SERBIA
12.05.18 - 07:000

Belgrado, ma che bella sorpresa

Una città accogliente che offre cultura, svago e cucina

 

BELGRADO – La Belgrado di oggi testimonia la sua ricca storia, il suo passato colorato, patrimonio culturale di una capitale importante. La capitale serba offre un’abbondanza di attrazioni culturali e una vasta gamma di eventi che attirano visitatori da tutta l’Europa.
Non è forse bella nel senso classico, ma la sua esuberanza grintosa la rende una delle città più attraenti in Europa. Mentre corre verso un futuro più luminoso, il suo passato caotico si dispiega davanti agli occhi: i blocchi socialisti sono schiacciati tra capolavori in stile Art Nouveau, e i resti del periodo asburgico sono in contrasto con le reliquie ottomane.
Da non sottovalutare il Danubio e l’affluente Seva, entrambi importanti arterie d’acqua che bagnano le rive della nuova e antica Belgrado. Questa città, infatti, non è soltanto alla confluenza di due fiumi importanti come Danubio e Sava ma, da un punto di vista geopolitico, si trova a far da cerniera tra Europa centrale ed Europa settentrionale, senza ovviamente dimenticare il ruolo secolare di porta dei Balcani. Insomma, una città complessa che non si lascia scoprire al primo colpo ma che poi, inevitabilmente, conquista il visitatore attento. 

Piazza della Repubblica (Trg Republike in serbo) è il naturale punto di partenza di una visita a Belgrado. È qui, infatti, che i residenti sono soliti darsi appuntamento che si tratti di un’uscita mondana, una manifestazione politica o una vittoria sportiva. Il punto di ritrovo vero e proprio è il monumento equestre dedicato a Mihailo III (Mihailo Obrenović) il sovrano che più si adoperò per la liberazione dai turchi. Tra le altre cose, ordinò la costruzione del Teatro Nazionale coi mattoni della dismessa cinta muraria realizzata durante il dominio ottomano. 

Finora abbiamo accennato ad austriaci e turchi, ma guai a dimenticare celti e romani. La Fortezza di Belgrado (vd. foto), da tempo tutt’uno col parco sottostante, fu costruita da Scordisci (celti) e Romani che qui edificarono la legione di Singidunum. Per secoli, la fortezza è stata un presidio militare salvo, poi, essere ceduta alla città a fine Ottocento finendo così a far parte del parco Kalemegdan. Luogo di svago, durante i finesettimana per migliaia di abitanti della capitale che trasformano questo spazio verde in area giochi, luogo di picnic, spazio espositivo…

Le cupole verdi del Tempio di San Sava sono un riferimento visivo fisso dello sky line di Belgrado. Del resto, trattandosi della chiesa ortodossa più grande al mondo, non potrebbe essere altrimenti. Un edificio maestoso in cui, per esplicita richiesta del patriarca Varnava Rosić, doveva essere rappresentata tutta la storia, la vita e gli eventi della chiesa ortodossa di Serbia. L’appello è presente nel bando del 1926 in cui venivano descritte le linee guida cui ci si sarebbe dovuti attenere nella costruzione dell’edificio. L’edifico è a tutt’oggi in costruzione, una visita a questo tempio vale comunque assolutamente la pena.

La sera una capatina al quartiere ritrovo di artisti, poeti e letterati. Su Skadarlija ci sono pareri discordanti. C’è chi sostiene che il fascino bohemienne della strada sia ormai evaporato e che perciò si possa fare a meno di visitarla. Al contrario, c’è chi ritiene che anche una visita fugace di Belgrado non possa prescindere da un giro da queste parti. Noi ci iscriviamo al secondo “partito”. Se è vero, infatti, che le locande di Skadarlija hanno perso l’aura esotica che le caratterizzava, e anzi son diventate tra le più care di Belgrado, è anche vero che la strada acciottolata del quartiere (Skadarska Ulica) e i vicoli tutt’attorno sono ancora luoghi ricchi di fascino.

Una parte importante della qualità della vita di Belgrado passa per Ada Ciganlija, isola del fiume Sava a soli 4 chilometri dal centro cittadino. Un tempo zona paludosa e inaccessibile, Ada Ciganlija è stata trasformata in un’area di elevato pregio ambientale con innumerevoli opportunità di sport e tempo libero. Campi da golf, pallavolo, pallacanestro, calcio, pallamano, rugby, hockey, senza dimenticare le piste ciclabili (diverse le attività di noleggio), i bar, i ristoranti e la spiaggia. 

Dulcis in fundo: Knez Mihailova, la strada che congiunge Piazza della Repubblica al Parco Kalemegdan, è una delle principali attrazioni di Belgrado. Interamente pedonale, questa strada è un vero e proprio centro commerciale naturale in cui si susseguono bar, ristoranti, negozi, edifici storici e culturali. Per l’enorme valore testimoniale è tutelata dalla legge: molti dei palazzi presenti, infatti, risalgono al piano regolatore del 1867, misura di rottura con la tradizione architettonica balcanica a vantaggio di uno stile alternativo.

Un aspetto è assolutamente da sottolineare: Belgrado non è sviluppata dal punto di vista turistico, ma proprio questo la rende particolarmente affascinante. Non ci si trova in mezzo a orde di turisti, ma accolti da cittadini aperti e disponibili. Se aprite la mappa della città, non passerà molto tempo che qualcuno vi chiederà “Can I help you”! Poi vi sono tantissime offerte rivolte alla popolazione locale, dalle piste ciclabili, agli impianti di surf, dai baretti sul lungolago alle crêperie nel centro città (vi consiglio “Harrys”). I nostri esperti
di turismo avrebbero davvero molto da imparare!

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch

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