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TOSCANA
03.12.21 - 09:390

Amiata, il monte delle quattro stagioni

Prosegue in Toscana il cammino sulla Via Francigena verso Roma

CASTEL DEL PIANO - Piuttosto inaspettatamente, il cono vulcanico del Monte Amiata, alto 1’700 metri, emerge dal paesaggio collinare nel sud della Toscana, e anche piuttosto inosservato, si trova ai margini di una delle destinazioni turistiche più famose del mondo.

Mentre i visitatori si stanno riversando nelle città d'arte della Toscana, i paesi più piccoli come San Gimignano o Pienza si sono fatti un nome e hanno abbellito i loro centri cittadini, mentre i nomi dei vini come Chianti o Brunello sono ormai familiari al mondo intero e le belle cantine ultramoderne tentano i visitatori con degustazioni ovunque, in realtà ci sono ancora angoli autentici nascosti sul vulcano spento che dovrebbero ancora essere goduti finché sono noti solo agli addetti ai lavori: Santa Fiora, Arcidosso, Castel del Piano e Piancastagnaiao sono alcuni dei piccoli villaggi di montagna ancora originali sulle pendici, guidati dal centro più grande Abbadia San Salvatore.

In estate sono mete ambite per chi vuole sfuggire al caldo delle valli, ma è in autunno e in inverno che qui si manifesta tutto lo splendore della natura: i vigneti circondano tutto il massiccio e gli ulivi crescono fino a 800 metri di altezza. Da lì, le foreste di castagni prendono il sopravvento e, in cima, i faggi. Le sorgenti calde ci ricordano le origini vulcaniche di questa zona. Un paradiso per escursionisti, ciclisti e motociclisti. E per i buongustai, perché questa montagna ha numerose prelibatezze da offrire: Castagne, funghi, selvaggina e formaggio sono i protagonisti. Il vino non ha nulla da invidiare al vicino Brunello di Montalcino e poi non bisogna dimenticare nemmeno i piccoli birrifici....E se con tutto questo godimento volete anche fare i conti culturalmente, lasciatevi incantare dall'abbazia di origine longobarda di Abbadia San Salvatore o dalle maioliche della scuola della Robbia a Santa Fiora.

Nel periodo natalizio, la montagna si trasforma in un paese delle meraviglie di tradizioni, pandemia permettendo: La vigilia di Natale è attesa con i roghi ad Abbadia San Salvatore, le usanze rivivono ad Arcidosso nelle cantine scavate nella roccia, e il 30 dicembre il nuovo anno si conclude con le fiaccolate a Santa Fiora. E con un po' di fortuna, tutto sarà spolverato di neve fresca, perché Monte Amiata significa anche sport invernali con seggiovie e piste da sci e da slittino.

Assieme al mio simpatico accompagnatore, il San Bernardo Magnum, mi sono fermato all’Albergo Le Macinaie. Una struttura a conduzione familiare che si trova direttamente ai margini del comprensorio. Si tratta quindi del punto di partenza ideale per fare delle passeggiata nella natura, delle ciaspolate oppure per una giornata sugli sci! Oltre alla costruzione principale, dove si trova lo spazioso ristorante, vi consiglio lo “Chalet” dove troverete ambienti montani particolarmente intimi.

Il mio cammino con Magnum prosegue, nei prossimi giorni, alla scoperta dell’acqua calda. Seguitemi!

Testo a cura di Claudio Rossetti

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