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EDILO.CH
16.01.19 - 10:110

Poa Annua e Poa Trivialis: cosa possiamo fare per controllare questo problema

Finalmente, per tutti voi perfezionisti là fuori, ecco l’articolo che stavate aspettando!

 

Poa annua e poa trivialis... sono loro le protagoniste negative che sopravvivono a tutte le altre erbacce, quelle che nonostante i vostri sforzi, si rifiutano di sparire dai vostri prati e di lasciarvi vincere.


Una poa annua forte e resistente, con tanti semi

Perché è così difficile controllare queste erbacce?

La prima cosa da chiarire a proposito di Poa Annua e Poa Trivialis, è che anche se il nome di almeno una di queste piante sembra suggerire che abbiamo a che fare con piante annuali, questo è vero solo in parte.

La verità è che nonostante queste erbacce producano semi in maniera del tutto simile al miglio, in grado di penetrare lo strato superficiale del terreno e sopravvivere in attesa di temperature favorevoli per germogliare, in questo caso non abbiamo a che fare con un solo tipo di pianta annuale , con il nome di Poa Annua e Poa Trivialis, ma in realtà con centinaia di specie e variazioni che vengono comprese nella specie Poa Annua e Poa Trivialis, le erbacce più comuni nel mondo della manutenzione dei prati.

Conoscere la metà oscura di queste due piante

A questo punto penso che possa essere utile una piccola diversione sul tema per capire meglio i diversi modi in cui queste piante crescono, raccontandovi la storia di quello che successe quando mio padre decise di creare un prato dove prima cresceva un piccolo orto.
Per rendere meglio l’idea, cercherò di descrivere la mia città natale e il suo clima.


La campagna dello Yorkshire sa essere spettacolare quando vuole

La contea di Yorkshire in Inghilterra è conosciuta per le dolci colline e gli spettacolari panorami, simili a quelli che si possono ammirare nella collina toscana. In effetti, questa contea è stata soprannominata da turisti e abitanti locali “God’s country”, Il paese di Dio.

Sfortunatamente, c’è anche un lato negativo, le condizioni meteorologiche. Naturalmente si tratta di un fattore soggettivo, ma vivere per il 60% del tempo con condizioni di umidità elevata e pioggia non faceva per me.

Detto questo, ci sono due cose che invece amano queste condizioni climatiche, due piante che trovano lì il loro habitat preferito. Avete già capito che sto parlando di Poa Annua e Poa Trivialis.

The Stray


Ciliegi in fiore in primavera, nello Stray

 


Sono circa 7 milioni i Crochi piantati nello Stray


I narcisi aggiungono una nota di colore alla grigia foschia mattutina

Lo “Stray” a Harrogate è un’area pubblica protetta, che separa il centro cittadino dalla periferia. È un’area di circa 200 acri di prato tagliato regolarmente, e include 7 milioni di crochi piantati a mano, oltre a migliaia di narcisi e alberi di ciliegio. A parte le aree coperte da dente di leone e trifoglio, è praticamente al 100% coperta da stoloniferi, Poa Annua e Poa Trivialis in particolare.

Avete capito bene, quella che in Ticino e in una grande parte del resto del mondo viene considerata come un’erbaccia, è in realtà l’elemento primario dei veri prati inglesi originali.

Così, quando mio padre decise di creare la sua piccola striscia di prato non sapeva ancora che - tra il lavoro di livellamento del terreno e la semina - qualcosa avrebbe deciso di crescere senza chiedere il permesso a nessuno, ovviamente stiamo parlando degli stoloniferi Poa Annua e Poa Trivialis. Proprio così, il prato che vedete nella foto sotto non è mai stato seminato, semplicemente mio padre lasciò crescere le erbacce!


Foto del prato non seminato di mia madre e mio padre


Gli stoloniferi Poa Annua e Poa Trivialis si fanno strada sulle piode nel bel mezzo del prato


Una pianta di Poa Trivialis nel giardino che mostra le sue abitudini di crescita stolonifere

La realtà di condizioni climatiche diverse

Quando si parla di prato inglese, la realtà è che sono sì bellissimi, ma se chiedete perché la risposta è che diversi tipi di erba trovano le condizioni ideali per crescere sane e forti. Sono perfettamente adattate alle condizioni meteorologiche fresche, umide o addirittura bagnate e nonostante abbiano in generale radici corte, non devono mai confrontarsi con lunghi periodi di caldo, che sarebbe dannoso per la loro salute.

È vero che queste condizioni climatiche possono portare altri problemi come ad esempio quelli legati al drenaggio o le infestazioni di muschio, ma in generale questo comporta minor lavoro in termini di cura e manutenzione, per poter ottenere lo stesso risultato.

Forse è per questo motivo che ci possiamo permettere di lasciarci prendere dall’arte! (Vedi foto seguente).


Un prato splendente alla luce del sole autunnale


Invece in Ticino, la realtà è che viviamo in una parte del mondo che dal punto di vista della cura e manutenzione dei prati è classificata come “zona di transizione”. Questo significa che al contrario di quanto avviene in Inghilterra, non esistono qui erbe spontanee che possono essere usate per creare un prato verde tutto l’anno che non abbia bisogno di cura e manutenzione per mantenere l’aspetto desiderato.

