LUGANO
06.07.18 - 18:100
Aggiornamento 09.07.18 - 09:43

Logo, l’hai fatto male

Le intenzioni sono buone ma i risultati un po’ meno. Idee sulla carta geniali ma all’atto pratico si rivelano dei veri e propri disastri

 

LUGANO - A volte è una strategia di marketing consapevole; altre volte ci si accorge dopo che il nuovo logo è un disastro, passato inosservato sotto gli occhi dell’azienda e poi approvato per mancanza di malizia. Ecco 7 casi di loghi veramente catastrofici sotto ogni punto di vista:

1) Kudawara: parliamo di una farmacia giapponese diventata di fama mondiale dopo l’esposizione del suo nuovo logo. Messaggio subliminale o meno, in molti saranno accorsi presso la farmacia!

2) Institutos de Estudos Orientais: l’intenzione di questo istituto formativo brasiliano era accostare un edificio tipicamente orientale al famoso “Sol Levante”. Peccato che un po’ tutti vedano altri panorami!

3) Clinica Dental San Marcelino: andare regolarmente dal dentista fa sempre bene, si dice. Guardando il logo di questa clinica dentale possiamo facilmente intuirne il motivo.

4) Kidsexchange: sicuramente le intenzioni iniziali di chi ha aperto questo negozio erano oneste. Ma senza separare le parole, ognuno legge ciò che vuole!

5) Mont-Sat: difficile pensare che questo antennista polacco non abbia visto da subito l’effetto del suo nuovo logo. Ma, probabilmente, dopo una bella risata, ha deciso di tenerselo stretto!

6) Londra 2012: nella migliore delle ipotesi, i detrattori (o gli estimatori) di questo logo olimpico, hanno visto l’immagine di Lisa Simpson intenta a regalare momenti di relax!

7) Mama’s Baking: non fate vedere alle femministe del #metoo il logo di questa pasticceria di Salonicco (Grecia), altrimenti potrebbe nascere un nuovo caso mondiale!

Articolo a cura di Clublab Sagl, siti web e grafica in Ticino

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