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19.08.19 - 06:000

Un ricercatore del MIT presenta il Mini-Robot in grado di costruire altri robot più grandi

Potrebbe essere una vera e propria rivoluzione tecnologica il Mini-Robot del MIT capace di assemblare ed unirsi ad altri robot in diverse configurazioni

 

Il professore Neil Gershenfeld del Massachusetts Institute of Technology ha presentato nel corso della Conferenza MARSS ad Helsinki, in Finlandia, il primo prototipo di Mini-Robot in grado di costruire altri robot più grandi. Si tratta di un piccolo robot composto da pochi semplici pezzi, quindi molto economico, che ha la capacità di costruire e smontare altri dispositivi.

L’idea che ha ispirato Gershenfeld deriva dal fatto che tutte le forme di vita a noi note sono costituite da soli 20 aminoacidi. La domanda che il ricercatore del MIT si è posto è se sia possibile assemblare tutti i prodotti tecnologici da un kit di 20 componenti. Ha così creato questo prototipo che rappresenta il primo step verso la creazione di un kit standard da utilizzare per assemblare altri robot in diverse configurazioni.

Il Mini-Robot può spostarsi su una superficie piana, sollevare fino a sette volte il suo peso e far girare gli ingranaggi di una macchina. Inoltre, può riassemblarsi per far fronte a esigenze specifiche o a compiti diversi. È costituito da cinque componenti che sono realizzati in scala millimetrica e ciascuno può essere collegato all’altro tramite un connettore standard. Non si tratta di pezzi inediti, in quanto includono parti elettromagnetiche, una bobina e un magnete. L’idea, in futuro, è quella di rimpicciolirli maggiormente e di ampliare le capacità del robot aggiungendone altri.

«Una delle applicazioni emergenti è quella di creare piccoli robot in grado di lavorare in spazi ristretti» ha spiegato Gershenfeld, che ha mostrato come questi robot che sono più piccoli di un penny possono svolgere compiti molto utili. Il successo di questa innovazione tecnologica, infatti, sta nella semplicità e linearità dei componenti, che ne rendono relativamente facile l’assemblaggio automatizzato.

Il capo della divisione di Microrobotica e di Ingegneria dell’Università di Oldenburg, in Germania, Sergej Fatikow, ha dichiarato che questo robot «affronta il problema dell’assemblaggio di sofisticati sistemi microrobotici partendo da un piccolo insieme di elementi costitutivi standard, che potrebbero rivoluzionare il campo della microrobotica e aprire numerose applicazioni su piccola scala».

Inoltre, George Small di Moog, tra i principali produttori di attuatori per la robotica, ha commentato che questa invenzione «apre le porte a nuovi modi di progettare, assemblare e riutilizzare queste strutture attive per fornire nuove soluzioni innovative».

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