Un ottimo esempio di questo aspetto sono le erbacce Poa Annua e Poa Trivialis, che costituiscono l’elemento principale di numerosi prati in Inghilterra, mentre qui - a causa delle diverse condizioni climatiche - crescono unicamente nei periodi in cui le condizioni sono favorevoli, autunno, inverno e primavera. Questa è la radice del problema. Sì perché queste piante sono così forti che raramente muoiono, in realtà quello che avviene è la perdita del fogliame, ma il resto della pianta riesce a sopravvivere entrando in una specie di letargo.

In alcuni casi, malattie quali antracnosi in estate e muffa delle nevi in inverno possono avere un impatto significativo sul loro numero, cosa che potrebbe essere considerata come un paradossale trattamento biologico di queste erbacce. Ma anche in questo caso la Poa lascia dietro di sé macchie di erba “morta”, proprio quando inizia la stagione estiva e delle grigliate in giardino.

Cosa possiamo fare per controllare questo problema?

Per prima cosa parliamo dei rimedi biologici, quelli che preferisco. Senza complicare troppo la questione, la prima cosa che ci viene in mente è di estirparle manualmente!

Se siete in una situazione in cui ci sono macchie isolate di questo tipo di erbacce, l’utilizzo di una vanga per estrarre le piante è un metodo semplice, che insieme all’utilizzo di un po’ di terra per il terreno e un piccolo lavoro di semina (ricordandosi di utilizzare gli stessi semi utilizzati per il resto del giardino), vi permetterà di ritornare ad avere un prato perfetto in circa 6 settimane.

Un accorgimento quando si effettua questo lavoro è quello di scavare mantenendo un piede di distanza dal contorno delle zone infestate , così da eliminare anche le possibili stoloni di piante che non hanno ancora prodotto le foglie.


A volte le soluzioni semplici sono le più efficaci

Se invece le chiazze segnalano che le due poa siano più sporadiche nei vostri prati sarà un po' più complicato, ma con un po’ di pazienza e proattività sarete in grado di minimizzare il lavoro necessario a risolvere il problema.

A questo punto vale la pena di riportare una conversazione che ho avuto qualche tempo fa con Anthony Stones, all’epoca responsabile del terreno di gioco dello stadio di Wembley, e oggi responsabile di quello dello Stade de France. La sua risposta alle mie domande è stata rapida e dritta al punto: «Heavy renovation work».

Cosa significa e come implementarla nella cura del vostro prato? In poche parole si tratta semplicemente di abbassare leggermente le lame dei vostri scarificatori così da estrarre quante più piante e stoloni possibili.

Questo potrebbe comportare fino a 4 passaggi invece di 2, ma sarà d’aiuto. Fatto questo, si tratterà di riseminare l’intero prato e applicare un terriccio a base di sabbia insieme a un fertilizzante starter per una crescita ottimale.

Gestione manuale per risultati migliori

Uno dei problemi principali dei prati moderni è che le varietà di sementi usate per la loro creazione tendono a essere più scuri che in passato, questo fa apparire i prati infestati da Poa Annua e Poa Trivialis, perché l’intera superficie appare a macchie.

Il modo più semplice per risolvere questo problema è semplicemente utilizzare miscugli di colore più chiaro che aiutano a mascherare il problema. Inoltre, un’azienda che produce semenze è riuscita a creare un tipo di Iolium perenne stolonifera, che è l’erba che si trova nel 90% dei vostri giardini. Il mix di questa nuova cultivar insieme ai semi di colore più chiaro potrebbe rappresentare un deciso passo in avanti nel controllo della Poa Annua e della Poa Trivialis, perché la crescita stolonifera prodotto renderebbe loro più difficile guadagnare terreno. È questa una tecnica che sicuramente utilizzerò tra non molto.


Il colore a macchie di questo campo di calcio è dovuto alla Poa Annua

Un metodo ‘biologico’ per aiutare è la creazione di condizioni all’estremo opposto rispetto a quelle che si trovano in Inghilterra.

Come detto in precedenza, il clima in cui ho vissuto fino a 5 anni fa era umido, bagnato e in generale più freddo. Naturalmente è impossibile in Ticino mantenere alte le temperature tutto l’anno (sarebbe bello!), ma ci sono altri metodi per controllare l’umidità del terreno.
Siccome le radici e gli stoloni di Poa Annua e Poa Trivialis tendono a penetrare gli strati superficiali del terreno, uno dei metodi migliori per rendere difficile la loro crescita - rendendo al contempo il vostro prato più sano - è innaffiare abbondantemente e in maniera irregolare.

In questo modo, vi assicurerete che le erbacce non abbiano le condizioni ideali in maniera regolare, questo riuscirà in una certa misura a fermare la produzione di stoloni, che permettono la rapida diffusione di questa pianta.

Un altro metodo per abbassare le condizioni di umidità durante i periodi primaverili, autunnali e invernali è carotare oppure bucare i vostri prati. Non solo questo aiuterà con problemi di drenaggio ma permetterà di creare condizioni aerobiche per il terreno ideali per i vostri prati e di cui hanno bisogno per restare in salute.

