GRIGIONI
07.08.18 - 06:000

Arosa, nuova patria degli orsi bruni

Inaugurato il “Bäreland”, una nuova attrazione turistica estiva

 

AROSA – Lo scorso fine settimana è stato inaugurato ufficialmente il Bärenland di Arosa, un parco di recupero e di osservazione degli orsi che si trova nei pressi della stazione intermedia del Weisshorn. Una nuova e curiosa attrazione turistica. L’idea è venuta al direttore dell’ente turistico del capoluogo Pascal Jenny. Il 22 luglio di 8 anni fa stava visitando il villaggio serbo di Palic quando ha visto per la prima volta Napa, un orso bruno, ex attrazione di un piccolo circo. Jenny ha contattato l’associazione “Quatre pattes”, istituzione che si occupa del recupero di animali in difficoltà, per trasformare la sua visione in un progetto concreto. Pieno di entusiasmo nel 2011 Jenny ha sottoposto l’idea alle autorità di Arosa, ma il verdetto del consiglio comune è stato negativo: 36 contro 28 favorevoli. Grazie ad un donatore il suo sogno si è trasformato in realtà. Ad inizio luglio di quest’anno a bordo di un furgone dell’associazione animalista vi era Napa, il primo orso del Bärenland di Arosa. Non si tratta di un parco zoologico, ma di una riserva di 3 ettari dove il plantigardo può muoversi tranquillamente, nascondersi e riprendersi dal suo passato circense.

Gli orsi bruni si muovono prevalentemente di notte, sono solitari, forti e curiosi. Onnivori come noi esseri umani, essi esercitano una forte influenza sugli ecosistemi. Nonostante ciò, spesso vengono perseguitati dagli uomini. Forse perché la loro imponenza viene associata a un possibile rischio per il bestiame o l'agricoltura, o forse perché questi enormi mammiferi terrestri sono stati rappresentati spesso, nella maggior parte delle opere cinematografiche, quali protagonisti di attacchi agli esseri umani, con uccisioni e scene terribili.

Ma questa percezione è fondata su semplici pregiudizi, anche perché gli orsi quasi mai sviluppano comportamenti aggressivi e i casi di attacco all'uomo sono molto limitati. Di norma, a patto che non sia una madre con i cuccioli o che si senta davvero minacciato e messo alle strette, di fronte all'uomo l'orso preferisce nascondersi o darsi alla fuga.

Purtroppo, in passato gli orsi erano visti come animali da allontanare, da abbattere a colpi di arma da fuoco, da sorprendere con trappole o veleni. E questo atteggiamento, nei secoli, è prevalso in tutti i continenti, provocando danni seri e spesso irreparabili alla popolazione plantigrada.

Un caso emblematico è quello dell'orso grizzly (Ursus arctos horribilis), una delle sottospecie dell'orso bruno (sul grande schermo presentato quale il più cattivo e pericoloso tra tutti gli orsi), è oggi scomparso da molte zone dell'America settentrionale nelle quali è stato sterminato. In passato minacciato in tutti gli Stati Uniti, nel 1939 l'orso bruno (Ursus arctos) è stato fortunatamente dichiarato specie protetta a livello internazionale. Grazie a questo provvedimento l'orso è riapparso in varie zone del mondo, disperdendosi in numerosi boschi; molti sono stati reintrodotti dall'uomo laddove erano scomparsi, per far sì che in determinate zone non siano soltanto di passaggio.

Il Bärenpark rappresenta una bella opportunità per visitare il comune di Arosa durante il periodo estivo (e per fuggire dal caldo torrido).

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch

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