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20.02.19 - 16:240

Muffe e umidità in casa? Come possiamo evitarle

Umidità, vapori, i cambiamenti di temperatura,… Queste sono solo alcune delle condizioni che determinano il tipo di “clima” nell’ambiente in cui viviamo

 

Il clima Indoor

Umidità, vapori, i cambiamenti di temperatura,… Queste sono solo alcune delle condizioni che determinano il tipo di “clima” nell’ambiente in cui viviamo.
Sappiamo che un’eccessiva umidità in casa, aumenta il rischio della formazione di muffe, una delle principali fonti batteriche dell’inquinamento indoor. Esistono comunque altri fattori che influenzano il clima delle nostre abitazioni.

 

Il numero di persone per stanza

L’umidità in casa è classificata in due tipologie: esterna, come le infiltrazioni d’acqua provocate dalla pioggia, o interna, causata per esempio dai materiali impiegati nella costruzione nei quali evapora quella quantità di acqua residua accumulata nelle strutture e nei materiali durante i lavori di costruzione, ristrutturazione o manutenzione.

Un dato importante sull’umidità riguarda anche il tasso di occupazione degli ambienti: l’evaporazione del sudore e il vapore d’acqua emesso con la respirazione aumenta l’umidità relativa fino al 10%, come per esempio nelle palestre dove oltre al numero di persone si
considera anche lo sforzo fisico elevato.

 

L’età dell’aria

L’antidoto più efficace contro l’umidità dell’aria e l’inquinamento indoor è la ventilazione meccanica controlata, l’unica in grado di garantire un efficace ricambio dell’aria dell’ambiente.

Tra i parametri che indicano un buon impianto di ventilazione meccanica, oltre alla portata, ci sono anche il tipo e il posizionamento delle bocche di mandata e di estrazione, la temperatura dell’aria immessa, gli elementi meccanici che possono favorire il rimescolamento dell’aria, il peso specifico degli inquinanti da eliminare e i gradienti di pressione tra gli ambienti circostanti.

Nonostante questo, un altro parametro determinante per una buona ventilazione anti-inquinamento è l’età dell’aria, l’indicatore sul tempo di permanenza dell’aria stessa nell’ambiente mediante il confronto di concentrazioni di inquinanti.

LA MUFFA DOVUTA AD UMIDITÀ DI CONDENSA

L'umidità di condensa è probabilmente il problema più comune riscontrabile all'interno di un’abitazione e/o di una vecchia casa, e può essere dovuto a molteplici fattori. 

L’umidità di condensa non è altro che il vapore acqueo naturalmente presente in ogni ambiente che, in valori elevati, a contatto con superfici più fredde, per sua natura tende a depositarsi e condensare ritornando allo stato liquido; le superfici si bagnano e creano  un
habitat ideale per muffe e spore presenti nell'aria, che in questo modo hanno la possibilità di depositarsi e proliferare, creando quei fastidiosi danni estetici che tutti conosciamo e rendendo gli ambienti pericolosi per la salute degli esseri umani.

La formazione di questa umidità è dovuta a diversi fattori come ad esempio la posizione dell’abitazione. Case al mare, al lago, sul fiume avranno valori di umidità nell'aria maggiori, ma anche il nostro respiro contribuisce ad aumentare il coefficiente di umidità in una stanza, i vapori della cucina, della doccia, l'umidità presente nei muri che viene rilasciata nell'aria, il naturale trasudamento dei materiali di cui è composta una casa come mobili e vernici nonché la presenza di animali o piante determinano la quantità di umidità presente nell'ambiente.

Sempre più studi e ricerche dimostrano come ci sia una netta correlazione tra muffa/spore e l'insorgenza nell'uomo, specialmente nei bambini, di determinate malattie, come tosse, asma, allergie, infiammazioni dell'apparato respiratorio, etc.

 

Come si possono evitare le muffe nella propria abitazione?

Ancora oggi ci sono tantissime abitazioni con il problema delle muffe. Iniziano a formarsi quando l’umidità interna in prossimità delle superfici murarie raggiunge valori attorno all’80%.

In termini pratici: dopo quattro ore di permanenza di due persone in una stanza matrimoniale con la porta chiusa, il livello di umidità sale dal 50 al 90%! A questi fattori associamo lo stile di vita delle persone, la presenza di finestre e l’umidità che generiamo cucinando, lavandoci, pulendo i pavimenti, ecc. è molto facile comprendere come l’eccesso di vapore non sia smaltito in modo adeguato dalla nostra casa. La conseguenza è che va a condensare nei punti più deboli dell’ambiente, per esempio gli angoli di pareti esposte verso gli esterni oppure dietro gli armadi.

È essenziale che le persone sappiano alcune regole importanti per prevenire la formazione delle muffe. Un esempio può essere quello di non stendere il bucato in casa, o arieggiare gli ambienti in modo adeguato. Arieggiare a lungo comporterebbe un eccessivo raffreddamento delle superfici murarie interne con l’effetto di accelerare la formazione delle muffe. In secondo luogo è fondamentale capire che l’apertura delle finestre in inverno comporta un grande sperpero di calore che invece è limitato al minimo indispensabile se si utilizzano tecniche di ventilazione meccanica degli ambienti.

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