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PRO JUVENTUTE
21.12.17 - 07:000

Educazione civica: i ragazzi rispondono presente

Se stimolati i giovani partecipano con responsabilità a esperienze di vita costruttive

 

Alcuni giorni fa mi è successo di leggere, sulle colonne della stampa locale, di due iniziative organizzate e gestite da alcuni docenti e realizzate da alcuni giovani studenti di scuola media. Si tratta di una raccolta fondi per finanziare dei progetti di società in una regione del mondo ancora in crescita e di un'azione di raccolta di firme per manifestare il proprio sostegno al centro giovanile di un comune del nostro cantone. E mi è subito venuto da pensare all'educazione civica (oltre che civile) che dobbiamo ai nostri ragazzi.

Questi esempi (ma ce ne sarebbero moltissimi nella Svizzera italiana così come altrove) dimostrano che da una parte ci sono degli adulti (in questo caso dei docenti attenti, capaci e motivati) che si adoperano per la crescita morale e intellettuale dei nostri ragazzi in un contesto complementare a quello della loro principale attività; dall'altra che basta prendersi cura di loro e i ragazzi ci sono, prendono parte attiva alle loro esperienze e lo fanno in modo curato, responsabile e – soprattutto – carico di senso.

Questa è civica; questa è educazione alla cittadinanza; questo è partecipazione attiva (ciascuno secondo le proprie possibilità) a costruire i destini del proprio paese. A volte è difficile e a volte non se ne ha voglia o si pensa che siano gli altri a doverlo fare; lo sappiamo tutti. Il prendersi cura dei nostri ragazzi, però, è un dovere che trascende, che sta cioè ben oltre il nostro rapporto diretto con loro poiché stiamo parlando di educazione, e l'educazione è responsabilità di tutti nei confronti di tutti.

Articolo di Ilario Lodi, Responsabile Pro Juventute Svizzera italiana

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