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02.11.19 - 18:030

Realizzato un sistema di auto-programmazione modulare per robot sicuri

Un team di ricercatori dell’Università di Monaco ha creato IMPROV, un robot modulare assemblabile a seconda delle esigenze, economico, autoprogrammabile e che può lavorare con le persone senza ferirle

Lavorare a contatto con i robot in una catena di produzione può riservare alcune insidie, si può correre ad esempio il pericolo di essere feriti. Per tale ragione spesso i robot vengono chiusi in gabbie di sicurezza per ridurre il rischio di lesioni alle persone che vi lavorano vicino. Una possibile soluzione a questo problema è stata sviluppata dal professor Matthias Althoff della Technische Universität München (TUM) ed è stata proposta nel documento pubblicato sulla rivista scientifica Science Robotics. Si tratta di IMPROV, ovvero una “cassetta degli attrezzi” per l’assemblaggio di robot sicuri.
Grazie a IMPROV, le aziende potranno ottenere robot personalizzati per eseguire una gran mole di mansioni semplicemente combinando una serie di moduli a seconda delle necessità. Nello specifico, Althoff sostiene che «il nostro design modulare renderà presto più economico costruire robot da lavoro. Il principio della cassetta degli attrezzi offre un vantaggio ancora più grande: con IMPROV si possono sviluppare robot sicuri che reagiscono ed evitano il contatto con le persone nei loro dintorni».
Bisogna dire che i robot configurabili individualmente utilizzando un set di componenti standard non sono una novità. Il problema di tali robot però è che ogni nuovo modello richiede di essere programmato prima di entrare in funzione. IMPROV, invece, dispone in ciascun modulo di un chip incorporato che gli conferisce la capacità di auto-programmarsi. In sostanza, il robot è a conoscenza di tutti i dati relativi alle forze che agiscono al suo interno e anche sulla propria geometria e, adoperandoli, può programmare sé stesso sulla base dei moduli che lo costituiscono e di come sono assemblati.
Per quel che concerne la sicurezza, invece, questa è assicurata dalle telecamere installate nella stanza, di cui il centro di controllo del robot si serve per raccogliere informazioni sui movimenti delle persone che lavorano nelle vicinanze. IMPROV, infatti, regola i suoi spostamenti calcolando le potenziali mosse successive di tutti gli addetti umani, in modo da non urtarli. Può non a caso fermarsi proprio prima di entrare in contatto con una mano o con altri oggetti in avvicinamento.
Come afferma Althoff: «Con IMPROV possiamo garantire che i controlli funzionino correttamente».
Per realizzare questa innovativa “cassetta degli attrezzi”, i ricercatori si sono serviti di moduli industriali standard per alcune parti, integrando i chip necessari. In più hanno costruito nuovi componenti con una stampante 3D. IMPROV è stato sperimentato con successo, dimostrando che i robot da lavoro possono essere meno costosi e più sicuri. Inoltre, sono anche più veloci perché impiegano il 36% di tempo in meno per effettuare i loro compiti rispetto ai robot attuali, che necessitano comunque di una zona di sicurezza attorno a loro.

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