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02.05.19 - 07:000

Sono trascorsi 30 anni e la Cina ancora blocca Internet

Sono ormai trascorsi 30 anni ma il presidente Xi continua ancora con la sua politica di controllo

 

Trenta anni fa, la Piazza Tiananmen di Pechino divenne un simbolo delle proteste pro-democrazia in tutto il mondo, mediante una protesta che si era conclusa con una feroce repressione militare che schiacciò le proteste guidate dagli studenti costando alla fine circa 10.000 vite umane.

Da allora il governo ha mirato a prevenire la discussione sulla repressione e a cancellare l'evento dalla storia cinese, in particolare tra le giovani generazioni.

Da quando il presidente Xi Jinping ha preso il potere nel 2012, la Cina ha lanciato un giro di vite senza precedenti sulla libertà online, sommergendo Internet nella propaganda e punendo i giornalisti che pubblicavano il contenuto "sbagliato".

Il "Grande Firewall" è il termine ampiamente usato per descrivere il più grande e sofisticato sistema di censura online della Cina nel mondo.

Dopo 30 anni dagli episodi di Tiananmen il controllo sulla rete da parte di Pechino si sta intensificando ma ciò che è peggio è che la politica non è indirizzata al blocco, come capita in Turchia, ad esempio, ma ad una vera e propria azione di controllo dell’informazione facendo passare solo quella che ufficialmente viene accettata da Pechino.

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