Fotolia
LUGANO
24.01.18 - 08:180

Vino sfuso?

Oggi il vino sfuso o bag in box sta tornando a rivivere un momento d’oro

 

LUGANO - Può un appassionato di enologia concepire che un buon vino non veda mai la bottiglia?

Sebbene da appassionati di vino siamo fortemente affezionati all'eleganza e alla ritualità che la bottiglia regala al buon bere, non possiamo che riconoscere le grandi opportunità e i vantaggi offerti da una soluzione forse nuova al grande pubblico, ma che si rifà alla tradizione del vino di una volta. Stiamo parlando del vino sfuso Bag in Box.

Letteralmente tradotto dall'inglese significa "busta in una scatola", e ciò sarebbe sufficiente per spiegare a chi non conoscesse questa tipologia di packaging i principi base su cui è fondata: una sacca sigillata e richiudibile, studiata appositamente per conservare le proprietà organolettiche dei nostri vini preferiti, è integrata in un contenitore a base quadrata o rettangolare, che rende questa soluzione la più pratica a livello di trasporto e stoccaggio.

Munite di un comodo rubinetto e disponibili in capienze differenti (in particolar modo 3 o 5 o 10 o 20 litri), le soluzioni Bag in Box proposte oggi sul mercato rappresentano una modalità ideale per servire vino sfuso, in particolar modo per gli operatori del settore food&beverage alla ricerca di un ottimo rapporto qualità/prezzo senza rinunciare ad un incondizionato amore per la materia prima.

Questa tipologia di imballaggio, inoltre, si presta alla distribuzione di vini di qualità, che dai serbatoi di vinificazione della cantina finiscono nella caraffa sulla vostra tavola o sulla tavola del ristorante, compiendo il proprio viaggio in un ambiente igienico, sigillato, che una volta aperto consente di mantenere per molte settimane le proprietà del vino come se fosse servito da una bottiglia appena stappata.

Articolo scritto da SellWine

ULTIME NOTIZIE Wine & Smile
Copyright ©2018 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report