CANTONE
17.03.18 - 07:000

Il Ticino in tasca: la rinascita di un pass turistico

La prevendita inizia lunedì prossimo 19 marzo

 

BELLINZONA - «Siamo un gruppo di amici e maestri di sci, con la passione per la neve. Ci sta a cuore il futuro dei comprensori sciistici ticinesi in quanto patrimoni territoriali e culturali del nostro Cantone. Per questo motivo, vogliamo creare una nuova esperienza dell’inverno, che sia accessibile a tutti e che coinvolga a 360° il cliente, offrendogli un prodotto flessibile che comprenda non solo l’attività sportiva sulla neve, ma tutti quei servizi e quelle attività che possono caratterizzare e valorizzare la stagione invernale» hanno annunciato con entusiamo Giada, Eros e Nedy, appassionati maestri di sci e promotori del progetto turistico.

Sull’onda delle promozioni nate per rilanciare gli sport invernali (vedi per esempio la stagionale per il comprensorio vallesano di Saas-Fee a soli 222 franchi), anche la Svizzera italiana (ri)lancia una Ticino card a prezzo assolutamente interessante. Un unico abbonamento per accedere alle principali stazioni sciistiche ticinesi (piccole e grandi): è quanto prevede il progetto "L'inverno in tasca" presentato a Bellinzona dai promotori dell'omonima associazione.

La prevendita delle card, che entreranno in funzione il prossimo inverno, inizierà il prossimo 19 marzo. L'obiettivo, hanno ricordato i promotori dell'iniziativa, è quello di raggiungere i 25'000 abbonamenti entro la prossima stagione invernale (ovvero 4 milioni di franchi), obbiettivo economico imprescindibile per permettere il via dell'operazione.
Le card proposte, con abbonamenti diversi per adulti (199 franchi) e ragazzi dai 7 ai 15 anni (159 franchi) prevedono, tra l'altro, l'accesso ai più importanti impianti di risalita del Cantone (Airolo, Bosco Gurin, Carì, Nara, Campo Blenio, Cioss Prato, Lüina, Prato Leventina, Bedea Novaggio, Dalpe-Bedrina, Mogno, Cardada-Cimetta, Alpe di Neggia, Piano di Peccia), per un totale di 147 chilometri di piste. Con l'abbonamento si potranno utilizzare gli impianti di risalita anche nel periodo estivo, in alcune stazioni da definire.

Interessante indubbiamente il fatto di avere una carta annuale, fatto che diminuisce la dipendenza dalla coltre nevosa, e che siano di giovani operatori a lanciare l’iniziativa e non le grande istituzioni pubbliche preposte al turismo.

Articolo a cura di Claudio Rossetti

Per saperne di più: newsblog@viaggirossetti.ch

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