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PRO JUVENTUTE
04.05.17 - 06:000

Politiche giovanili, dopo le parole ci vogliono i fatti

Se non ci occuperemo dei giovani, saremo chiamati ad assumerci le conseguenze

 

Duole ripeterlo in continuazione, ma parlare di politiche dell'infanzia e della gioventù, asserire come si fa sempre - poiché è giusto farlo – che i bambini e i giovani sono il nostro futuro, sostenere che loro sono importanti e molto altro ancora, è bello e significativo. Se però a questo non seguono fatti concreti, diventa difficile mantenere alto il livello di credibilità nei loro confronti.

Sappiamo che l'investimento sulle politiche dell'infanzia e della gioventù (intendo dire quelle educative, ché di quelle legate alla protezione si parla già molto) costa, in termini finanziari, veramente una cifra irrisoria. Certo è che se si continua a trattare i giovani con uno stile del tipo: «Tèh… prendi due franchi e vatti a mangiare il gelato» poco o punto si riuscirà a combinare. I giovani sono soggetti di diritto, capaci, forti, bisognosi – soprattutto – di modelli educativi e di comportamento a cui ispirarsi, a cui guardare, a cui ribellarsi. Sto parlando evidentemente di tutti i giovani, quelli – come si dice in questi casi – meritevoli, e quelli meno meritevoli (meritevoli di che cosa? Della nostra considerazione? Del nostro denaro?). È soprattutto a questi ultimi che, però bisogna guardare con maggiore attenzione, perché un giovane di questi è – sempre e ancora – un giovane significativo nei confronti del quale non si può far finta di nulla. Troppo facile essere riconoscenti solo nei confronti di chi è forte e bravo (e davanti a questi giovani, giù il cappello). Più difficile essere attenti a coloro che stanno ancora cercando la loro strada, e che lo stanno magari facendo a fatica. La consapevolezza, però, qui è d'obbligo: la loro strada, prima o poi, si incrocerà con la nostra, con quella di ognuno di noi. Così, a quel punto, avrà avuto senso occuparsi oggi di loro e se non lo avremo fatto, saremo chiamati ad assumercene le relative conseguenze.

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