Questo dovrebbe essere il punto di partenza per ogni programma di manutenzione. Inoltre, permettere condizioni di luce extra all’interno dei vostri prati - ad esempio potando le piante con i rami più estesi - permetterà di asciugare ulteriormente il terreno, oltre naturalmente ad aumentare il processo di fotosintesi del prato, rendendolo quindi più forte.

In aggiunta a questi vantaggi, questo permetterà una maggiore circolazione di aria, ulteriormente rinforzando i vostri prati e riducendo il pericolo di malattie.


Anche se può sembrare in disordine, questo è uno dei metodi migliori per avere un prato perfetto

Annuali per natura

A questo punto credo sia importante definire la natura di ‘pianta annuale’ di Poa Annua e Poa Trivialis, perché mi rendo conto che non ho ancora trattato questo aspetto. Per quanto riguarda la Poa Trivialis in effetti c’è poco da dire, perché non ho mai visto questa pianta produrre semi, e questo perché l’altezza a cui di norma tagliamo il nostro prato non contribuisce alle piante capaci di produrli.

Al contrario, la Poa Annua si comporta in maniera completamente differente. Sono sicuro che alcuni tra voi che state leggendo questo articolo abbiano già visto queste piante nel proprio prato, e con essa i semi prodotti in alcuni periodi dell’anno. Questo avviene normalmente quando le stesse piante cominciano a sentire lo stress, a fine primavera o a inizio estate, e man mano che le temperature si alzano cominciano a comportarsi in maniera diversa.

A questo punto, invece di concentrarsi sulla loro stessa sopravvivenza, la produzione di una nuova generazione prende il sopravvento. A partire da questo punto le piantine madre muoiono, lasciando dietro di sé i semi che germoglieranno non appena la temperatura di aria e suolo diventeranno più favorevoli. E così si ripeterà il ciclo l’anno successivo.

Cosa dice la scienza

Sono un grande ambasciatore della scienza e delle innovazioni tecnologiche che ci rendono la vita più semplice. In quanto tale credo che valga la pena di condividere con voi quello che ho scoperto e imparato a proposito delle Poa Annua in particolare.

Uno studio che mi ha colpito è quello condotto dagli esperti della Michigan State University, negli Stati Uniti. Prima di rilevare quello cosa hanno scoperto, vale la pena ricordare che molti tra i migliori green da golf mondiali sono fatti al 100% da specie particolari di Poa Annua, una pianta che vanta molte sottospecie diffuse nei biomi di tutto il mondo.

Quello che molti non sanno, è che questi campi hanno iniziato con specie completamente differenti, che sono state in seguito sopraffatte da questa ‘erbaccia’.


Questa sì che è una bellissima erbaccia!

Come è potuto accadere e quali sono le scoperte della Michigan State University?

Oltre a quanto già conosciuto sulla Poa Annua circa le tipologie annuale e stolonifera, quello che la Michigan State University voleva scoprire è perché in determinate situazioni o aree geografiche questa pianta tende a diffondersi in maniera ‘annuale’ o ‘stolonifera’.

Quello che hanno scoperto è un meccanismo naturale di proporzioni epiche, e cioè che la Poa Annua ha la capacità di mutare geneticamente a seconda delle condizioni ambientali!

Questo significa che se la Poa Annua annuale (che si riferisce alla produzione si semi) viene tagliata molto corta per un sufficiente periodo di tempo e se sopravvive grazie a protezione da malattie e alte temperature, può mutare in stolonifera per riuscire a riprodursi. Sembra incredibile, ma questa è la forza della natura e di questa pianta. Vien da pensare che se questa ‘erbaccia’ ha la capacità di agire in questo modo, è che sarà praticamente impossibile eliminarla dai nostri prati, e in tutta onestà viene anche da chiedersi perché volerlo fare vista la straordinaria natura di questa pianta.

So che prima vi ho anticipato che avrei parlato di metodi di controllo chimico di questa pianta, ma sinceramente, e anche se so che esistono metodi di controllo della Poa Annua e della Poa Trivialis, questi sono pesanti e devono essere svolte con un timing estremamente preciso per poter raggiungere un livello di controllo accettabile.

Questo tipo di trattamenti è qualcosa da cui sto cercando di allontanarmi, perché ritengo che si possa fare abbastanza in maniera naturale concentrandosi sulla salute delle piante e del suolo, cosa che permette di ridurre il numero di trattamenti chimici nel trattamento dei vostri
prati.

Riassumendo, nel caso in cui le due Poa abbiamo preso possesso dei vostri prati la risposta semplice è quella di lavorare e vivere insieme a loro pensando in maniera proattiva grazie all’uso di mescugli di semenze chiare, assicurandosi al contempo di avere una buona crescita dell’erba a protezione dei periodi difficili, nei mesi estivi.

Spero sia stata una lettura piacevole e soprattutto utile.

 

Articolo di Steve Bowman (Prati inglesi) azienda professionista di www.edilo.ch 

Una poa annua forte e resistente, con tanti semi
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