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22.12.20 - 13:530

Digital detox durante le feste: 3 consigli per “disintossicarsi” dalla tecnologia

Sempre connessi, sempre reattivi: come approfittare della pausa natalizia per ribilanciare il rapporto coi nostri device

Le tanto sospirate ferie di Natale sono arrivate, sebbene accolte dalla tensione dovuta alla spiacevole nuova ondata di contagi che ci ha colpiti ed è rimasta stabile. Le feste e l’inizio dell’anno nuovo sono comunque per tutti un momento di riflessione, di bilancio sulle proprie vite personali e professionali, di buoni propositi per l’inizio di un buon (si spera) nuovo anno.

Nell’impellente necessità di mantenere le distanze interpersonali, il 2020 ci ha visto attivare dei meccanismi digitali che ci hanno aiutato ad essere lontani fisicamente, ma non socialmente ed emotivamente. La malinconia e la mancanza di ciò che fino all’anno scorso ci era concesso fare non se ne sono andate del tutto, ma la tecnologia ci ha aiutato molto a mitigarle.

Eppure, da un ulteriore punto di vista, questo trend ha aumentato una sorta di simbiosi con i nostri dispositivi, già forte e presente prima della pandemia, che l’ha accentuata per situazioni di necessità. Per quanto essi siano stati di ampio aiuto nel tenerci a contatto con il mondo, hanno delle conseguenze sul nostro stato d’animo e sul nostro sistema nervoso.

Il passaggio da un’attività all’altra, da una task di lavoro alla risposta a un messaggio, da una notifica su Instagram a una su Pinterest, non ci ha resi migliori multitasker: al contrario, il nostro cervello attiva aree diverse, alternandole, “accendendole” e “spegnendole” a intermittenza. Questo rappresenta una considerevole spesa di energia, più di quanta ne impiegherebbe a farci concentrare su una singola consegna per volta. Senza contare, come accennato, i risvolti psicologici del vivere costantemente connessi al web, pieni di input che si alternano e cambiano a velocità inconcepibili dalla sensibilità umana. L’ansia di rispondere a tutti, di esserci, di vedere ogni cosa, approfondire ogni notifica, mina la nostra mente tanto quanto il nostro equilibrio interiore.

Ora, arrivati al termine di un anno tremendo, molti possono concedersi di staccare dal lavoro, almeno per qualche giorno. Come possiamo utilizzare al meglio questo tempo, approfittandone per disintossicarsi dagli strumenti tecnologici (digital detox)? L’esperienza ci ha insegnato qualche trucco che gli stessi esperti del web marketing adottano spesso, per difendersi dall’enorme mole di informazioni e algoritmi che occupano il loro tempo, il loro computer e il loro smartphone.

1) Limitare le notifiche
Tra gli elementi che più spesso ci tengono incollati ai nostri display, sicuramente figurano le notifiche. Ci riferiamo in particolare a quelle push, che compaiono sul nostro smartphone anche quando un’applicazione è chiusa e non la stiamo utilizzando, per riportarci una novità o uno stimolo a interagire con essa. Si tratta di un meccanismo molto utile quando vogliamo essere informati e reperibili, ad esempio quando aspettiamo una e-mail importante e non vogliamo rischiare di perdercela. D’altro canto, potrebbero disturbare e non rendere efficaci, invece, i
momenti in cui, invece, dobbiamo recuperare, concedendoci una pausa.

Proviamo a far caso a quali di queste notifiche riceviamo su base giornaliera: sono davvero tutte indispensabili? Quali possiamo eliminare? Che aggiornamenti possiamo rimandare? Ogni singola applicazione permette di disattivarle, mentre molte altre concedono di definire degli orari in cui interromperle. La piattaforma Slack ad esempio, sistema di messaggistica di carattere professionale per desktop e mobile, ha tra le sue più importanti funzionalità quella di determinare le fasce nelle quali non essere disturbati. Partiamo, quindi, eliminando le notifiche che non ci sembrano essenziali, limitandone al nostro personae “orario d’ufficio”. E ora che siamo in ferie, perché non toglierle del tutto?

2) Lontano dagli occhi, lontano dal cuore
Quando possiamo permettercelo - e se per esempio usciamo a fare una breve passeggiata -, proviamo a lasciare lo smartphone a casa. A chi non capita di pensare, ogni tanto, a come andavano le cose un paio di decine d’anni fa? Non era insolito uscire e non essere reperibili. I dispositivi che c’erano, inoltre, non prendevano dappertutto o non erano propriamente “aerodinamici”. Dunque, perché non provare l’ebbrezza di farlo ancora? Usciamo e concentriamoci sui nostri pensieri, su ciò che ci sta attorno, e sulla compagnia delle persone con cui facciamo due chiacchiere, sebbene a distanza di sicurezza.

Lo stesso possiamo fare, per aiutarci, quando ci troviamo nella nostra abitazione e vogliamo dedicarci a qualcosa di diverso, come leggere un libro, scrivere o guardare un bel film: per evitare di interromperci in continuazione, cedendo alla tentazione di guardare le nostre notifiche, teniamo il telefono lontano dalla nostra vista. Riponiamolo in un cassetto, o in una stanza diversa da quella in cui ci troviamo. Non averlo sottomano ci renderà meno propensi a consultarlo.

3) Allenarsi con un timer
Nessuno potrà negare che, ogni tanto, rilassarsi “scrollando” il proprio feed su Facebook, Instagram o qualsivoglia altro social network può essere molto piacevole. L’importante, tuttavia, è evitare che il tempo trascorso nel farlo occupi una porzione eccessiva della nostra giornata. La maggior parte dei sistemi operativi degli smartphone ci permettono di vedere quanto ne
trascorriamo su ciascuna piattaforma, e spesso sono durate molto maggiori di quanto ci aspetteremmo.

Per evitare l’eccesso, possiamo provare a impostare un timer che limiti la nostra presenza sui social e ci faccia presente quando abbiamo esaurito il tempo a disposizione. Esistono addirittura delle applicazioni, come OffTime o Social Fever che hanno specificamente l’obiettivo di aiutarci a bilanciare l’attenzione che riserviamo al mondo digitale, rispetto a quello “fisico”.

Esistono anche app che, al contrario, ci aiutano a settare brevi periodi in cui stare lontani dal telefono. Forest, una di esse, permette di costruire proprio una sorta di foresta digitale: ogni volta che si imposta un timer, un piccolo albero comincia a crescere, ma arriva indisturbato a diventare grande e forte solo se non prendiamo in mano il telefono prima dello scadere del tempo. Se lo facciamo, rischiamo di distruggere i nostri progressi.

Insomma, esistono tanti piccoli espedienti per integrare la tecnologia con la nostra vita in maniera sana ed equilibrata. Non è necessario, infatti, lasciarsi andare agli estremi: così come non è bene non staccarsi mai dai display dei propri dispositivi, è anche difficile vivere in una dimensione completamente disconnessa da tutti i sistemi, in un mondo in cui la socialità e il lavoro sono anche digitali.

La tecnologia non ha ragione di spaventarci, se impariamo a conoscerla e sappiamo come gestirla. È pure grazie a questi strumenti che ogni attività, anche locale, può promuoversi, a costi contenuti, nei confronti dei propri potenziali clienti. Se vuoi scoprire come, più nel dettaglio, ti consigliamo, nel 2021, di chiederlo direttamente a noi: contattaci e prendi appuntamento per una consulenza gratuita.

Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.

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