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13.05.20 - 08:000

I nostri acquisti sono influenzati dai colori: ecco come succede

Le ricerche di neuromarketing dimostrano che ogni tonalità incide in modo determinante sulle scelte dei consumatori

Le ricerche portate avanti dal settore del neuromarketing, lo studio della psicologia della percezione e il suo interesse per le reazioni a brevissimo termine, hanno rivelato alcuni grandi segreti della mente dei consumatori. Tutto lascia intendere che potrebbero rivelarne ulteriori, nel corso del tempo, al passo con il progresso delle indagini e dei canali di promozione.

La grafica pubblicitaria e gli stessi loghi dei grandi brand hanno infatti alle proprie spalle, adesso, un’analisi estremamente consapevole di quello che sarà l’impatto sull’osservatore. A questo proposito, ha massima importanza, ad esempio, l’uso dei colori, tra gli elementi che maggiormente influenzano le scelte inconsce dei consumatori.

Le variabili determinanti le decisioni d’acquisto, infatti, hanno spesso ben poco a che fare con la logica, e sono strettamente legati alla sfera emotiva delle persone. Perfino osservare sfumature diverse delle stesse tonalità, infatti, può dare spazio a un ampio range di emozioni: per descrivere un caso pratico, prendendo in considerazione il blu, scopriremo che le tonalità più scure e pesanti attirano l’attenzione di individui tendenti all’ansia e all’apatia; al contrario, un blu chiaro, un azzurro o un celeste risultano più incisivi nei confronti dei soggetti più sereni. Basta pochissimo, quindi, per fare la differenza, e il tema cromatico risulta (forse inaspettatamente) complicato e importante, specialmente per chi, nella propria strategia di marketing, punta molto sulla componente visiva.

A questo proposito, fa capolino il concetto, per l’appunto, di brand personality: con questo termine, la psicologa sociale Jennifer Aaker fa riferimento a tutte quelle caratteristiche dei marchi che potremmo considerare “umane”. L’affidabilità, l’ottimismo, la serenità, la professionalità, sono tutte qualità che possono accomunare marchi e persone. Per di più, a ciascuna di esse corrisponde un colore. Analizziamole insieme.

 

Giallo: felicità e ottimismo (a buon prezzo)

Il giallo è il colore allegro per antonomasia: è chiaro, luminoso e ricorda il sole. Tanta energia, vivacità e ottimismo, quindi, ma non solo: è stato dimostrato perfino che il giallo richiami in qualche modo un’idea di economicità.

Di conseguenza, può capitare di vederlo applicato a questo tema. Un buon esempio è il logo di IKEA, la multinazionale svedese che si occupa di complementi per l’arredo, che ha tra i propri punti di forza proprio quello di offrire molti articoli di qualità, in rapporto al prezzo. O ancora, per fare un salto oltreoceano, il logo della catena di elettronica Best Buy, con uno sfondo giallo su cui spicca in nero il nome della company statunitense. Il giallo, d’altronde, ha anche il grande pregio grafico di far risaltare i colori più scuri in contrasto con esso. Per fare un esempio ancora più illustre, basti pensare a Batman!

Visto e considerato tutto questo, anche la grande M di McDonald's si carica di significato: è risaputo, infatti, che la felicità e la solarità siano temi base nelle strategie di comunicazione di questo brand.

 

Rosso: il punto d’incontro tra rabbia e passione

Il rosso è sicuramente uno dei colori più popolari e utilizzati in comunicazione, anche e soprattutto per le numerose corde emotive che riesce a toccare. Come è noto, infatti, si lega profondamente all’amore e alla passione; eppure possiamo ricollegarlo anche a ispirazioni completamente opposte, come il pericolo, la rabbia, addirittura la guerra. Sensazioni contrastanti, sì, ma tutte accomunate da una forte intensità.

Allo stesso modo, è potente l’impatto che ha sull’occhio di chi lo osserva. Lo sguardo è molto sensibile alle tonalità del rosso, e le reazioni non si limitano, in questo caso, al piano emotivo: esso può avere anche effetti fisici, come l’aumento della pressione sanguigna e della frequenza di respirazione.

Ci viene subito in mente il logo di Netflix, diretto e incisivo; Coca-Cola, che da sempre ha fatto del rosso un tratto distintivo della sua veste grafica; Nintendo, che da decenni fa sognare i gamers internazionali anche, ma non soltanto, attirando la loro attenzione con le proprie fattezze visive.
E l’iconica linguaccia dei Rolling Stones? Potente, semplice, forte e sfrontata, dunque difficile da dimenticare.

 

Blu: la pace dei sensi

Abbiamo già accennato qualche curiosità sul terzo e ultimo colore primario della nostra lista: diverse sue sfumature possono infatti attirare persone con caratteri diversi, ma dobbiamo ancora scoprire che cosa più in generale esso trasmetta in ambito pubblicitario.

Se il giallo è il colore del sole, il blu è il colore del mare: relax, serenità, comodità. Le suggestioni che ispira, tuttavia, non si limitano a questo, sebbene esse siano le sue caratteristiche più immediate e popolari. Un sottotesto molto efficace del blu è il senso di fiducia, stabilità e affidabilità. Non a caso, è stato scelto per i loghi delle carte American Express e Visa, per il metodo di pagamento PayPal o ancora per l’agenzia assicurativa Allianz. Se dobbiamo scegliere una realtà che gestisca le nostre transazioni, insomma, opteremo per quella che ci garantirà maggiore sicurezza. Il blu è frequentemente impiegato, per le stesse ragioni, anche da molti brand del comparto dei servizi informatici e digitali: HP, Intel, Dell, IBM, solo per citarne alcuni.

Nemmeno i social network vengono meno a queste implicazioni. LinkedIn, il portale che mette in rete i professionisti, Twitter, molto utilizzato per divulgare informazioni e Facebook, il più popolare di tutti, utilizzano, non a caso, dei loghi blu.

 

Verde: non solo natura

Se ci riferiamo all’ecologia e all’ambiente, prescindere dal verde sarà difficile, se non impossibile. È il colore delle piante, dell’erba, delle foglie: proprio per questo, capita che sia spesso collegato ai concetti di crescita e salute. È il colore della speranza, ma anche quello dell’invidia.

Non soltanto in termini emotivi, ma anche sotto il profilo tecnico, il verde dà equilibrio alle composizioni grafiche, favorendo un’uniformità armoniosa dei vari elementi che le costituiscono.

I loghi di Animal Planet e Greenpeace sono orgogliosamente verdi, centrando appieno il tema green. Tuttavia, sono verdi pure le vesti grafiche di brand che poco o nulla hanno a che fare con l’ambiente: Starbucks, WhatsApp, Xbox, Heineken e molti altri. La prova definitiva che un colore può avere una fortissima connotazione tematica, ma rimanere versatile e utile a veicolare il giusto messaggio al potenziale consumatore.

 

Per quanto siano numerosi i segreti del marketing, davvero pochi di essi sono nascosti ai veri professionisti del settore, quelli che formulano le proprie strategie e sono capaci di eseguirle sulla base di un’attenta valutazione di molti fattori teorici, pratici e tecnici. Qualsiasi professionista e imprenditore può beneficiare di questi input per promuoversi: se sei uno di loro e vuoi scoprire qualcosa di più, contattaci per una consulenza gratuita. Ti spiegheremo come possiamo aiutarti a valorizzare il tuo business.

 

Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.

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