USI
14.03.14 - 07:000

Come TripAdvisor influenza le nostre decisioni

Come capire in poche righe se la destinazione recensita fa per te

 

Vacanze in vista: lanciamo Google ed eccoci nel Web a leggere le impressioni di altri “turisti 2.0”. Roma è il posto adatto per il tipo di viaggio che cerchiamo? Cosa dice chi ci è stato? Il “passaparola digitale” è sempre più presente nelle nostre valutazioni e tende ad avere sempre più peso nelle nostre scelte. Ma come fanno dieci righe su TripAdvisor a influenzarci o anche solo a farci venire un piccolo dubbio? La ricercatrice USI Silvia de Ascaniis ha indagato nella sua tesi di dottorato la struttura testuale delle cosiddette online travel review individuando in esse un vero e proprio genere argomentativo: non semplici opinioni in libertà, ma recensioni che (più o meno consapevolmente) cercano di convincere a visitare o non visitare una certa località.

Tre i principali meccanismi di persuasione usati dai “tripadvisors”: porsi come autorità credibile facendo leva sull’esperienza diretta (“Io ci sono stato, quindi puoi fidarti!”); estendere alla località nel suo insieme pregi e difetti di aspetti particolari come cibo o persone (“A Roma si mangia benissimo e le persone sono cordiali: è una città fantastica!”); e giocare sulla desiderabilità delle conseguenze di una certa scelta (“Vai a Roma se vuoi trascorrere una vacanza rilassante!”). Questa approfondita disamina della testualità dei commenti di viaggio digitali può servire agli utenti per fare una selezione critica delle raccomandazioni pubblicate sulla grande rete e a piattaforme come TripAdvisor per offrire servizi più mirati.

Non a caso la tesi di Silvia de Ascaniis è stata premiata al recente convegno ENTER 2014, che ha riunito a Dublino esperti di eTourism di tutto il mondo e professionisti attivi in realtà come Expedia, Google, Facebook e lo stesso TripAdvisor.

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