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PRO JUVENTUTE
02.03.17 - 06:000

Quando le mamme sono troppo social

Lo smartphone può distrarre coloro che si occupano dei più piccoli

 

È notizia di qualche giorno fa che il numero di infortuni nei parchi gioco è in aumento. Sembra – dico: sembra – che il tutto sia dovuto alla maggiore distrazione dei genitori i quali, diciamo, prestano attenzione, oltre che al pargoletto, anche allo smartphone, rischiando in questo modo di perdere di quando in quando di vista quello che succede al piccolo sull'altalena, o sul bilzobalzo.

È davvero interessante e, ammesso e non concesso che tutto ciò sia già una tendenza, questo fatto mi dice anche qualcosa sulla forza di attrazione (si potrebbe dire anche: sulla capacità di tiraneggiare) che le nuove tecnologie hanno, se da queste ci si lascia usare.

Lo confesso: mi fa un certo effetto vedere spingere il passeggino con una mano e, con il pollice dell'altra, scorrere le pagine di un noto social. E magari sentire l'imprecazione che – forse inevitabilmente – arriva quando le pagine faticano a farsi presenti…

Ma che fretta c'è, mi chiedo… E che cosa si sacrifica – sempre che si sacrifichi qualcosa, vero? – sull'altare della comunicazione globale? Non so, ma a volte colgo una forte contraddizione in tutto ciò. E il disagio della famigliola di turno si fa concreto allorquando, se da una parte si cavalca l'assioma del "i figli sono miei e me li educo come voglio io", dall'altra sembra invece che ci sia un bisogno enorme di sostegno e di aiuto poiché l'arrivo di un pargoletto è qualcosa che va ben al di là delle proprie oggettive possibilità.

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