MAGGIA
09.06.18 - 07:000

Bosco Gurin, villaggio sul sentiero Walser

Grazie ad un trekking si può scoprire una storica via dell’emigrazione

 

MAGGIA - Bosco Gurin, chiamato anche Walser Gurin o Guryn, è un piccolissimo villaggio della stretta valle di Vallemaggia. Il centro urbano di Bosco Gurin conta appena 54 abitanti, i discendenti di un’antica migrazione che portò su questa meravigliosa valle alpina i membri di una popolazione di stirpe germanica e, per questo motivo, ancora oggi in questa vallata si parla una particolarissima varietà di Walser.

Bosco Gurin ha la particolarità di essere tuttora un Comune Patriziale, una forma unica nel suo genere di associazione tra famiglie che in Svizzera viene riconosciuto come un ente pubblico a tutti gli effetti. I membri del Patriziato si autogovernano e hanno in gestione gli spazi pubblici e i servizi della cittadina che viene organizzata come una sorta di cooperativa dell’intera comunità.

La storia di Bosco Gurin fa ritornare all’inizio del XII secolo, quando un intero clan di popolazioni originarie della Val Formazza si stabilirono in questo luogo riparato dal vento e dalle incursioni dei banditi che popolava le Alpi nel Medioevo, dando origine al primo nucleo urbano. Negli 800 anni successivi è cambiato poco della storia di Bosco Gurin, che ha vissuto felicemente ignorato dal resto del mondo, fino a quando nel Novecento è stato riscoperto per la bellezza dei suoi paesaggi.

Il centro del villaggio di Bosco Gurin colpisce i visitatori per il suo aspetto fuori dal tempo, con gli edifici intonacati di bianco e i tetti grigi di ardesia, e passeggiare per le sue ripide stradine è un’esperienza indimenticabile. Durante l’inverno in questa valle possono cadere anche 2 metri di neve e il villaggio si trasforma in una suggestiva oasi di calore tra il gelo alpino, in questa situazione si può passare una serata memorabile nell’osteria locale mangiando un piatto caldo e ascoltando le storie dei più anziani abitanti di Bosco Gurin.

Nel centro urbano vale la pena visitare il suggestivo Museo di storia etnografica “Guriner Walserhaus” che permette di conoscere nei dettagli la storia più antica di queste straordinarie valli del Canton Ticino e scoprire la cultura Ggurijnartitsch, legata all’antico dialetto che viene parlato in questo piccolo villaggio.

Qualora, in occasione della votazione di domani, il Parco nazionale venisse accettato dalla popolazione dei comuni coinvolti, Bosco Gurin potrebbe trasformarsi in portale d’accesso da nord. Un gioiello al servizio di un progetto turistico di grande valenza.

Il modo migliore per scoprire Bosco Gurin e la sua regione, è sicuramente quello di partire a piedi sugli innumerevoli sentieri che l’attraversano. Da diversi anni viene proposto, con la collaborazione dall’organizzazione turistica Ascona-Locarno Turismo – Vallemaggia, il
trekking di 4 giorni sulla via dei Walser (dal 13 al 16 luglio). La passeggiata attraversa i parchi naturali Binntal e Alpe Devero, tocca i villaggi Walser in Valle Formazza per raggiungere infine la comunità di Bosco Gurin.

Testo a cura di Claudio Rossetti

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