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PRO JUVENTUTE
26.05.17 - 07:000

Nonostante internet, i giovani guardano ancora la tele

Una recente ricerca realizzata dal Liceo di Locarno attorno ai temi della tv e dell'uso delle nuove tecnologie ha sortito risultati in un certo senso inattesi

 

Al di là della serietà con la quale detto studio è stato promosso (a riprova della forza e della capacità di saper differenziare le proprie attività, caratteristica positiva della nostra scuola pubblica) a colpire è tra le altre cose la presenza, nelle fonti di informazione e di intrattenimento a cui i giovani guardano, della televisione (meno della radio).

Questo aspetto non può essere salutato che positivamente in quanto la pluralità (e, mi sia concesso, l'oggettività) delle informazioni raccolte passa anche da lì.

I giovani guardano la TV con una certa assiduità e con regolarità, e ne traggono profitto anche se accanto a questa proposta si trovano altre differenti e variegate opzioni, in particolare quelle offerte da Youtube. Quindi, se da una parte il giovane si costruisce il proprio palinsesto da sé, andandosi a scegliere quello che vuole vedere, dall'altra si mette ancora nelle mani di chi – professionista – fa la tv per mestiere.

Ecco allora che riemerge la valenza (e tutta la responsabilità) educativa che la tv può assumere, per i giovani che la guardano e – forse soprattutto – per gli adulti che la dovrebbero condividere con i giovani. Per le famiglie (per gli adulti in generale) poter contare su questo sostegno educativo (se mi è concessa l'espressione) non è cosa da poco.

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