I data center del futuro saranno in fondo al mare?
AvanTi
AvanTI
13.02.21 - 08:000

I data center del futuro saranno in fondo al mare?

Si è concluso con successo l’esperimento di Microsoft per verificare la fattibilità di porre un data center sott’acqua

Con molta probabilità i data center del futuro saranno in fondo al mare. Almeno questo è quanto si può dedurre dall’operazione “Project Natick”, un esperimento condotto dal colosso tecnologico Microsoft per verificare la fattibilità di portare i data center sott’acqua così da creare velocemente infrastrutture di cloud computing vicino a città con mari o laghi. L’obbiettivo del progetto era appunto di capire se le condizioni dell’ambiente subacqueo sono o meno favorevoli al corretto funzionamento di questa tecnologia e dimostrare che creare data center sottomarini è possibile dal punto di vista logistico, ambientale ed economico.
Pochi mesi fa Microsoft ha pubblicato i risultati della sperimentazione dopo il recupero, avvenuto all’inizio dell’estate scorsa, di un data center sottomarino al largo delle Isole Orcadi scozzesi. Il data center, costituito da 864 server posti all’interno di un container e collegati con un cavo sottomarino alla terraferma, si trovava a 35 metri di profondità nelle acque del Mare del Nord dalla primavera del 2018 e, per due anni, ne sono state testate e monitorate le prestazioni e l’affidabilità. Una volta ripescato, gli ingegneri dell’azienda di Redmond hanno studiato il data center e l’aria al suo interno al fine di determinare l’efficacia di questa innovativa idea.
I dati hanno evidenziato che i server non solo funzionano bene in termini di prestazioni, ma mostrano anche un’affidabilità fino a otto volte superiore rispetto a quella delle infrastrutture sulla terraferma. I ricercatori stanno ora cercando di capire l’origine di questo maggiore tasso di affidabilità per tentare di replicare le stesse condizioni anche sui server terrestri, così da ottenere maggiori prestazioni ed efficienza. Secondo le ipotesi avanzate dal team, tale vantaggio dipenderebbe dal fatto che l’atmosfera nella capsula-container, realizzata dall’azienda Naval Group in collaborazione con ingegneri e tecnici della marina specializzati in energie rinnovabili, era riempita con azoto, considerato meno corrosivo dell’ossigeno.
Un ulteriore importante vantaggio di un data center sottomarino è che opera con una maggiore efficienza energetica, soprattutto rispetto a zone della terraferma dove la rete elettrica non è sufficientemente affidabile per un funzionamento prolungato. Ciò è dovuto in parte alla minore necessità di raffreddare artificialmente i server, che è una delle voci di gestione più costose, grazie alla possibilità di sfruttare le condizioni maggiormente favorevoli del mare in termini di temperatura. L’intero data center del progetto, poi, è stato alimentato al 100% da fonti rinnovabili tramite una rete di impianti eolici e solari di cui è coperta l’area delle Isole Orcadi.
Grazie ai risultati ottenuti con Project Natick, Microsoft potrebbe presto iniziare a realizzare data center di dimensioni più ridotte da posizionare nelle aree costiere di tutto il mondo, mantenendo bassi i costi energetici e operativi. Questi data center, collocati più vicini agli utenti, servirebbero per gestire i servizi di cloud e edge computing sviluppati dalla divisione Microsoft Azure, e garantire così una maggiore efficienza e affidabilità nel trasferimento e nella gestione dei dati.

AvanTi
Guarda le 4 immagini
ULTIME NOTIZIE AvanTI
REGNO UNITO
1 gior
Contrastare l’invecchiamento: il business del futuro?
Secondo uno studio ritardare l’invecchiamento è un affare che potrebbe valere trilioni di dollari in guadagni economici
ITALIA
3 gior
RoBee, il robot umanoide made in Italy
L’automa è stato progettato da Oversonic Robotics per l’uso in ambito industriale ma anche nell’assistenza sanitaria
SVIZZERA
6 gior
Studiare Quantum Computing Basics alla School of Disruption
Il corso della scuola del SIDI aiuta a scoprire le basi tecniche e le applicazioni aziendali di questa nuova tecnologia.
FOTO
STATI UNITI
1 sett
La NASA testa il primo prototipo di taxi volante totalmente elettrico
Il veicolo a decollo verticale è stato costruito da Joby Aviation e servirà per il trasporto rapido di persone.
VIDEO
ISRAELE
1 sett
La prima fabbrica al mondo di carne coltivata in laboratorio
La start-up israeliana Future Meat ha aperto un impianto in grado di produrre 500 kg di carne coltivata al giorno.
LUGANO
2 sett
Camillo Vismara SA aderisce al progetto sostenibiliTi in qualità di Heroes League Partner
L’azienda di Cadro sceglie di farsi promotrice di un cambio di passo dettato dall’amore per la propria terra
SVIZZERA
2 sett
I corsi della School of Disruption: l’e-learning per i lavori del futuro
L’iniziativa del SIDI consente di acquisire le competenze utili per cogliere nuove opportunità di lavoro e di business.
STATI UNITI
2 sett
Oggetti stampati in 3D che percepiscono l’interazione con l’utente
I ricercatori hanno integrato le capacità di rilevamento in metamateriali per creare dispositivi di input interattivi
ITALIA
3 sett
E se la realtà fosse un gioco di specchi quantistici?
Una nuova teoria del fisico italiano Rovelli suggerisce che la realtà potrebbe essere un gioco di specchi quantistici
MONDO
3 sett
Celle solari trasparenti che durano 30 anni
Dotate di una buona efficienza si potranno integrare in vetrate e infissi per trasformare le case in centrali elettriche
Copyright ©2021 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile