Foto di Danilo Leonardi
La suggestiva Piazza del Mercato
DOMODOSSOLA
08.01.20 - 16:280

Domodossola, la bella sconosciuta

Dopo esservi passato accanto centinaia di volte, finalmente ho scoperto questa piccola perla rinascimentale

DOMODOSSOLA – L’Italia è davvero un paese ricco di tesori nascosti tutti da scoprire, questo è sicuro. Ma, a essere sinceri, avreste mai pensato a Domodossola quale prossima destinazione? Città sulla via del Sempione, zona industriale a ridosso dell’autostrada che porta al Lago Maggiore, a Milano e Genova. Questo si sa, ma anche preziosa dal punto storico-architettonico. Per me una scoperta. Ci passo tutte le settimane e, finalmente, mi sono deciso a fermarmi nel suo centro storico.

Situata in Val d’Ossola, nella provincia del Verbano-Cussio-Ossola, questa cittadina è da sempre un crocevia in una posizione strategica, poiché non è lontana da Milano, dalla Svizzera, dal Lago Maggiore e dal resto del Piemonte.
Ma riscuote anche grande successo per i luoghi di interesse artistico che ne adornano il centro storico e le periferie, se state pensando di fare un salto da queste parti e dedicare una visita di un giorno a Domodossola.

Tra i luoghi da visitare a Domodossola merita una menzione il centro storico, che conserva ancora un aspetto medievale tra stradine e viuzze tortuose. Il fulcro è rappresentato dalla Piazza del Mercato, un vero e proprio gioiellino di arte rinascimentale adornata da affascinanti portici quattrocenteschi. Qui si svolge ogni sabato un suggestivo mercato, inaugurato nel 917 dopo Cristo dal re Berengario.

Sulla piazza del Mercato si affacciano vari palazzi rinascimentali. Tra i più suggestivi c’è Palazzo Silva, costruito nel Rinascimento e oggi monumento nazionale. Questo edificio è famoso per le incorniciature delle finestre realizzate in marmo di Crevola e la scala a chiocciola che mette in comunicazione tutti i piani all’interno della casa. Altrettanto suggestivo è Palazzo Mellerio oggi sede della polizia municipale e di alcuni uffici comunali. Sulla sua facciata si trovano il medaglione del conte Giacomo Mellerio e il bassorilievo dell’abate Antonio Rosmini. Merita infine una menzione il Palazzo di Città, attuale sede comunale, costruito nel 1847. Al suo interno c’è la sala storica della Resistenza ossolana, mentre una lapide ricorda la motivazione della medaglia d’oro al valor militare conferita alla val d’Ossola dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Molto suggestiva è anche via Briona, su cui si affacciano le caratteristiche case con tetti in piode. Nel vecchio quartiere La Motta, invece, spicca Piazza Fontana, al cui centro si possono ammirare la fontana ottagonale e l’obelisco.
Piuttosto difficile, infine, scorgere i resti delle antiche mura pentagonali, che già dai primi del 1300 cingevano il borgo di Domodossola.

Ancora un suggerimento: perché non raggiungere questa cittadina con i mezzi pubblici? Se avete il tempo necessario salite a bordo della Centovallina, il treno che percorre le Terre di Pedemonte, le Centovalli e la Valle Vigezzo. Ma su questa storia tornerò a scrivere.

 

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch 
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