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La città vecchia.
GRIGIONI
26.07.21 - 17:000

Coira, la città più antica della Svizzera

Reportage alla scoperta dei Grigioni: le perle di Coira, Arosa e Laax

COIRA - Con una storia di insediamento di più di 5'000 anni, Coira è la città più antica della Svizzera e il suo pittoresco centro storico è anche senza dubbio una delle più belle città antiche della Svizzera. Gli ospiti provenienti da tutto il mondo scoprono le sue attrazioni durante una piacevole passeggiata o durante una visita guidata della città attraverso i vicoli tortuosi. Particolarmente degni di nota sono il Castello episcopale, la Cattedrale dell'Assunzione della Vergine Maria e gli edifici ben conservati della città vecchia.

Quale è il modo migliore per scoprire i segreti di una città? Certamente quella di farsi accompagnare da una guida, in carne e ossa. Ho la fortuna di avere al mio fianco, Hans Hürlimann, un tempo attivo nell’industria e da anni collaboratore appassionato dell’ente turistico della città. Il clima così mite? «Grazie alla Calanda, pizzo da cui prende il nome la famosa birra grigionese, la città resta protetta dai venti freddi», mi spiega Hans. In effetti basta osservare i fiori che decorano le aiuole della città e i vigneti che ne fanno da cornice.

Coira ha anche uno dei centri storici più intatti della Svizzera. È stata continuamente restaurata negli ultimi decenni e ora è quasi interamente priva di traffico. Cartelli guidano i visitatori attraverso la città, indicando i luoghi più belli, le piazze e i vicoli. La città vecchia fa spesso da sfondo a mercati colorati, per esempio ogni sabato mattina da maggio a ottobre c'è un mercato settimanale (mercato degli agricoltori), ogni primo sabato del mese sull'Arcas, Gänggelimarkt (mercato delle pulci) e alla fine dell'anno il tradizionale mercato di Natale. Numerose boutique, ristoranti, caffè, bar, musei e gallerie creano un'atmosfera quasi mediterranea nella città vecchia senza traffico.

Hans è particolarmente fiero di portarmi alla Corte del Vescovo. Con la sua cattedrale di 800 anni e il suo bellissimo altare maggiore tardo-gotico, che risplende in uno splendore dorato, sovrasta la città vecchia. La cattedrale è dedicata all'Assunzione della Vergine Maria ed è uno dei monumenti culturali più importanti della Svizzera. La corte era già insediata in epoca pre-romana e usata come base dai romani. Nell'VIII secolo, seconda cattedrale, di cui sopravvivono oggi sculture in marmo (ornamenti in vimini sotto l'altare di San Lorenzo e copertura dell'altare di San Fedele). L'attuale cattedrale fu costruita tra il 1150 e il 1272 e, data la posizione della città sulle strade di passaggio, mostra influenze di tutte le grandi culture occidentali. Pietre romaniche sui capitelli e sulle colonne degli apostoli. Sacramentario gotico (1484), altare maggiore di Jakob Russ (1486-1492). Questa chiesa che definisce il paesaggio urbano fu costruita dopo un incendio della città sui resti di una chiesa carolingia a tre absidi. Fu completata nel 1491 e divenne una chiesa cittadina riformata nel 1526. Tre grandi e impressionanti vetrate di Augusto Giacometti (1919) si trovano sulla parete sud. Il campanile fu costruito nel 1509 e ricevette la sua guglia a punta nel 1918 dopo varie modifiche. La fontana di San Martino di fronte alla chiesa fu costruita nel 1716, la testa della fontana e le copie delle figure furono fatte nel 1910 dopo un originale del 1716.

Ci fermiamo davanti a un’altra fontana davvero particolare, soprattutto per la decorazione artistica che decora il fondo. Una creatura davvero particolare è valsa l’Oscar nel 1980. Vi ricordate? Stiamo parlando di Alien e del suo creatore, Hans Ruedi Giger, scomparso nel 2014. Nel cuore di Coira, nella Gigerplatz, è stata posta una fontana dedicata a questo pittore, designer, scultore, artista svizzero nel campo degli effetti speciali cinematografici, famoso in tutto il mondo. Nella città vecchia scoprirete altri affreschi: le opere di Robert Indermaur hanno un carattere proprio ed hanno un unico soggetto protagonista: l'uomo.

Vi è un altro modo di scoprire le bellezze della città di Coira: giocando a urban golf. Il golf urbano è una variazione di quello classico. Tuttavia, non si gioca sui campi da golf, ma nei luoghi più disparati di una città. Grazie a una speciale softball, il gioco può essere praticato in vicoli urbani, parchi e altri luoghi speciali. Ci sono un totale di 9 buche da padroneggiare, e le istruzioni e l'attrezzatura sono disponibili presso il centro informativo regionale di Coira Turismo. I percorsi dell'Urban Golf Course di Coira sono disposti in modo tale da formare un giro in senso orario estremamente panoramico dalla stazione ferroviaria. Passerete per vicoli e piazze nascoste nella pittoresca città vecchia che non avreste mai scoperto in un tour ordinario. Quest’offerta è naturalmente ideale per le famiglie con bambini, dove ammirare unicamente palazzi e chiese può diventare noioso e pesante per bambini e adolescenti.

E perché nella capitale Coira si parla, oltre al romancio e all’italiano, il tedesco: «Dopo il grande incendio della città sono stati chiamati operai dalle aree tedesche de nord e dell’Austra. Ecco perché poi questa lingua ho conquistato queste regioni e ‘spinto’ la popolazione ‘romancia’ sull’altra sponda al fiume», mi spiega la guida Hans, cogliendo l’occasione per mostrarmi il nuovo ponte chiamato Italia. La scelta del consiglio comunale è dovuta alla storica strada italiana, scrive la città. Iniziava in questo punto e portava a sud della città vecchia di Coira attraverso il passo dello Splügen e il passo del San Bernardino dal 1823.

Ancora un consiglio per quanto concerne il pernottamento: vi consiglio l'Hotel Stern, un 4 stelle con un'atmosfera accogliente tipica grigionese e una cucina eccellente (chiedete del menu di specialità retiche). Si tratta di una struttura, situata nel mezzo del centro storico di Coira, che vive con gusto la tradizione e la cultura dell’accoglienza.

Sono giunto al termine della prima giornata del mio viaggio alla scoperta di alcune perle dei Grigioni. Ora salirò la strada tortuosa (consiglio di percorrere questa tratta a bordo del famoso trenino della Ferrovia retica) per raggiungere un importante villaggio turistico: Arosa. I soggetti saranno questa volta a quattro zampe.

Testo a cura di Claudio Rossetti

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