LUGANO
08.07.18 - 18:010
Aggiornamento 09.07.18 - 09:43

Avere un sito web? Non serve a niente! (se non è sulla prima pagina di Google)

Perché è così importante essere tra i primi sui motori di ricerca, e cosa fare per riuscirci

 

Al mondo circa 4 miliardi di persone (più o meno il 50% della popolazione globale) esplorano internet attraverso i motori di ricerca.

Il sito web più visualizzato e utilizzato del mondo – si sa – è proprio un motore di ricerca, ovvero Google, in cui gli utenti del web riversano oltre 2 trilioni di richieste di informazioni ogni anno. Al secondo posto, invece, c’è YouTube, che ricopre praticamente lo stesso ruolo di Google nell’ambito della ricerca di materiale audiovisivo, ed è proprietà della stessa azienda con sede negli Stati Uniti, a Mountain View.

Quanto conta essere presenti sui motori di ricerca? Be', considerate che il 93% del traffico internet avviene attraverso la loro intermediazione. Per “esserci”, non basta però avere un sito web, ma bisogna indicizzarlo e, ancora meglio, ottimizzare l'indicizzazione, per apparire prima degli altri.

Il posizionamento tra i risultati dei motori di ricerca, Google in primis, infatti, è fondamentale: dopo aver cercato qualcosa online, il 60% degli utenti clicca sui primi tre risultati della prima pagina; in particolare, il 18% dell’utenza totale si accontenterà del primo link, il 10% passerà al secondo e di questi il 7% controllerà anche il terzo. Chi si trova nella seconda pagina di Google (ovvero ben 10 siti), per la maggior parte delle ricerche, si accontenterà di dividersi un 7-8% delle visite totali dirette a quell'argomento.

Se gestiamo un business, quindi, un buon posizionamento su Google e un sito ottimizzato per smartphone e tablet (cioè mobile-friendly) sono strumenti fondamentali per il profitto della nostra attività, che sia online o si svolga in locale; secondo una statistica condotta da Search Engine Land, infatti, il 50% degli utenti che ricercano dal proprio smartphone un’attività locale si presenteranno in negozio entro un giorno, ma il 40% di questi skipperà i siti poco adatti a una consultazione mobile.

I commercianti che investono sia in SEO (ottimizzazione “naturale” del posizionamento) che in pay-per-click (annunci a pagamento sui motori di ricerca), sempre secondo Search Engine Land, vedranno un incremento del 25% in click e del 27% in profitti per la loro attività rispetto a chi investe solo in una di queste due tecniche.

Occhio, però, sempre, alla qualità dei vostri prodotti: ormai quasi il 90% dei consumatori, prima di effettuare un acquisto, legge le recensioni del prodotto online.

Se volete saperne di più ed “allenare” il vostro sito web per raggiungere questo traguardo, rivolgetevi a dei professionisti della SEO e del pay-per-click: siamo a vostra completa disposizione per una consulenza gratuita su questi temi, e per aiutarvi in caso di necessità!

Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.

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