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13.09.21 - 08:020

Nüwa City: la futura capitale di Marte

Presentato un ambizioso progetto di una città sostenibile e autosufficiente per 250mila persone sul Pianeta Rosso.

WASHINGTON - Mars Society, organizzazione no-profit intenta a promuovere l’esplorazione e la colonizzazione di Marte, nel febbraio del 2020 aveva indetto un concorso per il miglior piano di progettazione di una città sul Pianeta Rosso. Tra i 175 progetti presentati da tutto il mondo ne sono stati selezionati 10. Il progetto finalista più accreditato, e forse anche il più futuristico, è quello di Nüwa City, una città autosufficiente e sostenibile in grado di ospitare fino a 250.000 persone.

Il progetto è stato presentato da un team di architetti e designer di ABIBOO Studio durante la 23esima Convention annuale internazionale della Mars Society, tenutasi lo scorso ottobre, alla presenza di Elon Musk di Space X, George Whitesides di Virgin Galactic e dell’amministratore della NASA Jim Bridenstine. Il piano prevede la realizzazione di un totale di cinque colonie, di cui Nüwa sarà appunto la capitale. Non a caso, il nome della città deriva dalla dea Nüwa che, nella mitologia cinese, è la creatrice e protettrice dell'Umanità e che, sempre secondo il mito, ha fuso insieme 5 pietre (da qui il numero delle città) per dare dei pilastri stabili alla società nascente.

Come sarà la città

Nüwa City sarà realizzata a Tempe Mensa, sul pendio di una delle scogliere di Marte dove è stata accertata la possibilità di accedere all’acqua. L’abitato sarà caratterizzato da edifici modulari e tubolari che verranno realizzati su un terreno scosceso, dando così vita a una vera e propria città verticale nella roccia che avrà accesso alla luce indiretta del sole ma allo stesso tempo sarà protetta sia dalle radiazioni che da eventuali meteoriti. “Se dovessimo costruire gli edifici come sulla Terra tenderebbero a esplodere per la fortissima pressione. La radiazione solare e i raggi gamma su Marte ci hanno costretti a pensare a spazi che non siano direttamente esposti al cielo”, ha affermato Alfredo Muñoz, fondatore di ABIBOO Studio.

La città sarà costituita sia da edifici abitativi che lavorativi, e ci saranno anche ampie aree dove sarà possibile allevare bestiame e generare energia dal Sole. L’obbiettivo, infatti, è quello di costruire una civiltà completamente autosufficiente che sia in grado di sopravvivere senza la necessità di trasportare costantemente rifornimenti dalla Terra. Il punto più alto della scogliera sarà la Mesa, una vasta pianura con le infrastrutture dedicate alla produzione alimentare e alla generazione di energia, mentre a Valle saranno collocate strutture specifiche per ospitare ospedali, scuole, attività sportive e culturali, aree commerciali e le stazioni dei treni.

All’interno della scogliera di Nüwa City verranno costruiti decine di macroedifici destinati alla vita degli abitanti. Si tratterà di spazi modulari che potranno essere realizzati in tempi rapidi ed essere facilmente replicabili, riducendo così i costi di produzione. Questi moduli a forma tubolare scavati all’interno della roccia saranno lunghi 60 metri e avranno un diametro di 10, e fungeranno da involucro per le attività residenziali e lavorative. Tutti i moduli comprenderanno spazi verdi, orti urbani e aree di condensazione, chiamate “Snow Domes” (cioè “Cupole di neve”), che aiuteranno a dissipare il calore e ripulire l’aria.

La CO2 verrà trasformata in O2 e le acque verranno trattate per diventare potabili. La fonte di produzione alimentare sarà quella delle colture. Al fine di creare un legame emotivo con la Terra, il team di progettazione ha pensato anche a vasti spazi naturali realizzati artificialmente denominati “Green Domes” (“Cupole verdi”). Queste saranno di due tipi: quelle che consentiranno la presenza e l’azione umana e quelle che sperimenteranno una vegetazione in un ambiente con un’atmosfera tipicamente marziana.

Le costruzioni architettoniche di Nüwa City e delle altre 4 città marziane avranno degli spazi per regolare la pressione atmosferica e altre per offrire zone di rifugio in caso di emergenza. Vi saranno poi diverse aree comuni che fungeranno da ricovero per i cittadini fino all’arrivo delle unità di soccorso. «Abbiamo dovuto fare molte analisi e lavorare fianco a fianco con gli scienziati per cercare di capire quali sono le circostanze che dovremo affrontare», ha dichiarato Muñoz. «Dobbiamo affrontare sfide molto specifiche per le condizioni di Marte, una delle quali è la gravità, che è solo un terzo di quella sulla Terra».

I collegamenti tra moduli abitativi avverranno attraverso una rete di gallerie e ascensori ad alta velocità. Per spostarsi da una città all’altra, invece, i futuri abitanti di Marte potranno utilizzare veicoli elettrici pressurizzati, treni leggeri e autobus. Inoltre, una  rete di stazioni ferroviarie convergerà verso l’aeroporto spaziale situato in un cratere vicino. Una volta completata, Nüwa City occuperà una superficie totale di 600 milioni di metri quadrati e ogni città è stata pensata per ospitare tra le 200.000 e le 250.000 persone, per un totale di 1 milione di abitanti.

Uno scopo comune per colonizzare Marte

Gli uomini sognano di raggiungere Marte da circa 60 anni ma oggi, grazie a una perfetta cooperazione tra gli esperti e al trionfo della tecnologia, la corsa per la colonizzazione del Pianeta Rosso potrebbe diventare più concreta. E per giungere a tale comune obbiettivo, sono entrati in azione numerosi campi di studio: dall’architettura all’astrofisica, dall’ingegneria spaziale alla chimica, dall’astrogeologia al design.

In effetti, il progetto di Nüwa City sarà sviluppato dalla rete SONet, un team internazionale di scienziati e accademici. In base alla loro analisi tecnica e a quanto riferito da ABIBOO Studio, i lavori di costruzione della colonia su Marte potrebbero cominciare entro il 2054 e dovrebbero durare almeno una cinquantina d’anni. Dal programma si stima che, a partire dal 2100, ogni anno potrebbero essere inviate 1.000 persone, in un viaggio che durerebbe circa 250 giorni.

A oggi, comunque, Nüwa City rimane un ambizioso e futuristico progetto e, se mai verrà portato a termine, molto probabilmente non sarà un luogo accessibile a tutti. Secondo le prime indiscrezioni, infatti, un biglietto di sola andata per Marte potrebbe essere venduto a 300mila dollari e, oltre al viaggio, dovrebbe essere incluso un alloggio di 24-35 metri quadrati e l’accesso alle strutture comuni. La futura capitale del Pianeta Rosso, dunque, potrebbe essere un insediamento riservato inizialmente solo a personaggi facoltosi oppure a un élite selezionata di biologi, ingegneri e scienziati di ogni genere.

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