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26.07.21 - 10:300

Query, non parole chiave: la seo e la carne del mondo

Query e semantica, non singole parole chiave. Andare oltre la sintassi per una seo più umana.

La “carne del mondo” è un’espressione usata dal filosofo francese Merleau-Ponty per indicare che uomo e mondo non sono separati ma condividono una fusione che va oltre la distinzione tra corpo e spirito. Ora, cosa c’entra tutto ciò in un articolo dedicato alla seo, e nello specifico all’attività della selezione delle keywords?

Bella domanda: cerchiamo di rispondere.

La selezione delle keywords
La selezione keywords è un processo che consiste nello scegliere quelle parole chiave che sono relazionate al core business e per le quali ci si aspetta di essere ben visibili su Google. Un tour operator specializzato in viaggi in Grecia, ad esempio, potrebbe desiderare comparire nei primi posti per “vacanze grecia”, “viaggi peloponneso”, “tour atene”, “crociera isole greche”, etc.

I tools seo, come lo stesso keywords planner di Google, aiutano nell’individuazione dei volumi di ricerca delle parole chiave e della difficoltà di posizionamento in relazione alla concorrenza.

L’attività di selezione keywords, proprio perché basilare in tutto il progetto, viene data spesso per scontata e automatizzabile grazie ai tools che suggeriscono dati ed espansioni correlate. Questo porta al fatto che spesso sia svolta paradossalmente in maniera superficiale, basandosi su dati solo numerici e non qualitativi.

L’evoluzione di Google, la nostra evoluzione
Fare seo in maniera moderna significa seguire le evoluzioni del motore di ricerca. Google è ormai diventato un motore di risposta basato sull’intelligenza artificiale, all’insegna del motto “things, not strings”: concetti, non parole chiave. Lo spostamento dalla sintassi alla semantica, la restituzione di correlazioni attraverso il knowledge graph, ci conduce in un mondo di significato che oltrepassa la sintassi. La vocalità delle ricerche, che è sempre più diffusa, ci porta oltre la semplice grammatica della parola. E’ un progresso del motore di ricerca ed anche un progresso degli utenti, di noi che ogni giorno cerchiamo qualcosa di nuovo: se agli albori di Google la maggior parte delle ricerche avveniva inserendo uno o due termini, oggi le richieste si elaborano ponendo direttamente domande, in termine tecnico query. Se scriviamo su Google “parole chiave”, oltre ai risultati otteniamo le domande più cercate: “come faccio a trovare le parole chiave?”, “come funzionano le parole chiave?”, “cosa sono e a cosa servono le parole chiave?”.

Ogni ricerca diviene continua possibilità di affinamento della risposta, di approfondimento, inizio di un percorso potenzialmente infinito: come si recita in questa pagina dedicata alla seo, «l’ottimizzazione non finisce mai». In questo viaggio si capisce come il comprendere la query comporta un cammino verso quell’elemento che unisce uomo e motore di ricerca: la ricerca della risposta e del significato, l’afferramento di quella carne del mondo, di quel senso della parola che porta conduce a una risposta alle domande che ci poniamo. Solo andando passando dalla semplice selezione keywords all’indagine della query, si può fare una seo moderna, una “human seo” che conferisce valore al progetto di visibilità sul motore di ricerca.

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