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Sting, classe 1951.
REGNO UNITO
19.06.19 - 06:000

Sting “aggiorna” le sue hit

Con “My Songs” (A&M, 24 maggio 2019) Sting attualizza, senza stravolgerle, le hit dei Police, così come le gemme del suo repertorio da solista

 

di Marco Sestito

LONDRA - A poco più di un anno dalla pubblicazione di “44/876” (A&M, 2018), album nato dalla collaborazione con Shaggy, Sting è rientrato in studio, portando con sé il suo canzoniere con l’intento di conferirgli contemporaneità nei suoni, negli arrangiamenti.

In pratica, invece di dare alle stampe un “Greatest Hits” senza muovere un dito, ha lavorato di nuovo ai brani - reincidendoli completamente oppure recuperando le prime versioni per aggregare nuove parti vocali e nuovi suoni -: il tutto - ed è un aspetto importantissimo - mantenendo il massimo rispetto verso gli originali.

In particolare, le tracce dei Police - come, ad esempio, tra le altre, “Can’t Stand Losing You”, “So Lonely” e “Roxanne” (che troviamo in una straordinaria versione dal vivo) - risuonano tuttora cariche di energia, potenti, spinte da una base ritmica inarrestabile. Ad avere “subìto” un trattamento più “pesante” rispetto alle altre, ma con un ottimo risultato, sono “If You Love Somebody Set Me Free” e “Demolition Man”.

15 i pezzi nella versione standard (14 in studio e 1 live), 19 nella versione deluxe (14 in studio e 5 live).

Da ascoltare assolutamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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