LUGANO
26.06.18 - 07:000

Il diritto d’autore su internet: non esiste ma esiste!

Internet è una libreria universale dove si trovano opere d’ingegno e creatività di ogni tipo. Ma, nonostante l’essenza virtuale del web, bisogna sempre rispettare le regole di copyright

 

«La proprietà intellettuale non esiste. Il diritto d’autore? Un artista non ha che doveri». Questo disse nel 2010 Jean-Luc Godard, celebre regista francese, a margine della vicenda Climent, che oggi sembra appartenere ad un altro mondo.

Tutto iniziò nel 2005, quando un cittadino francese, Jacques Climent, a seguito di una perquisizione, risultò possessore di oltre 13.000 file scaricati da internet tramite sistemi peer-to-peer.

Invece di pagare la salatissima multa, imposta dall’autorità giudiziaria, di 20.000€, Climent iniziò una lunga causa che finì solo nel 2013 davanti alla Corte di Giustizia Europea di Strasburgo, che confermò la condanna pecuniaria, aggravandola di interessi e spese processuali.

Climent sosteneva che internet è un mondo parallelo che sgrava tutti i suoi contenuti dal diritto d’autore, poiché nello stesso momento che si pubblica qualcosa online, la si condivide col mondo intero. E Godard sposò quella teoria, sostenendo anche finanziariamente il ricorso del presunto “pirata”.

Ma non sono pochi quelli che ancora oggi sostengono la totale libertà di acquisizione di informazioni, anche di carattere artistico e creativo sul web. E in tanti pensano che, anche a livello legale, tutto sia consentito.

Ma è davvero così?

Potenzialmente è vero: tutto ciò che è reperibile su internet è scaricabile, riproducibile; in teoria rivendibile o perlomeno condivisibile.

È vero anche che, spesso e volentieri, le legislazioni nazionali sono carenti o ambigue.

Tuttavia è bene rimarcare che tutto ciò che è su internet è soggetto al diritto d’autore e per riprodurre i contenuti da lui creati è assolutamente necessaria la sua autorizzazione.

Esistono tuttavia delle eccezioni significative.

Alcuni siti e alcuni autori permettono, di propria spontanea volontà, l’utilizzo gratuito di musiche, immagini, testi, grafiche, video e così via.

Per reperire delle immagini gratuite, per esempio, basta andare in Google Immagini e su “Strumenti” --> “Diritti di utilizzo” inserite la spunta “Contrassegnate per essere riutilizzate”.

Ma esistono anche siti web che contengono solo immagini (sia foto che grafiche) “royalty free” come Pixabay e Pexels, per citarne due tra i più famosi.

Per le musiche siti conosciuti sono, per esempio, Incompetech o Free Sound Track Music.

Anche i video hanno le loro library gratuite, come Videvo o Partners in Rhyme.

Un’altra strada per reperire contenuti gratuiti è cercare chi rilascia le proprie opere sotto licenza Creative Commons.

Creative Commons è una comunità mondiale di autori che danno la propria disponibilità a rilasciare gratuitamente i loro contenuti a determinate condizioni (stabilite da loro), e gli stessi contenuti a pagamento ad altre condizioni.

Una delle discriminanti più comuni è la suddivisione tra riutilizzo per finalità amatoriali, di solito concesso gratuitamente, e quello per finalità commerciali, a pagamento.

Ma le suddivisioni possono anche essere basate su altri parametri, come per esempio le visualizzazioni dell’opera o i canali di utilizzo.

Youtube, Vimeo e Flickr sono alcuni canali che utilizzano la licenza Creative Commons.

In sintesi, il mondo del web si divide tra autori che concedono generosamente le loro opere a chiunque, autori che pongono determinate condizioni e altri che, più che legittimamente, pretendono il loro compenso.

Ogni sito, di solito, ha una policy che regola l’utilizzo dei contenuti e il relativo diritto d’autore. Nel caso questa mancasse, ricordarsi sempre che il copyright esiste ed è (generalmente) tutelato dalla legge.

Articolo a cura di Clublab Sagl, siti web e grafica in Ticino

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