StelexSoftware
CANTONE
27.11.17 - 06:010

C'è un game ticinese con dentro Angelo Branduardi

La (bella) storia di moglie e marito con il pallino per i videogiochi, che li realizzano nel tempo libero e hanno convinto il mitico cantante a metterci la voce: «Si è divertito tantissimo»

 

LUGANO - Creare un videogame, forse non lo sapete né lo immaginate, non è roba facile. Ci vogliono team variegati - artisti, musicisti, programmatori - talento e un sacco di tempo. Eppure in Ticino c'è qualcuno che ci è riuscito (ed è la seconda volta) mettendoci praticamente solo il proprio tempo libero. Tania e Stefano Maccarinelli, moglie e marito del bellinzonese, sono l'anima e il cuore della Stelex Software (unica?) realtà videludica ticinese.

«Ci piace raccontare storie, e i videogiochi sono un ottimo canale», spiega Stefano che sta ultimando gli ultimi dettagli della loro ultima fatica in cantiere ormai da anni e che uscirà a gennaio 2018: "Eselmir e i cinque doni magici" realizzato in collaborazione con lo scrittore fantasy e illustratore di Collina d'oro Sebastiano B. Brocchi.

Una collaborazione volutamente nostrana?

Con i nostri giochi abbiamo sempre voluto valorizzare il nostro territorio, il nostro primo game amatoriale infatti era ambientato a Maggia... Abbiamo conosciuto Sebastiano grazie al web e abbiamo iniziato a lavorare al gioco mentre lui ultimava il primo tomo della sua saga fantasy dei Pirin. Le due cose si sono unite in maniera naturale. Con gli anni, poi, è nata una bella amicizia.

Un gioco, quindi, scritto a quattro mani?

Più o meno, Sebastiano si è occupato di scrivere la storia e i dialoghi. Ha anche realizzato la grafica, nello stesso stile delle illustrazioni dei libri della saga. Uno stile non preciso e rifinito, ma che sicuramente ha carattere. Noi, invece, abbiamo fatto tutto il resto: dalla programmazione al game design. La sfida più impegnativa è stata far intrecciare in maniera armoniosa narrazione e gli enigmi da risolvere.

Ma come si completa un titolo come "Eselmir" quando si ha una vita pien(issim)a fra il lavoro e tutto quanto?

Non è stato per nulla semplice, soprattutto anche considerando le dimensioni del gioco che è davvero immenso soprattutto per un team piccolo come il nostro... Fondamentale è stata l'organizzazione  ma anche l'esperienza... La passione fa cominciare i progetti, la disciplina permette invece di portarli a termine. Per realizzare i propri sogni bisogna fare molti sacrifici e dedicarci il tempo necessario, cosa che abbiamo sempre fatto con dedizione. Inoltre essere arrivati fino in fondo e avere già coperto tutti i costi di produzione grazie ad alcuni sponsor per noi è già una vittoria.

A un certo punto è pure saltato fuori Angelo Branduardi che presta la voce a uno dei personaggi del gioco, come avete fatto?

La scelta non è stata casuale, se c'è qualcuno che ha una voce magica in grado di farti volare in un altro mondo quello è proprio lui. Quando è arrivato il momento di pensare alla fase di doppiaggio, il suo nome ci è subito balzato alla mente e abbiamo pensato che sarebbe stato perfetto... Glielo abbiamo chiesto e lui... ha accettato! Tutte le registrazioni sono state fatte a casa sua presso lo Studio dell’Angelo, il suo studio di registrazione privato. Siamo contentissimi del risultato, è stato gentile e assolutamente professionale. Inoltre si è molto divertito! Siamo davvero orgogliosi di avere portato un artista così importante  per la prima volta all’interno di un videogioco. Un primato di assoluto prestigio per noi e pure un’esperienza unica e indelebile.

Quali sono i vostri progetti futuri?

Adoriamo i processi creativi e non ci piace stare fermi troppo a lungo, infatti nei prossimi mesi ci concentreremo nel terminare “Feel Me, Hear Me…”, l’altro nostro videogioco in lavorazione del quale si sta occupando Tania. Stiamo anche organizzando la prossima Global Game Jam che si svolgerà in gennaio e poi ci prenderemo una meritata pausa visto che presto la famiglia farà spazio ad un nuovo… piccolo giocatore!

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