FDL
Previdenza e Assicurazioni
13.10.21 - 09:520

Contenitore di desideri: terzo pilastro

Quanto pensiamo al futuro e come lo pianifichiamo?

Se ne parla, se ne scrive, sempre e da sempre, eppure, nonostante sia estremamente facile reperire informazioni sul terzo pilastro, sui suoi pro e contro, su motivazioni anche tecniche che rendono quasi doveroso l’utilizzo di questo strumento previdenziale, quasi la metà della popolazione ticinese non ce l’ha. Ma come mai? Soffermandomi a pensare alle motivazioni, cercando di immedesimarmi in un potenziale fruitore di tale servizio, senza vestire i panni di professionista del settore, sono emersi alcuni aspetti sui cui vale la pena riflettere.
 
Sistema pensionistico e poco tempo da dedicare al futuro

Che si sia giovani o maturi, può capitare di provare una certa sfiducia nel sistema pensionistico e dubbi sull’efficacia del “patto generazionale” in generale. Forse per questo la “previdenza” è un argomento che si preferisce evitare, o forse non lo si affronta perché il tema, qui e ora, è così irrilevante!! Ci alziamo, andiamo a lavorare, ci occupiamo della casa, famiglia, figli, compiti, spesa, amici, sport, andiamo a dormire e… ancora, in un susseguirsi di attimi.
Sarò anche drastico nel sottolineare quanto siamo ancorati al presente, ma dai, chi non ha pensato almeno una volta al futuro, nel bene o nel male, allontanando qualsiasi riflessione con un ”eh, vabbè se succederà vedremo, adesso ho altri pensieri” (a me è successo, e anche più di una volta).
E quando finalmente il futuro trova spazio tra i mille pensieri lo fa con mille domande… ma se succede qualcosa? Sarò pronto? Ho un paracadute con un bel gancio giallo fluo pronto ad attutire una caduta o addirittura a contenere una gioia immensa? Ho una sicurezza, qualcosa che si fa per poi dimenticarsene, un piano B messo in un cassetto da aprire solo in caso di necessità, se “devo pensare ai miei figli” o “voglio realizzare il sogno della mia vita”? Eccolo qui, il momento in cui entra in scena il famoso terzo pilastro!
 
Esigenze, desideri, sogni

Indipendentemente dall’età, dallo stato di famiglia, dalla professione o lo status economico: il desiderio di serenità ci accomuna tutti. Quella serenità necessaria per raggiungere i nostri obiettivi, qualsiasi essi siano, di realizzarsi in qualche modo, di avere abbastanza “soldi”, ovvero assicurarsi il “mezzo” per raggiungere un fine, dove ad ognuno il suo.

La fortuna del mio lavoro è incontrare tante persone, parlare con loro, ascoltare, confrontarmi e a volte anche confidarmi. Quello che spesso mi sento dire è … “Eh sì, sarei più sereno se comprassi casa, sono stanca di pagare l’affitto!!”, “Guarda, queste tasse mi stanno uccidendo, non c’è un modo per poter risparmiare? Almeno un pochino…”, “Io vorrei giusto qualcosa che garantisse ai miei figli la tranquillità economica se mi succedesse qualcosa”, “Vorrei mettere da parte dei soldi per mio figlio, così potrò aiutarlo se vorrà fare l’università”, “Tra 5 anni voglio aprire un’azienda tutta mia!! E tu mi devi aiutare…”

È nel futuro che passiamo il resto della nostra vita, sembra lontanissimo ma è a un secondo di distanza. Vi chiedo perciò di prendervi del tempo per capire qual è la vostra priorità, qual è il vostro sogno, e se vi siete ritrovati tra le righe di queste mie riflessioni, non esitate a chiedere ragguagli!

Prossimamente spiegherò, tecnicismi e dati alla mano, perché il terzo pilastro ha un senso e che sì, è uno strumento che non può mancare.

 

Scritto da Fabio Luraschi, direttore FDL Consulting

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