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15.05.19 - 09:000
Aggiornamento : 15:00

Rage 2: proiettili e corse selvagge nel deserto del dopo-apocalisse

Il ritorno (a sorpresa) della serie più bistrattata di id è una spassosa esplosione di fuochi d'artificio fluo e di violenza

 

STOCCOLMA - Se c'è un'azienda che da sempre è sinonimo di sparatutto in prima persona, questa è id software. Varata nei primi anni '90 da due pionieri del genere - John Carmack e John Romero - ha sconvolto il mondo prima con "Wolfenstein 3d" e poi con "Doom" (e "Quake"). Tutti nomi, questi, riveriti e rispettati che negli anni si sono prestati a diversi seguiti, riedizioni e reinvenzioni.

Un marchio non così blasonato - Meno noto ai più è (forse) un altro titolo di id: "Rage", che è sì il "testamento" (tecnico) di Carmack, ma è anche uscito in un momento un po' sfortunato. Presentato come un titolo avveniristico - e che proponeva un motore versatile realizzato in house - quando è arrivato sugli schermi nel 2011 a molti è sembrato fuori dal tempo.  In quegli anni, infatti, lo sparatutto puntava più su scrittura e ambientazioni piuttosto che sulle meccaniche. Un esempio? "Bioshock" su tutti.

Che oggi ha più senso di ieri - E così "Rage", che non spiccava per carattere e proponeva un mondo post-apocalittico in stile "Mad Max" non proprio freschissimo ("Borderlands" era già uscito da due annetti), è finito un po' nel dimenticatoio. L'idea di Bethesda e id di rispolverare il marchio con un secondo episodio ha quindi (giustamente) sorpreso. Eppure in un presente in cui sulla trama domina piuttosto il gameplay, un titolo come "Rage 2" calza davvero a pennello.

Desolate distese a perdita d'occhio - Ambientato in un mondo arido e zeppo di mostruose aberrazioni, nei panni dell'ultimo ranger dell'umanità (una sorta di super-soldato con un sacco di abilità speciali) avremo il compito di sconfiggere il cattivone di turno e.... di perderci nel colossale mondo di gioco. Già perché "Rage 2" è un open world con un sacco di cose da fare, nemici da crivellare e segreti da scoprire.

Quando il sangue è color fluo - Sui rossi, i grigi e i gialli delle distese desertiche a spiccare sono gli squarci di colori fluo un po' retrò, che determinano la palette grafica distintiva del titolo co-sviluppato da id con gli abili svedesi Avalanche (quelli della serie "Just Cause" e del game di "Mad Max"). Insomma, una sprizzata di stile e di carattere, che al predecessore decisamente mancava.

L'azione è di quelle da incorniciare... - E pure per quanto riguarda l'azione siamo messi bene: tante le armi, le abilità e adrenalinici gli scontri. Per intenderci non siamo al livello di frenesia di un "Doom" ma comunque il giocatore è incentivato a gettarsi nella mischia, raccogliendo l'energia vitale direttamente dai corpi dei nemici uccisi. C'è anche da guidare, con diverse tipologie di veicoli - alcuni davvero cool, e tutti customizzabili - che ci serviranno per attraversare la massiccia mappa di gioco.

... il mondo lo è un po' meno - Grande sì, ma forse un po' vuotina: malgrado il curriculum di Avalanche che con i mondi aperti ci sa fare, il deserto non riesce a non sembrare qualche volta... davvero deserto, con lunghi momenti di bonaccia fra un esplosione di adrenalina e l'altra. Un po' un peccato, sì, ma non capitale. "Rage 2" resta un titolo interessante, che forse non vi cambierà la vita ma saprà senz'altro divertirvi.

VOTO: 8

"Rage 2"  è disponibile per Playstation 4 (versione provata), Xbox One e Pc Windows. Lo abbiamo recensito con una copia gentilmente fornitaci da Bethesda.

ZAF

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