DONNE
09.05.18 - 15:440

Più sane con la biostimolazione vulvare

Un raggio emesso da una lampada a LED può restituire elasticità ai tessuti

 

Con l’età, le donne vanno incontro ad un processo di invecchiamento dell’area vulvare che non rappresenta un problema solo sotto il profilo estetico - per quanto anche questo può essere importante, causando contraccolpi sul piano psicologico - ma anche sotto quello funzionale. Con l’avvicinarsi della menopausa, infatti, le donne possono accusare fastidi e dolori in quella zona, causati anche dalla perdita di elasticità e del tono della pelle.

Per contrastarli, la medicina estetica mette a disposizione delle donne diverse armi: una delle più efficaci e meno invasive è la cosiddetta biostimolazione LED. Si tratta di un trattamento che riesce a rallentare l’invecchiamento funzionale ed estetico pre e post menopausa restituendo elasticità alla cute dell’area vulvare. Questa biostimolazione funziona grazie ad una luce LED che ha, appunto, carattere stimolante: il medico estetico utilizza delle lampade a diodo che inducono un ringiovanimento dei tessuti cutanei attraverso i raggi a infrarossi.

Il recupero dell’elasticità della pelle causa a sua volto il ripristino del tono e della turgidità dell’area, con enormi benefici sul piano funzionale: diminuiscono o spariscono i dolori, con un netto miglioramento anche delle condizioni della vita sessuale. La biostimolazione LED è un trattamento rapido, ogni seduta dura circa 15 minuti, e totalmente indolore: la zona, infatti, viene toccata esclusivamente dai raggi delle lampade a diodo. 

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