EDILO
05.06.19 - 07:000

Il terreno cede nelle vostre abitazioni?

Il degrado delle condizioni portanti del sottofondo e del terreno sottostante è spesso la principale causa del cedimento del terreno e delle pavimentazioni nelle nostre abitazioni

 

Il graduale deterioramento delle caratteristiche del sottosuolo altera la natura chimico fisica del terreno e ne modifica la stabilità dell’immobile. L'equilibrio del terreno viene così minato dalla formazione di “vuoti”, i quali provocano il cedimento e la diminuzione di portanza. A provocare il deterioramento vi sono diverse cause, tra cui ad esempio vibrazioni del traffico di veicoli pesanti, l’alternanza di periodi piovosi e di siccità, la presenza di piante ad alto fusto con radici importanti prossime alle strutture, come anche perdite di impianti fognari e raccolta acque etc.

Nelle nostre abitazioni possono verificarsi anche problemi di chiusura e apertura di porte, distacco di battiscopa e, nei casi più gravi, la formazione di crepe nei muri e nei pavimenti. Avvallamenti, dislivelli, fessure e scalini sono i sintomi evidenti di un cedimento già avviato, che si riflettono molto spesso sulle pavimentazioni interne o esterne di abitazioni private, industrie, verande e piscine, strade etc. Generalmente le pareti si fessurano secondo schemi molto precisi agli occhi di un tecnico esperto.

Per la sicurezza delle nostre abitazioni, questi segnali non vanno mai sottovalutati e richiedono l'intervento di un team specializzato per ripristinare la planarità dei pavimenti, in modo stabile e definitivo.

 

Come si può recuperare la planarità dei pavimenti ceduti?

Mediante un controllo laser puntuale, i tecnici specializzati identificano le zone di maggior depressione della pavimentazione ceduta e ne rilevano l’estensione e i dislivelli rispetto alle superfici non cedute.

Per riportare a livello un pavimento ceduto occorre un sollevamento controllato delle strutture previo consolidamento del terreno e del sottofondo ceduto. Tramite un’iniezione mirata di una speciale resina espandente spesso si riesce a ripristinare il livello di planarità precedente. Questo è un metodo innovativo e poco invasivo che solo un’equipe di tecnici specializzati è in grado di operare.

Utilizzando questo metodo, il tecnico di cantiere sceglie posizione e profondità delle iniezioni e la quantità di resina da iniettare. A questo punto si realizzano piccoli fori di iniezione attraversando la fondazione e utilizzando trapani manuali. In seguito, vengono infilati nei fori dei sottili tubi in metallo, attraverso i quali viene iniettata la resina, proprio al di sotto delle zone depresse. Se e quando è necessario, la resina può essere iniettata anche più in profondità, nel terreno. Tutte le operazioni vengono monitorate in tempo reale, modulando così ogni fase dell'intervento.

Non esitate a chiedere un consulto ai nostri professionisti dell’edilizia. EDILO.ch è il portale che può fornirvi le informazioni che cercate.

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