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PRO JUVENTUTE
14.06.18 - 07:000

Il bullismo va affrontato tutti insieme

Bisogna approfittare dell'occasione per introdurre a scuola una serie di attività legate al tema del ricordo, del perdono, della memoria,...

 

Di bullismo e di cyberbullismo non si parlerà mai abbastanza. Regolarmente ricevo delle telefonate da parte di genitori che mi chiedono consiglio: «la mia bambina di scuola media…», «il mio bambino di scuola elementare…». Ogni storia è importante, significativa, mai banale, mai da prendere sotto gamba.

Il mio suggerimento è sempre quello – diciamo – di montare un caso; approfittare dell'occasione per introdurre nella scuola in oggetto una serie di attività legate ai temi quali: il ricordo, il ferire l'altro, il perdonarsi a vicenda, il riconciliarsi, il tempo, la memoria, la forza e via dicendo. Tutti temi che stanno dietro a degli atti di bullismo o di cyberbullismo.

Poi proporre dette attività anche ai genitori e, magari, anche darne notizia pubblicamente, dicendo che in quella scuola si sta lavorando su quel tema.

Tutto ciò, ovviamente, senza colpevolizzare nessuno ma per discutere, tematizzare, approfondire e far riflettere (e chi non sa riflettere si deve mettere di buzzo buono) per capire che questo è un tema che ci tocca tutti.

Due reazioni da parte dei genitori, però, mi hanno particolarmente colpito. La prima suonava grossomodo così: noi facciamo tutto quanto è possibile per trattare questo tema con i nostri figli e con gli altri genitori; basta però che un solo genitori non si occupi di questa cosa (leggi: non stia dietro in modo adeguato al proprio ragazzo) che tutto va a farsi benedire; la seconda, invece, suona così: mia figlia non mi dice più nulla perché – dice lei – tanto non mi credete. 

Aspetti delicati che ci inducono a pensare che o queste faccende le si affronta tutti insieme o è difficile venirne a capo. Una bella occasione per ribadire, quindi, l'importanza della comunità educativa, prima ancora – o accanto – alle esigenze particolari delle singole famiglie.

Articolo di Ilario Lodi, Responsabile Pro Juventute Svizzera italiana
 

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