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26.01.16 - 06:000

Il talento è quando ognuno sviluppa capacità diverse

A colloquio con Maëlla Jan, diplomata Bachelor of Arts in Theatre presso l'Accademia Teatro Dimitri e vincitrice del Premio TalenThesis 2014

 

Chi sei?

Maëlla Jan, 27 anni e vengo da Chatel-St-Denis (FR).

Nel 2014 hai vinto il premio Talenthesis per la miglior tesi del tuo corso di laurea con la pièce “Huguette enchantée”, ce ne parli?

Punto di partenza per la mia ricerca è stato il libro «Oscar e la Dama in rosa», di Eric-Emmanuel Schmitt, in particolar modo la figura del suo protagonista: un bambino affetto da leucemia. La sua sofferenza mi ha posto di fronte a temi filosofici e metafisici che a loro volta mi hanno fatto confrontare con domande alle quali nessuno ha mai dato una risposta concreta.

Cosa ti ha insegnato questo lavoro?

È stata un’esperienza creativa molto intensa, in cui ero allo stesso tempo attrice, regista, sceneggiatrice, scenografa, in una parola: creatrice a 360°. Ho preso coscienza per la prima volta di quanto il teatro sia un’arte che racchiude in sé stessa tante altre arti diverse tra loro ma con un’unica finalità.

Che cos’è per te il talento?

Penso che nel teatro il termine “talento” sia soggettivo. Ognuno, a modo suo, ha o sviluppa capacità diverse.

Cosa ha rappresentato per te questo Premio?

È stato un riconoscimento che mi ha fatto capire come questa formazione mi abbia offerto i mezzi necessari per affrontare il mondo del lavoro.

Hai avuto un buon inserimento nel mondo del lavoro?

A oggi ho avuto l’opportunità di lavorare in qualità di attrice per diversi progetti artistici e altri sono già in programma.

Il tuo sogno?

È il progetto che sto per realizzare con il mio partner: creare una nostra compagnia e un successivo spettacolo con il quale contribuire nel nostro piccolo alla valorizzazione dell’arte.

 

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