BRISSAGO
22.03.18 - 07:000

Attrazioni copiaincolla in montagna e sul lago

Il progetto di Ascona rilancia la questione dell’ipocreatività

 

BRISSAGO - Passerelle panoramiche, ponti tibetani, parchi avventura in quota, vie ferrate, passerelle lacuali sono in voga nel turismo. La gara per lanciare (e realizzare nuovi progetti) è aperta ovunque. L’ultimo progetto della serie prevede il collegamento, su zattere lungo un percorso di 3 chilometri, delle Isole di Brissago con la terra ferma. Indubbiamente il lavoro di promozione delle città e delle destinazioni è sempre più arduo: non basta avere un festival, un monumento, un evento oppure un’esposizione. È richiesta una proposta iper, da record. Inventare delle attrazioni che siano uniche, magari legate al territorio, è difficile e quindi cosa si fa? Breve ricerca su internet ed ecco tante soluzioni pronte all’uso. Ma, ci chiediamo, è buona cosa prendere delle soluzioni ‘copiaincolla’? Al Titlis troviamo il “Cliff Walk” di 500 m, a Diableret il “Peak Walk”… e chissà quanti altri ‘walk’ da capogiro.
Dobbiamo proprio trasformare le montagne in grandi parchi d’attrazione con animazioni, percorsi, shops… e altro? Non dovremmo invece valorizzare quanto di naturale è già presente sul territorio? Questo soprattutto quando i progetti sono assolutamente sostituibili e non presentano alcuna relazione specifica con il luogo. Non dovrebbero i nostri creativi sviluppare delle attrazioni vere e ancorate alla morfolgia, geografia, storia del luogo? Il percorso è sicuramente più difficile, ma il risultato a lungo termine più duraturo e sostenibile.

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch

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