LUGANO
01.03.18 - 07:000

Il mio nuovo newsblog su viaggi e turismo

Commenti e consigli seguendo il motto «La vita è viaggiare e il viaggio è vivere»

 

LUGANO - Sono nato nel segno dei gemelli, quarantotto anni fa, da papà ticinese e mamma svizzerotedesca. Un classico, con il vantaggio di possedere una selezione di geni combinati tra l’affidabilità tipicamente teutonica e la flessibilità e creatività di casa nostra. Il Gottardo per me da sempre rappresenta un’importante via di transito: sin dagli studi universitari in economia e marketing, ho percorso un’infinità di volte l’asse nord sud, la via delle genti e della comunicazione. Comunicazione, strumento centrale nel mio sviluppo personale e professionale: poco più che ventenne ho iniziato a scrivere come libero giornalista per un quotidiano di Basilea e quale corrispondente del mensile svizzero Musicscene. La musica, limitandomi all’ascolto, è un ingrediente importante della mia giornata e delle mie serate: dal club al grande open air. Incontrare l’artista, conoscere l’uomo o la donna dietro le quinte dei grandi palcoscenici, “rubare” un’intervista mi hanno avvicinato al mondo intrigante della cultura. Aspetto che, terminati gli studi, ho potuto approfondire nel corso della mia attività presso il settore sponsoring dell’UBS, in modo particolare riprendendo il progetto del Festival del film di Locarno. Un’esperienza durante la quale ho imparato a riconoscere il rapporto importante che esiste tra la cultura e il mondo economico. Un binomio che offre vantaggi a entrambi: la cultura assicura la sua esistenza, mentre l’azienda ottiene un riscontro sotto forma di immagine e di contenuti storici, artistici o filosofici. Ho così imparato a gestire rapporti di partenariato nell’ambito di progetti culturali, sportivi e turistici. Alcuni bei ricordi: i festeggiamenti del centenario del cinema con anteprime, il “treno del film”; l’arrivo di Alberto
Sordi a Locarno, lo sviluppo della piantina del Locarnese,… Dal Lago Maggiore a quello dei Quattro Cantoni: in qualità di responsabile della comunicazione e della vendita il Museo Svizzero dei Trasporti di Lucerna mi ha dato il compito di migliorare il rapporto con i media (come dimenticare il viaggio con i giornalisti ai piedi dell’Everest, la conferenza stampa più alta del mondo sul Kilimanjaro oppure l’incontro con l’astronauta Nicollier a Houston), di sviluppare la collaborazione con gli enti e gli operatori turisti e di condurre progetti nell’ambito museale e cinematografico (IMAX). Poi il rientro in Ticino per una nuova sfida: il rilancio culturale ed economico della Monte Verità di Ascona. Dal 2002 al 2011, in qualità di direttore della Fondazione, ho sviluppato ed iniziato ad implementare il progetto “Luce” volto da dare nuova luce al centro culturale e congressuale. Diverse tappe sono state realizzate: la nuova gastronomia vegetariana e naturale, la trasformazione della piscina in spazio per manifestazioni, la creazione del Parco del tè giapponese, l’offerta di un cartellone culturale chiamato “Racconti al Monte”, i lavori di restauro in corso nella struttura alberghiera Bauhaus e il progetto fundraising “Monte Visione” e tassello determinante nel rilancio della “Collina delle utopie”. Da un paradiso culturale ad un paradiso naturale: il ghiacciaio dell’Aletsch dove ho diretto un importante resort di sport e vacanze. Dal 2015 sono direttore della Fondazione Barry, un’istituzione basata a Martigny che si occupa del simbolo svizzero per antonomasia: il cane San Bernardo. La mia passione? Viaggiare: essere turista, vivere altre destinazioni perché “la vita è viaggiare e il viaggio è vivere”.

Per saperne di più: www.progettirossetti.ch

Articolo a cura di Claudio Rossetti

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