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07.10.20 - 11:000

Cosa fanno i tuoi concorrenti su internet? Come puoi differenziarti efficacemente e/o superarli?

Osservare le mosse e i numeri dei competitor sul web può migliorare la strategia d’azione. Ecco come farlo

Vendere un prodotto o un servizio senza avere competizione? Per qualcuno potrebbe essere un sogno che si avvera, eppure, allo stesso tempo, in queste condizioni, spesso, non c’è modo di crescere e divenire più efficienti mediante il confronto.

Nella realtà, però, ogni attività o azienda deve avere a che fare con dei competitors più o meno, almeno nei confronti di alcune fasce di pubblico. Pressoché ogni settore, a eccezione di quelli nati da precocissime e inattese innovazioni o dall’applicazione ottimale della blue ocean strategy, infatti, necessita, per offrire al consumatore maggiore scelta, e a più prodotti/servizi una fetta di mercato che giustifichi la loro fornitura, di differenziarsi rispetto ai concorrenti, anche mediante la loro osservazione. Chi si occupa di marketing - digitale e analogico - si occupa spesso di queste attività. Monitorare come agiscono realtà simili alla nostra, ma differenti, è utile a trovare spunti adatti, e anche verificare quali strategie e tecniche di marketing possano essere le migliori da testare e adattare per coinvolgere i propri consumatori o per sopravanzare i concorrenti agli occhi dei loro clienti.

Per compiere questa operazione, attenendoci all’ambito digitale, possiamo affidarci a ricerche approfondite e a strumenti specifici, che ci aiutano a individuare e monitorare i competitors permettendoci di trarre il massimo dalle informazioni raccolte.

In questo articolo, parleremo di due possibili percorsi da seguire in parallelo, mediante alcuni tools.

 

Verificare dove, quanto e come i nostri concorrenti vengano menzionati

Una buona base qualitativa da cui partire è osservare le citazioni che ricevono i nostri competitors sui giornali e le piattaforme social, per avere un’idea più completa e precisa di dove, quanto e soprattutto come, effettivamente, si stia parlando di loro.

A tale scopo, consigliamo di utilizzare Mention, uno strumento che dispone di una versione base gratuita, utile a prendere confidenza e testarne le opzioni di base, ma anche piani di abbonamento con funzioni aggiuntive, sperimentabili in free trial, prima di pagare tariffe mensili o annuali.

Una volta avviato Mention, è sufficiente specificare la parola chiave (brand, servizio, prodotto, argomento) che ci interessa monitorare. Essa potrà essere, quindi, ad esempio, il nome del brand su cui desideriamo scoprire di più. Man mano che i risultati arriveranno sul feed di Mention, avremo una reportistica approfondita sulle menzioni che l’azienda rivale riceve su siti web, blog di settore, forum e piattaforme social. Naturalmente verranno escluse, in questo caso, le menzioni fatte esclusivamente su profili privati.

Tenendo traccia di queste attività e del sentiment delle citazioni, potremo poi valutare se essere semplici osservatori, interagire in qualche modo o prendere nota di reazioni e interazioni da parte del pubblico per utilizzare tali informazioni per arricchire o migliorare la nostra strategia.

 

Verificare dove, quanto e come i nostri concorrenti vengano cercati, contattati (o acquistati) e approvati

Parliamo di una pratica quantitativa: comprendere quante volte ogni mese, attraverso determinate parole chiave su Google (di servizio, di prodotto, di brand, di ricerca informazioni), i nostri competitors e ciò che fanno vengano cercati. Attraverso Google Keyword Planner (presente gratuitamente nella suite di Google Ads), infatti, potremo calcolare la potenziale domanda rivolta a loro e a tutto il mercato. Ovviamente, lo strumento ci restituirà le impressions ottenute dalle pagine di ricerca, soltanto una parte delle quali si trasformerà in clic sul sito, e poi in contatto o acquisto tramite esso. Applicando dei benchmarks settoriali di click rate e conversion rate, presentati in molti studi online, però, e moltiplicandoli per il potenziale ticket medio di ricavo, potremo farci un’idea orientativa del loro fatturato generato in rete, e anche di quanto potremmo generare noi.

Potremo inoltre confermare quantitativamente quanto delle autorità terze parlino di loro: si tratta di tracciare i link in entrata, ovvero tutti i contesti in cui un portale web pubblica il link al blog o al sito dei nostri concorrenti.

Ottenere dei cosiddetti backlinks, ovvero far pubblicare link al proprio sito da fonti affidabili, non aiuta soltanto ad avere più visibilità, ma può migliorare anche il suo posizionamento tra i risultati dei motori di ricerca.

I siti che citano la competizione, inoltre, potrebbero, in un futuro prossimo, essere interessati a citare anche noi. Sia che questo implichi degli accordi economici, sia che non lo faccia, non ci sono ragioni per cui la maggior parte di tali portali non debbano valutare anche una citazione nei nostri confronti. Gli strumenti con cui si può svolgere questa operazione di monitoraggio sono vari, da Majestic a SEOzoom, fino a SEMrush. Tutti questi tools prevedono delle tariffe di abbonamento: un investimento a fronte del vantaggio di poter rendere la nostra strategia più accurata, che vale sicuramente la pena di valutare.

 

Monitorare i propri competitors non significa per forza imitarli, né tantomeno copiarli. Lo scopo di questo tipo di attività consiste nel prepararsi al meglio ad affrontare gli interlocutori più importanti: i nostri clienti, o potenziali tali.

Per questo, è bene astenersi dall’agire finché non si è informati a sufficienza su ciò che riguarda i nostri futuri acquirenti e/o followers, così come sui nostri rivali presenti e futuri. Solo dando una solida base di dati a ciò che intendiamo fare - la nostra strategia - potremo evitare, per quanto possibile, di sprecare risorse preziose, tempo e denaro.

Nell’ampio ambito del web marketing esistono figure professionali specializzate in ogni fase del processo, comprese quella analitica e quella strategica. Se credi che la tua comunicazione online non viaggi sui binari giusti, se ti sembra che il tuo messaggio non venga ascoltato e che il tuo business non cresca, contattaci per una consulenza gratuita. Il nostro lavoro è aiutare imprenditori e professionisti come te a trovare la strada giusta verso il raggiungimento di ogni obiettivo, grazie all’intuito e all’empatia delle persone che compongono il nostro team, ma soprattutto alla loro esperienza e alle loro competenze eccellenti e diversificate.

 

Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.

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