conti fatti, ci sembrano azzeccate perché non penalizzano eccessivamente la qualità del prodotto finale permettendoci di risparmiare diverse centinaia di franchi. L’iPhone XR ci sembra particolarmente interessante soprattutto per gli utenti che si trovano nella situazione di dover o voler sostituire un modello vecchio. I vantaggi con il nuovo iPhone XR sarebbero così tanti da dimenticarsi dello schermo OLED o della seconda fotocamera...

Per queste ragioni ci sembra di poter dire che l’XR è un iPhone decisamente riuscito, come molti esperti del settore siamo anche noi convinti che possa riscuotere un grande successo tra il pubblico.

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