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07.02.18 - 06:000
Aggiornamento 14:44

Shadow of the Colossus: poesia, portami via

Il capolavoro di Fumito Ueda ritorna, poco meno di 15 anni dopo, con una versione restaurata di gran pregio per la Playstation 4

 

AUSTIN - Fumito Ueda, un personaggio che forse in pochi conoscono ma che ha influenzato in maniera importante e inequivocabile il videogioco come lo conosciamo oggi. E lo ha fatto con due giochi, "Ico" e "Shadow of the Colossus" usciti su Playstation 2 ai primi del 2000, che non hanno nemmeno venduto moltissimo, anzi.

Il videogioco come l'arte - Due titoli criptici, dal piglio fortemente autoriale, con soluzioni interattive, scelte estetiche decisamente non-canoniche e una spiccata predisposizione al poetico.  Insomma, insuccessi commerciali dichiarati ancora prima di uscire che però hanno finito per influenzare e stimolare realizzatori di videogiochi di diverse generazioni successive.

Un'influenza per moltissimi - Sono tantissimi, infatti, a dichiarare di aver preso spunto dalle opere (perché viene da usare questo termine e non semplicemente "giochi") di Ueda: dalle ambientazioni passando per lo stile, il feeling fino alle singole meccaniche d'interazione. Non c'è da stupirsi quindi se proprio "Shadow of the Colossus", uscito da poco in versione completamente restaurata, riesce - seppur giocandosela ancora al di fuori del mainstream - a risultare attualissimo anche fra i gioconi di oggi.

Davide sfida i Golia - Nei panni di un semianonimo eroe la cui amata è morta anzitempo dovremo appellarci alla gentilezza dell'oscura e antica entità che risponde al nome di Dormin affinché la riporti in vita. Per sbloccare il suo potere, e completare la missione, dovremo però prima ammazzare i 16 colossi (appunto) uniche forme di vita che dominano le lande desolate dove il gioco è ambientato. Sul dorso del cavallo Agro e guidati dalla traccia della nostra spada di luce dovremo trovarli, affrontarli e ucciderli. 

Tutte le battaglie sono mondi a sé - Ogni scontro, però, sarà diverso dagli altri. Toccherà quindi a noi capire come fare per avere la meglio sui nostri enormi avversari. Le battaglie quindi richiederanno destrezza, riflessi ma anche ingegno. I colossi - come avrete capito - sono nemici complessi, che uniscono in sé sia la figura del boss di fine livello sia il livello stesso con tutti i suoi "step" da superare. Ma soprattutto non sembrano mai veramente cattivi così che ogni vittoria avrà un gusto dolceamaro.

Una restaurazione di quelle fatte bene - Se le meccaniche di gioco sono quelle di un tempo, e in alcuni casi (soprattutto per quanto riguarda la camera) si sente, la grafica del titolo è stata completamente rimaneggiata e attualizzata con il sudore della fronte da parte dell'ottimo team Bluepoint Games. Specialisti in remake, i texani hanno ricostruito con estremo rispetto il mondo desetico di Ueda rendendolo un filo più lussureggiante ma ugualmente affasciante. Il risultato finale è decisamente strepitoso.

Resta sempre un titolo(ne) di nicchia  - "Shadow of the Colossus" è sicuramente meno pesce fuor d'acqua oggi che nel 2005 quando è uscito ma resta sempre e comunque un gioco di nicchia. Vedetelo alla stregua di un film d'autore di quelli non troppo sperimentali ma lontani dal blockbuster made in Hollywood. È in vendita a un prezzo semi-budget (di listino sarebbe 55.90) quindi se non lo conoscete e vi sentite tentati non esitate troppo. Se invece siete degli appassionati dell'originale a riscoprirlo vi sorprenderete .

VOTO: 9

Shadow of the Colossus è disponibile esclusivamente per Playstation 4.

 

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