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30.01.19 - 09:000
Aggiornamento 10:47

Resident Evil 2: ecco come Capcom si è reinventata un capolavoro

Il ritorno fra le strade di Raccoon City è di quelli da incorniciare e farà la gioia sia dei nostalgici sia di chi ci gioca per la prima volta

 

TOKYO - Il primo giorno di lavoro per molti è un vero e proprio trauma. Ne sa di certo qualcosa Leon S. Kennedy, agente di primo pelo della polizia di Raccoon City, che proprio all'inizio della sua nuova carriera si trova a dover fronteggiare nientemeno che un'epidemia di un virus misterioso e... un'invasione zombi!

Un seguito storico - Inizia così quello che, per molti, è il miglior “Resident Evil” di sempre - il secondo - pubblicato nell'ormai antico 1998. Capcom, che da qualche tempo a questa parte sta cercando di far risorgere la sua serie horror ritornando all'originaria radice survival, dopo il reboot di due anni fa ha deciso di riprovarci ricostruendo “Resident Evil 2” dalle fondamenta in su.


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Ciò che è nuovo... - Via il design manga, e l'impostazione rigidina con l'inquadratura ferma. Dentro due nuovi look (che convincono) per Leon e l'altra protagonista Claire Redfield, e un punto di vista in terza persona con camera sopra la spalla. Rivisti completamente anche gli zombi (e non è cosa da poco): saranno ancora più infidi, robusti e spaventosi. Ah, ovviamente rifatto completamente l'impianto grafico sfruttando tutta la potenza del RE engine di proprietà.

... e ciò che resta -  Resta invece uguale (anche al limite della fotocopia) il gioco: con il suo inventario stretto stretto, i suoi enigmi e le sue chiavi. Il che, anche se si è decisamente nell'old-school, non è altro che un bene. Parliamoci chiaro, “Resident Evil 2” per game design è uno dei migliori esponenti della sua generazione e anche oggi si comporta benissimo. Il lavoro del team di Capcom però non si è limitato alla conservazione ma anche all'attualizzazione, senza però esagerare e con una misura veramente encomiabile.


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Sopravvivere innanzitutto -La parola chiave, qui come nell'originale, resta sopravvivenza: niente scialacquamento di munizioni (è imperativo mirare bene, oppure essere saggi) né di oggetti curativi (le mitiche erbe da mescolare). Importante pure ricordarsi che, a volte, la miglior difesa... è la fuga (soprattutto quando davanti ci si trova un minaccioso e inscalfibile Tyrant). Occhio: non è un  gioco facile, e potrà capitare di morire spesso e/o di dover caricare un salvataggio precedente per tentare di risparmiare qualche preziosa pallottola. 


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Praticamente perfetto - In conclusione è parecchio difficile trovare un difetto a “Resident Evil 2“ è un prodotto competente, preciso e realizzato davvero benissimo. Da sfegatati della serie, una piccola stretta al cuore ci è venuta quando abbiamo scoperto i cambiamenti riguardanti un'arma fondamentale (il pugnale), ma ne abbiamo capito il senso. Quindi, Capcom, ben fatto!

VOTO: 9,5

Nota: “Resident Evil 2“ è un gioco horror che non lesina spargimenti di sangue e momenti gore, pertanto è sconsigliato ai più impressionabili e ai particolarmente giovani (PEGI 18), sono avvisati i genitori!

"Resident Evil 2" è disponibile per Playstation 4 (versione provata), Xbox One e Pc Windows. Lo abbiamo recensito grazie a una copia gentilmente fornitaci da Capcom.

Commenti
 
KilBill65 3 sett fa su tio
Mi sono reso conto appena acquistato il bel lavoro che e' stato fatto, uscito per ps1 completamente rifatto a nuovo....Dico che veramente hanno fatto un capolavoro su un gioco horror....Merita e concordo col punteggio che avete dato, anche la raccomandazione ai genitori e a chi si impressione di fare la dovuta attenzione.
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