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Oro, orologi e diamanti
Diamanti e Pietre Preziose
28.01.21 - 08:000

Diversificare metalli, diamanti e orologi

Una guida completa a cura di HELVETIC DIAMOND EXCHANGE.

Partiamo dall’assioma economico di Keynes: “Investire significa anticipare le anticipazioni altrui”. Il secondo fondamentale passo è valutare il tipo di investimento.
Nel mondo dei preziosi non basta essere veloci, è importante avvalersi di una guida. È un mercato bizzarro, esso risulta statico e dinamico allo stesso tempo e solo chi ne fa parte a pieno titolo è in grado di spiegarne le dinamiche.
Non sono l’unico a conoscere questa “giungla”, ma sono felice di affrontare il tema in modo trasparente, fornendo ai lettori interessati tre elementi fondamentali per non sbagliare o limitare gli errori al minimo.
Non sono un indovino, sono solo un pietraio, potete però contare sul fatto che faccio questo lavoro da tanto tempo e con discreto successo: il successo è tale solo quando implica la soddisfazione sia del cliente che del venditore. Fondamentale è diversificare nei tre ambiti principali.

METALLI PREZIOSI: i più noti sono oro, argento e platino; ognuno di questi risente in termini di prezzo del relativo mercato di riferimento.
L’oro è da tempo immemore considerato un bene rifugio dotato di valore intrinseco reale e durevole. Le prime contrattazioni di cui si abbia memoria risalgono addirittura al 1600.
Dal XIX secolo tuttavia le condizioni del mercato si sono attestate alle condizioni odierne grazie a tre “listini”: Anno 1919 London Gold Fixing; Anno 1919 London Silver Fixing; Anno 1973 London Platinum Fixing – Anno 1987 London Platinum And Palladium Fixing.
Per accostarsi ad un investimento in metalli preziosi consapevolmente e con lucro occorre monitorare i prezzi ed in particolare la quotazione dell’oro al 999.9 in acquisto e in vendita.
È essenziale conoscere il delta/spread percentuale tra acquisto e vendita al dettaglio, senza stupirsi dell’esistenza della stessa: anche i commercianti di oro devono conseguire il proprio margine.
Credenza popolare è “comprare oro perché sale sempre”. Falso: come ogni materia prima il prezzo può salire o scendere, tuttavia l’oro è riserva di valore, non ci si deve sconvolgere se un kg oscilla tra i 50.000 o 60.000 chf in un lasso di tempo medio/breve. Un kg d’oro resta un kg d’oro; nella mia visione va sempre conservato per i tempi di crisi, tempi in cui la valutazione sarà più alta e in cui ci sarà potenziale e reale necessità di rivendita da parte di chi lo ha conservato gelosamente fino a quel momento.
Conservare i risparmi in forma fisica scoraggia le spese futili. Per comprare oggetti o servizi effimeri bisogna vendere il proprio prezioso, incassare e poi spendere. Per il risparmiatore è facile vendere un prodotto finanziario poiché crea affezione. Per alienare invece un bene durevole bisogna essere convinti e sopportare la seguente sensazione di distaccamento e perdita di possesso del prezioso stesso.
La mia azienda non vende oro ma se volete accostarvi a questo mercato sarà un piacere indirizzarvi verso i commercianti più seri.

DIAMANTI: Per i diamanti esistono parametri standard GIA che consentono di valutare il prezzo massimo da pagare per ogni pietra certificata; una volta identificato il prezzo che corrisponde al listino Rapaport la bravura del commerciante sta nel proporre quel diamante al massimo sconto possibile.
I parametri citati sono le famose 4 C a cui personalmente aggiungo la quinta: il certificato, che deve essere redatto da un’istituzione riconosciuta a livello internazionale. Il prezzo di listino di ogni pietra non deve mai essere proposto arbitrariamente dal commerciante di turno ma deve rispettare pedissequamente il RAPAPORT DIAMOND REPORT edito settimanalmente.
Non è solo importante conoscere le caratteristiche di quel che si compra, bisogna anche cercare sempre e solo pietre appetibile. È in questa fase che il commerciante si dimostra per quello che è, un buon consigliere vende valutando sia il proprio giusto margine sia considerando la potenziale rivendita futura del bene a vantaggio del cliente.
La caratteristica determinante del mercato dei diamanti è che lo stesso vive in un regime di “oligopolio”, questa dolce medicina aiuta la stabilità delle quotazioni e mantiene il valore del prodotto nel tempo. L’ incremento di valore dei diamanti copia o supera di poco infatti storicamente l’inflazione, in un arco temporale minimo di 5 anni. Il ragionamento è semplice: chi controlla il prezzo è coinvolto nel mercato in modo attivo, mentre cautela i propri interessi favorisce anche gli interessi degli investitori.
Gli eventi negativi al livello socioeconomico sono deleteri normalmente per l’economia, ma condizionano positivamente il prezzo dei diamanti. Questo è dovuto alla corsa in tempi difficili verso beni rifugio stabili, trasportabili e sostanzialmente anonimi.

OROLOGI: Chi investe in orologi spesso lo fa per passione e per conservare i propri risparmi ottenuti con fatica in prodotti indubbiamente piacevoli. Orologi privi di un marchio rilevante sono da considerare come segnatempo privi di valore alla rivendita. Orologi di grandi case invece vengono valutati secondo la desiderabilità degli stessi in un determinato momento. Consideriamo i Rolex sportivi e i Patek Philippe più ambiti come beni rifugio che al momento hanno ottenuto quotazioni da capogiro: non posso prevedere con certezza se le stesse quotazioni aumenteranno, rimarranno stabili o scenderanno, ma ricordate che quel che vola alto, in caso di caduta fa molto rumore. A breve termine credo che i valori potranno continuare a salire di alcuni punti percentuali o perlomeno rimanere stabili.
L’impennata dei valori è da attribuire a due elementi scatenanti: il senso di fiducia dei clienti nella tenuta commerciale degli orologi e la scarsa produzione con relativo lungo tempo di attesa per la consegna imposta dalle case produttrici.
Un’ultima curiosità: gli orologi di lusso si comporteranno come i tulipani nel 1637? Probabilmente no, comunque non adesso e non con le stesse proporzioni.

Per aiutarvi nella scelta dei prodotti migliori al miglior prezzo e per seguirvi nella scelta del commerciante a cui riferirvi, vi invito a contattarci. Realizzare una diversificazione di investimento in preziosi è un passo importante che va effettuato con la massima perizia. Considerate le vostre preferenze ma siate anche consapevoli che possono rivelarsi più un limite che un vantaggio; questa consapevolezza può portare un enorme profitto in termini qualitativi e quantitativi al vostro portafoglio.
Sapere è a volte sapere di non sapere… Non vi resta che definire il vostro interesse, individuare un budget e comporre il nostro numero di telefono.

A cura di Dario Cominotti

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