AvanTI
STATI UNITI
20.07.20 - 06:000

Le auto a guida autonoma ora possono viaggiare anche con neve e nebbia

Una nuova tecnologia del MIT consente alle auto autonome di cercare punti di riferimento sotto la superficie stradale

I veicoli a guida autonoma stanno diventando sempre più complessi e tecnologici. Tuttavia, ancora oggi, uno dei maggiori ostacoli alla completa automazione è costituito dalle condizioni meteo avverse, in particolare da neve e nebbia. Ora un team di scienziati del Computer Science and Artificial Intelligence Lab del MIT di Boston ha compiuto un passo avanti anche in questa direzione.

I ricercatori del MIT, infatti, stanno lavorando su una tecnologia a guida autonoma che consente alle auto di “vedere” attraverso il terreno fino a una profondità di dieci piedi sotto la superficie della strada. L’idea è quella di consentire ai veicoli autonomi di capire esattamente dove si trovano, specialmente quando neve, nebbia o altre intemperie oscurano i segnali stradali.

In genere, le auto a guida autonoma della generazione attuale si affidano a un mix di telecamere e sensori di rilevamento della luce (LIDAR) per decidere e mantenere la posizione sulla strada. Ma tali dispositivi possono appunto essere messi in difficoltà dalle scarse condizioni di visibilità o da segnali stradali coperti dalla neve. E ciò potrebbe causare degli incidenti.

Per tentare di risolvere tale inconveniente, il team del MIT ha ideato un nuovo sistema denominato “Localizing Ground Penetrating Radar” (LGPR) che è in grado di creare una mappa in tempo reale del terreno sotto la superficie della strada. Questo radar, infatti, invia impulsi elettromagnetici verso il terreno per stabilire l’esatta combinazione della superficie. I dati, poi, vengono trasformati in mappe operative per le centraline delle auto autonome che in questo modo riescono a “vedere” anche quando il resto della strumentazione non vede nulla o legge il contesto in maniera meno efficace.

«Se prendiamo una pala e scaviamo nel terreno, tutto ciò che vedremo è un mucchio di terra, ma l’LGPR può quantificare gli elementi specifici e confrontarli con la mappa che è già stata creata, in modo che sappia esattamente dove si trova, senza bisogno di telecamere o laser», ha spiegato Teddy Ort, PhD al CSAIL.

I ricercatori, che hanno pubblicato il loro studio sulla rivista Ieee Robotics and Automation Letters, hanno effettuato un test sul terreno, provando il radar a velocità ridotte su strade chiuse di campagna. L’LGPR funziona sia quando la strada è ricoperta dalla neve sia in condizioni di scarsa visibilità a causa della nebbia.

Il team sta ora lavorando alla miniaturizzazione del loro sistema, in quanto l’impalcatura impiegata nel test è molto più grande dell’attuale set di telecamere e sensori LIDAR. Ad ogni modo, l’LGPR è certamente un’ottima soluzione che secondo i ricercatori potrebbe essere integrata in tutti i veicoli autonomi per garantire la massima sicurezza in situazioni meteorologicamente complicate.

ULTIME NOTIZIE AvanTI
STATI UNITI
17 ore
Un nuovo record di efficienza per le celle solari
L’uso di materiali adoperati per i satelliti ha permesso di realizzare una cella solare dall’efficienza vicina al 50%
STATI UNITI
3 gior
La prima rete di trasporto autonomo al mondo
Si tratta di un corridoio autostradale di 1.100 miglia da Phoenix a Houston per i camion a guida autonoma
VIDEO
STATI UNITI
6 gior
Una “fionda orbitale” per osservare gli oggetti interstellari
Scienziati del MIT stanno sviluppando insieme alla NASA un’idea innovativa per studiare gli oggetti interstellari
STATI UNITI
1 sett
Titanato di litio per batterie a ricarica ultrarapida
Uno studio ha registrato il movimento esatto degli ioni di litio nel titanato aprendo nuove prospettive in questo campo
GIAPPONE
1 sett
Azienda giapponese testa un’auto volante con conducente
La giapponese SkyDrive ha condotto il primo test pubblico di un’auto volante con a bordo un pilota umano
MONDO
1 sett
Le incredibili piante modificate geneticamente che si illuminano
Un team di ricercatori ha creato delle piante luminose grazie al DNA di un fungo bioluminescente
ITALIA
2 sett
Scienziati decodificano il modo in cui il cervello distingue gli odori
Uno studio ha permesso di decodificare il linguaggio neurale degli odori riuscendo ad ingannare il cervello dei topi
FINLANDIA
2 sett
Idrogeno a basso costo grazie a un nuovo catalizzatore in nanotubi di grafene
Sviluppato un catalizzatore che consente le reazioni chimiche alla base della produzione dell’idrogeno a prezzi ridotti
STATI UNITI
2 sett
Elon Musk ha presentato i progressi di Neuralink
Mostrato su un maiale il funzionamento dell’impianto cerebrale in grado di connettere il cervello ad un computer
STATI UNITI
3 sett
Micrashell, la tuta tecnologica per proteggerci dai virus
Dagli Stati Uniti un progetto futuristico per tornare a socializzare senza distanziamento e al sicuro dal coronavirus
Copyright ©2020 - TicinOnline SA  WhatsApp |  Company Pages | Mobile Report

Stai guardando la versione del sito mobile su un computer fisso.
Per una migliore esperienza ti consigliamo di passare alla versione ottimizzata per desktop.

Vai alla versione Desktop
rimani sulla versione mobile